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Sabato, 27 Febbraio 2021

Nel fùtbol de salòn “Fabrizio” in serie A. Nello sport nato in Uruguay svetta il Corigliano…

Nel Calcio a 5, “Fabrizio”, la squadra dell’imprenditore di Corigliano Fabio Olivieri, si afferma come una delle undici corazzate del “futsal” italiano. Adesso la Calabria rivive l’emozione della serie A, dopo che la società “Reggio Calcio a 5”, nel 2008, Nel Calcio a 5, “Fabrizio”, la squadra dell’imprenditore di Corigliano Fabio Olivieri, si afferma come una delle undici corazzate del “futsal” italiano. Adesso la Calabria rivive l’emozione della serie A, dopo che la società “Reggio Calcio a 5”, nel 2008, rinunciò all’iscrizione, portando in auge i colori della Calabria.


Italia Campione d'Europa nel Calcio a 5. Italia Campione d'Europa 2014 nel Calcio a 5.


Un passo indietro: alle origini del termine


Il calcio a 5 è uno sport di squadra che ha avuto origine in Uruguay dov’è tradizionalmente conosciuto come fútbol de salón (e colloquialmente fútbol sala). Internazionalmente, è conosciuto come futsal, portmanteau anglosassone che deriva dalla fusione di fútbol ("calcio") e salón ("salone", inteso come struttura sportiva coperta).
Il futsal è nato nel 1933, quando un professore della Acm di Montevideo, Juan Carlos Ceriani Gravier, spinto dall'esigenza di far giocare a pallone i propri studenti in una piccola palestra o sui campi di basket ed hockey su pista all'aperto, ne escogitò la formula.
Il suo obiettivoera quello di realizzare un gioco di squadra che potesse essere praticato sia all'aperto che in strutture coperte, sfruttando i già diffusi campi di pallacanestro, ma che ricordasse da vicino il calcio.
La prima traduzione italiana di questo sport fu essenzialmente "calcetto", evocata da alcune formazioni italiane come il Marino Calcetto, vincitore del campionato italiano nel 1986/87, e la Bnl Calcetto. Successivamente, con l'avvento della Fifa e la creazione del football five, che pian piano si fece a sua volta conoscere come futsal, in Italia prese piede la traduzione di "calcio a 5".
Negli ultimi anni va diffondendosi l'abitudine di utilizzare direttamente anche in italiano la parola "futsal" per definire il calcio a 5 (Fifa), mentre per quanto riguarda il gioco del futbol de salón, gestito dalla Amf, in Italia viene tradotto come "calcio da sala". Nel 1988 il calcio a 5 divenne, infine, una disciplina riconosciuta ufficialmente dalla Fifa, che decise di gestirlo attraverso un Comitato per il Futsal.

Il calcio a 5 nel panorama del campionato italiano


Futsal - brasileIn Italia si disputa un regolare campionato italiano di calcio a 5 dal 1983, curato dalla Divisione calcio a 5 della Figc. Il torneo è diviso in tre serie nazionali (A, A2, B) due categorie regionali (C1 e C2) e una provinciale (Serie D). La nazionale italiana, anche se con l’ utilizzo di giocatori sudamericani naturalizzati, negli ultimi anni ha svolto un ruolo di primaria importanza nei tornei internazionali, laureandosi campione d'Europa nel 2003 a Caserta e nel 2014 ad Anversa, ed arrivando a disputare la finale del torneo mondiale nel 2004 a Taiwan, persa contro la Spagna.


Una squadra tutta calabrese di serie A

Il calcio a 5 in Calabria è rappresentato principalmente dal “Fabrizio Corigliano” del presidente Olivieri che, grazie al ripescaggio, partecipa al campionato di serie A. Alla “prima” nella massima serie A, il Fabrizio ha conquistato i tre punti contro l’ostico Real Rieti.
Complici le numerose rinunce, gli ausonici vengono quindi ammessi nel massimo campionato di calcio a 5: la serie A. Il sogno finalmente si avvera. Corigliano (e la Calabria) entra a far parte delle undici grandi del futsal italiano. Dopo ben sei anni, la Calabria rivive l’emozione della massima serie, cosa che non accadeva dal 2008, quando la società Reggio Calcio a 5, rinunciò all’iscrizione.
Società, quest’ultima, all’epoca composta da dodici imprenditori e da professionisti della città sotto la guida del presidente Nino Mallamaci, che è stato il terzo presidente della storia del Reggio Calcio a 5, succedendo al presidente Gianluca Cotroneo ed al primo presidente Piero Praticò.
Nel 1996, il Reggio Calcio a 5 viene promossa in serie A e dopo tre anni subisce il dispiacere della retrocessione.

La squadra del "Fabrizio Corigliano" rappresenta la Calabria nella massima serie del calcio a 5. La squadra del "Fabrizio Corigliano" rappresenta la Calabria nella massima serie del calcio a 5.


