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Sabato, 15 Agosto 2020

Chic e raffinata la donna che “veste” Pierpaolo Cassone

Stile inconfondibile quello del giovane stilista reggino. Occhi profondi ed una personalità vincente, in pochissimo tempo, è riuscito, con il suo talento, a farsi strada nei meandri del tanto ambito mondo della moda.

Lo stilista reggino Pierpaolo Cassone


Lo stilista è come le sue collezioni, elegante e cool, ed il suo stile ed il suo estro hanno fatto si che venisse notato ed apprezzato a livello nazionale ed internazionale. Pierpaolo Cassone, dopo il diploma, si è trasferito a Roma per affrontare il test d'ingresso per entrare a far parte dell'accademia internazionale D'Alta Moda e D'Arte del Costume-Koefia dalla quale, alla fine del percorso, ha ricevuto due diplomi: Stilista d'Alta Moda e Stilista d'Alta Moda Responsabile del Prodotto! Nel frattempo, ha anche frequentato un corso di formazione per wedding planner ed uno di bouquet da sposa specializzato nella realizzazione di bouquet artistici.  Nel 2013 ha coronato il suo sogno di aprire un atelier e lavorare ai suoi progetti nella sua città natale, Reggio Calabria realizzando: una collezione di abiti da sera pret-a-porter di lusso,  una collezione di abiti da sera haute couture, due collezioni di abiti da giorno pret -a-porter di lusso, una collezione di abiti da sposa haute couture ed una collezione di gioielli e scarpe. Disponibile ed appassionato, Pierpaolo è sempre rimasto con i piedi per terra, ama in modo viscerale la sua città e gestisce in modo magistrale tutte le situazioni che gli si prospettano.

Pierpaolo che rapporto hai con la moda?

Questa è una passione che mi porto dietro sin da bambino, quasi inconsciamente , come se fosse naturale per me. Già da piccolo davo dei consigli agli adulti su come vestirsi , cosa indossare . C'è un piccolo aneddoto ''divertente'' che mia madre è solita raccontare. A sette anni ,un giorno,  giocando con una mia cugina due anni più piccola di me, mi venne l'idea di realizzarle un vestito. Così,  presi un bel completo di lenzuola di pura seta che mia madre teneva nell'armadio della biancheria ,trovai delle forbici e, tranquillamente, feci un foro al centro per farle passare la testa ed altri due più grandi per farle passare le braccia ,poi presi una cintura e gliel'avvolsi intorno alla vita. Non so, adesso, ripensandoci ,cosa fosse , però un qualcosa avevo realizzato. In ogni caso tutto contento decisi di farla vedere a mia madre. Questo per dire che per me la moda è principalmente arte e come ogni arte che si rispetti , la si custodisce dentro da sempre e prima o poi la  si conosce e si coltiva, fino a renderla parte di noi stessi .

Quali sono i punti di forza delle tue collezioni? E qual è lo stile che contraddistingue Pierpaolo Cassone?

Dopo aver seguito un duro percorso di studi e di esperienze devo dire che il mio gusto è un po’ cambiato ma, comunque, si è definito nello stile. Realizzo diverse collezioni di ispirazione diversa ma tutte sono riconducibili a quello che è lo stile Pierpaolo Cassone. Abiti decisamente bonton, raffinati e realizzati all'insegna dell'alta moda e quindi del lusso inteso non solo come valore finale dell'abito ma come stile, preziosità dei tessuti ed alta sartorialità. La donna  che veste Pierpaolo Cassone Couture è, di sicuro, una cliente raffinata, molto attenta ai dettagli ,anche quelliimpercettibili e che, ancora oggi, desidera non solo ammirare, ma indossare l'eleganza.

Ci racconti il processo creativo che c’è dietro una collezione?

Chi non è addentrato in questo settore non sa cosa si cela dietro la progettazione di una collezione. Anch'io prima  di specializzarmi attraverso lo studio,anche teorico, non sapevo cosa e quanto lavoro ci fosse dietro ad un progetto. Tutto parte da un idea, da un’ispirazione che può attingere da qualsiasi fonte, che sia la musica ,l'arredamento, la natura, un accumulo di stoffa buttata lì a caso o semplicemente un gioco di ombre , non cambia , può essere un qualsiasi particolare che dà vita ad innumerevoli idee che vengono rielaborate su un mood board. Una volta deciso il tema della collezione si parte con la progettazione illustrativa, quindi dei bozzetti e, contemporaneamente, alla scelta dei tessuti  o nel caso in cui il tema da affrontare sia un po’ particolare, alla ricerca di lavorazioni specifiche innovative ,perciò siamo ad una fase di sperimentazione. Non appena la collezione nasce completamente da capo in capo con tutti i tessuti da utilizzare, i materiali e le lavorazioni che occorrono si passa alla realizzazione della modellistica . Questo è un processo molto importante perché si stabiliscono i tagli dei vari abiti e si realizza il modello in carta. Successivamente arriviamo al passaggio dello ''sdifettamento'': vengono realizzati dei prototipi in tela sui quali si cercano eventuali difetti o piccole modifiche varie riguardo il tipo di scollature ed altri dettagli. Infine vengono  riportate le nuove modifiche sui precedenti modelli in carta dopodiché inizia il processo di confezione. Questo, è il processo che porta alla realizzazione di capi HAUTE COUTURE.

