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Giovedì, 03 Dicembre 2020

Scalzo: “Da Camigliatello verifica del lavoro e rilancio delle Istituzioni”.

“Il momento politico e istituzionale che stiamo attraversando in Calabria richiede una valutazione franca e seria della situazione, che il Partito Democratico ha già avviato. La due giorni che il PD, principale protagonista del governo della Regione, si appresta a “Il momento politico e istituzionale che stiamo attraversando in Calabria richiede una valutazione franca e seria della situazione, che il Partito Democratico ha già avviato. La due giorni che il PD, principale protagonista del governo della Regione, si appresta a vivere a Camigliatello Silano va in questa direzione. Sarà un'occasione per verificare il lavoro svolto dall'attuale giunta, ma anche per rilanciare a tutti i livelli la nostra azione, sia dentro il partito, sia nelle istituzioni”.SCALZO Antonio3
E’ quanto afferma il consigliere regionale Antonio Scalzo che aggiunge: “In questo quadro, è necessario ripartire da una valutazione completa e serena, senza infingimenti e senza nascondersi di fronte alle difficoltà incontrate, non tutte ascrivibili alla politica: anzi. Ritengo che un siffatto confronto possa solo giovare a un partito come il PD, che – è bene sottolinearlo - è l'unico ancora oggi fortemente strutturato e radicato sul territorio, ma anche l’unico che può vantare l'autorevolezza e l'esperienza di governo che servono alla Calabria e al Paese”.
Per Scalzo “oggi, però, una presa d'atto delle principali questioni, politiche e non solo, risulta indifferibile. Così come appare – sottolinea- non più rinviabile la necessità di completare l’architettura politica complessiva della struttura di partito, restituendo centralità a quegli organismi democratici che devono costituire il motore della nostra azione. Mi riferisco soprattutto al Gruppo del PD in consiglio regionale, che deve avere la capacità di tornare a lavorare nei territori, attraverso l'organizzazione di iniziative in tutte e cinque e province, con la presentazione di proposte concrete, che rafforzino quell'elemento di radicamento con le comunità locali, da sempre ‘cifra’ caratteristica del nostro modo di fare politica. Una visione analoga deve, a mio avviso, contraddistinguere anche il rapporto tra la Regione e gli enti locali”.
Da qui, la proposta di Scalzo: la costituzione di un coordinamento permanente, da insediare presso la Presidenza, tra la Regione e i Sindaci dei Comuni calabresi. “Si tratta- spiega il consigliere regionale- di una vera e propria ‘cabina di regia’, con funzioni operative ben diverse da quelle del Cal, che abbia un effettivo e concreto impatto, costituendo il luogo di incontro tra le istanze del tessuto politico amministrativo calabrese e le risposte che la Regione può e deve dare. Nella ‘due giorni’ di Camigliatello, non potremo non occuparci anche del tema cruciale della sanità, che assorbe da solo oltre il 70% del bilancio di quasi tutte le Regioni italiane e che in Calabria nonpuò continuare a fondarsi su una grave quanto macroscopica confusione”.
“È perciò di vitale importanza – aggiunge Antonio Scalzo- che la ripartenza della macchina politico-amministrativa regionale si accompagni al rientro nell’alveo delle prerogative istituzionali del Dipartimento Tutela della Salute e dell’Ufficio del Commissario. Se l’attuazione del Piano di rientro, la più gravosa delle eredità della passata legislatura, comporta inevitabili sacrifici ai fini della razionalizzazione di costi un tempo fuori controllo, è altrettanto necessario che la politica svolga con piena legittimazione il proprio ruolo. Perché è alla politica che compete di disegnare l’offerta dei servizi sanitari per i cittadini: scelte di cui deve potersi assumere la responsabilità chi è stato chiamato a guidare la Calabria per cinque anni. Solo se, da Camigliatello – conclude Scalzo- arriveranno risposte chiare e prese di posizione concrete su questi temi, potremo dire di aver iniziato a superare questo momento delicato, che dobbiamo lasciarci alle spalle anche per affrontare nel migliore dei modi la partita del prossimo autunno, relativa al referendum di conferma della riforma della Costituzione già approvata dal Parlamento. Una sfida per la modernizzazione del Paese della quale, prima di tutto, si gioveranno il Mezzogiorno e la Calabria”.