Grazie all'affluenza di pubblico durante le gare interne di campionato, divenne il secondo impianto d'Italia per presenze nella massima serie di calcio a 5. Nella stagione 2006-2007 la squadra calabrese arrivò al quartultimo posto, costretta a disputare i play-out per nonretrocedere in Serie A2.
La squadra si salvò dopo la finale vinta ai danni del Cagliari per 1-1 (and.) e 5-2 (rit.). Nella stagione 2005-2006 il Reggio Calcio a 5 conquistò il sesto posto in serie A raggiungendo i quarti di finale di Coppa Italia.
Nella stagione 2007-2008 la squadra riuscì ad invertire un inesorabile declino  riuscendosi a salvarsi al termine delle gare di play-out contro la Maran Spoleto.

Dietro le quinte: spirito imprenditoriale e passione per lo sport

Tutto gira intorno alla figura di Fabio Olivieri, noto imprenditore coriglianese che ha alle spalle una vasta esperienza nel settore della distribuzione e del turismo grazie alla quale ha consolidato e costruito la sua capacità imprenditoriale nel nord della Calabria.
La storia di Olivieri inizia nel 1996, quando decise di aprire il primo supermercato. Nel corso degli anni, l’imprenditore cosentino riesce ad inaugurarne altri quattro ed insieme al fratello danno vita ad un noto centro balneare sempre a Corigliano.
Un uomo tutto lavoro e sport. Ma Il primo vero amore è stato il calcio: Olivieri, infatti, diventa dirigente del Corigliano Schiavonea, squadra che militava nel campionato di serie D, per poi, nel giro di un anno, diventarne presidente.

Fabi Olivieri presidente della squadra di calcio a 5 "Fabrizio Corigliano" Fabio Olivieri presidente della squadra di calcio a 5 "Fabrizio Corigliano"


Terminata l’esperienza in serie D, nel 2011 Fabio Olivieri viene coinvolto dal fratello Valerio nel progetto “Fabrizio” squadra di calcio a 5 militante nel campionato regionale di serie C1.
Olivieri nominato presidente del Fabrizio viene ripescato in serie B. Passa solo un anno e la squadra presieduta dall’imprenditore calabrese, effettua il balzo di categoria approdando nella serie A2, campionato in cui il Fabrizio, ricopre un ruolo da protagonista concludendo la regular season al secondo posto e raggiungendo le Final Eight di Coppa Italia dove però viene eliminata al primo turno dal Pesaro Fano. L’anno dopo sarà serie A.

Squadre calabresi a confronto


Calabrisella Mia - Una squadra in serie A, il Fabrizio, appunto. Tre in A2, anche qui un segno più: +1 rispetto a un'annata fa. Insieme a Odissea 2000, unica calabrese ad aver ottenuto tutte le promozioni sempre sul campo, ci saranno due matricole: la neo promossa Atletico Belvedere e il ripescato Catanzaro. Quattro cadette, tutte nel girone F cadetto: Futsal Melito e Kroton, Fata Olimpia e Cataforio. Sono i numeri a decretare l'ottimo stato di salute di una regione, quella calabrese. Che, nel 2009-2010, aveva appena due formazioni nei campionati maschili nazionali, prima di salire a 3 nel 2010-2011, a 4 nel 2011-2012, a 7 nel 2012-2013. Otto (per il secondo anno di fila) in condotta.
Una sostanziale differenza tra il calcio ed il calcio a 5, consiste negli stipendi dei giocatori. In Italia, uno dei più forti giocatori di futsal, percepisce uno stipendio annuale di circa 80.000 euro. Le cifre calano drasticamente quando si parla di realtà come il Corigliano, dove il giocatore più rappresentativo può arrivare a percepire 25.000 euro.

La Pro Reggina allenata da Enzo Tramontana al primo anno di serie A femminile, conquista scudetto e supercoppa. La Pro Reggina allenata da Enzo Tramontana al primo anno di serie A femminile, conquista scudetto e supercoppa.


La Calabria del futsal raggiunge l’apice del 2011/12 con la Pro Reggina allenata da Enzo Tramontana che al primo anno di serie A femminile, conquista scudetto e supercoppa.

Le aspettative di una squadra fatta di giovani promesse e veterani


Il Fabrizio dunque riporta in auge il nome della Calabria. Una squadra composta da tanti giovani del luogo con vari veterani a far da cicerone. Antonino Martino, Alcides Pereira, Marcus Dal Pizzo, sono i giocatori rappresentativi di questa squadra. Come non citare Antonio De Luca, giovane rampollo coriglianese che lo scorso anno è stato convocato nella nazionale di calcio a 5 allenata da coach Roberto Menichelli. De Luca non è l’unico calabrese ad aver ricevuto la convocazione in azzurro, in passato anche i reggini Aldo Durante, Antonino Martino, Donato Marcianò, Giuseppe Molluso e Angelo Scordino hanno potuto ascoltare l’inno di Mameli sul rettangolo di gioco.
Un traguardo impensabile per una cittadina con poche migliaia di abitanti che sta vivendo un momento indimenticabile complice la prima storica vittoria in serie A contro il Real Rieti alla quale hanno assistito circa mille spettatori. Uno spettacolo che neanche gli addetti ai lavori si aspettavano. L’obiettivo? Sicuramente conquistare al più presto la salvezza e poi chissà…Sognare non costa nulla.