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Martedì, 04 Agosto 2020

L'inclusione sociale al centro di una proposta di legge di Cannizzaro presentata a Palazzo Campanella

Per i tanti bambini costretti giornalmente a confrontarsi con l’handicap, a fronteggiare i tanti deficit anche di attenzione, adesso c’è uno strumento in più: la proposta di legge del consigliere regionale Francesco Cannizzaro “Strategie di intervento educativo e inclusione scolastica degli alunni con bisogno educativi speciali (Bes)”. cannizzaro intervento educativoAll’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella gremito in ogni ordine di posti da dirigenti scolastici, docenti e operatori del settore socio-educativi, venuti per cogliere direttamente contenuti e spirito del provvedimento molto apprezzato, si èrespirata aria di una nuova cultura incentrata su necessità di bambini meno fortunati e, diciamo anche non adeguatamente supportati. Eppure, senza mezzi termini, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale li definisce straordinari. “Vanno guardati e trattati proprio in questo modo, cercando di colmare i tanti ritardi accumulati sul presupposto che dietro un bambino con bisogni educativi speciali, non c’è solo la patologia, ma anche un aspetto sociale molto significativo, in quanto molti di loro portano sulle spalle anche il peso di provenire da famiglie disagiate.Locandina intervento educativo Per questo- ha concluso Marziale- la legge va nella giusta direzione, contribuendo ad alimentare un nuovo sentire da parte della società”. Ma c’è anche un altro aspetto da menzionare: l’impegno mantenuto da Francesco Cannizzaro al quale, in occasione di un importante convegno, la dirigente scolastica dell’istituto reggino “Vinci”, rivolgeva, due anni addietro, una precisa richiesta: mettere a sistema interventi di rete ed azioni territoriali per gli alunni con bisogni educativi speciali. “Era il 3 ottobre 2015 e oggi, se siamo qui, è perchè quella voce non è rimasta isolata. Ci siamo messi all’opera per una iniziativa legislativa che ci aspettiamo abbia un epilogo felice dalla Commissione competente fino all’esame finale dell’Aula, per i suoi alti profili sociali e culturali”, ha sottolineato Cannizzaro, facendo presente, al tempo stesso, “che la Calabria potrà allinearsi agli orientamenti in tema di strategie politico-educative-territoriali sugli alunni con Bes da tempo presenti in molte Regione d’Italia oltre che Paesi dell’Unione europea.”. Tanti gli interventi  hanno “nutrito” il seminario formativo- informativo patrocinato dall’U.S.R. Calabria sulle “Strategie di intervento educativo e inclusione scolastica degli alunni con bisogno educativi speciali (Bes)”, che dà il titolo alla proposta di legge regionale. cannizzaro intervento educativo2“L’inclusione sociale è al centro della nostra missione ed ogni volta che se ne parla- e questa volta in modo concreto- non possiamo che essere contenti, nella consapevolezza che deve accomunare tutti che su una materia così delicata non possono esistere fazioni”: ha aggiunto il direttore generale Miur Calabria Diego Bouchè. I lavori, moderati da Giuseppina Princi, e aperti dal direttore regionale Anpec Calabria (associazione nazionale pedagogisti clinici) Francesca Cartellà che si sofferma sui contenuti e gli obiettivi della legge regionale “Bisogni educativi speciali”, hanno registrato gli interventi del dirigente ufficio VI ambito territoriale di RC (Miur) Mirella Nappa, di Albino Barresi, presidente regionale Andis (associazione nazionale dirigenti scolastici) e di Giuseppina Russo, neuropsichiatrica infantile. Infine, da ricordare che il tema rientra nel Piano nazionale per la formazione dei docenti 2016/2019 in linea con quanto previsto dalla legge 107/2015 che interviene a sostegno di interventi di promozione dello sviluppo professionale di tutti gli operatori della scuola declinando la formazione in servizio del personale docente come “obbligatoria, permanente e strutturale”.