Tu sei molto legato alla tua città natia tanto da decidere, a settembre del 2013,  a soli 23 anni, di aprire il tuo atelier proprio a Reggio Calabria. Una scelta ammirevole ma, nello stesso tempo, molto coraggiosa per un giovane stilista. Quali problemi hai dovuto affrontare  come giovane creativo nello start up della tua azienda?

Quando mi veniva chiesto quale strada intraprendere una volta finiti gli studi io rispondevo : scenderò a Reggio e aprirò un atelier con un mio marchio. A questa risposta ricevevo sempre gli stessi commenti che non è una semplice città del Sud il posto giusto per fare carriera nel campo della moda. Partendo dal presupposto che io sia  legato alla mia terra e molto, ai miei affetti,  ho sempre pensato che proprio per questo motivo la mia terra non va avanti perché noi del Sud scappiamo sempre fuori, anche dall'Italia a volte, arricchendo fin troppo altri Paesi con la nostra arte e la nostra cultura lasciando la nostra terra diseredata. E' ovvio che il discorso non è così semplice, però è anche vero che non bisogna lasciarsi coinvolgere completamente da questi aspetti negativi ma bisogna costruirsi, con molta forza di volontà e tantissima determinazione ,il proprio futuro. Non posso dire di essermi imbattuto in chissà quali difficoltà nell'avviare la mia attività. Certo, non è una cosa semplice perché come in tutte le situazioni nuove non si è a conoscenza di tutto ciò che bisogna organizzare anche perché come hai detto tu a 23 anni non si ha l'esperienza necessaria per affrontare tutto questo da soli ,per fortuna ho avuto persone care che mi hanno supportato in questa ''impresa''.

Cosa propone la tua nuova collezione  Primavera/Estate 2014? Come potresti  riassumerne lo spirito? Quali i tessuti e le forme?

La collezione 2014 primavera/estate comprende varie collezioni , dagli abiti da giorno a quelli da sera divisi a sua volta in altre due collezione Haute Couture e Pret- a-Porter. Le linee che propongo quest'anno sono essenzialmente morbide ,costituite da metri di chiffon fluttuanti che conferiscono a chi li indossa un’ immagine eterea; non manca però le rigidità di stupendi corsetti settecenteschi che sfociano in ampie gonne di organza, di seta e tulle di seta svolazzanti. Non possono mancare neppure i ricami realizzati con originalissimi cristalli swarovski che arricchiscono e conferiscono un tono più regale ai bellissimi pizzi francesi rebrodè e laminati.

Ma Pierpaolo Cassone Couture è anche sposa. Tradizione-modernità, ricercatezza-semplicità, glamour- originalità, armonia-esuberanza che genere di sposa dobbiamo aspettarci per questa collezione?

Diciamo che ogni abito possiede ognuna di queste qualità. Nelle mie collezioni cerco, pur mantenendo il mio stile e i miei concetti base riguardo l'abito ,che sia da sposa o da sera, di realizzare vari generi per accontentare diversi gusti. La sposa che veste Pierpaolo Cassone Couture è senz'altro una sposa che vuole essere impressa nella memoria dei suoi ospiti ,non solo nel giorno del ''SI'' ma per sempre ,una sposa che sconfina il concetto di abito ed arriva ad una concezione di “opera d' arte”.

Tu sei un fashion designer completo, infatti, hai realizzato anche una linea di gioielli e scarpe….

Il mio obiettivo principale fin dal principio era quello di creare una boutique in cui chi vi sarebbe entrato potesse indossare, dall'abito agli accessori, interamente il mio stile. Ragion per cui ho deciso, grazie anche agli studi specifici riguardo anche questo settore, di realizzare una collezione di scarpe ed una collezione di alta bigiotteria realizzata in ottone e cristalli swarovski.

 Come immagini esattamente la donna che indossa i tuoi capi?

Immagino la donna che indossa i miei capi, una donna sofisticata, femminile e decisamente bon ton.

Quando si crea, generalmente si ha un punto focale, una visione d’insieme, che varia da persona a persona, il tuo da dove nasce?

Posso trovare ispirazione da qualsiasi cosa e in qualsiasi momento. Non è qualcosa che controllo a comando. Principalmente mi baso sulle sensazioni e sulle emozioni. Mi capita spesso ascoltando della musica classica ad esempio , di trovare l'ispirazione. A volte mentre dormo, mi capita di sognare degli abiti e riesco a svegliarmi ,a volte ,e riportare su carta ciò che la mia mente in quel momento ha elaborato. Diciamo che non smetto mai di creare e realizzare, non inizio e non chiudo mai una collezione perché creo sempre abiti nuovi ,anche perché quando vengo travolto dall'ispirazione non riesco a non realizzare ciò che ho ideato!

Il periodo di crisi economica ha colpito anche il mondo della moda. Chi è il nuovo cliente che fa da core business?

Siamo sicuramente in un periodo non molto positivo, ma il cliente che si rivolge in Atelier cerca senza dubbio un prodotto che non compete a livello commerciale ma che soddisfi  al meglio le proprie esigenze .

C’è un interesse reale nei giovani stilisti italiani? A tuo avviso cosa si potrebbe fare di più per i giovani designer? E cosa per innovare il sistema della moda italiano?

Sappiamo tutti che la moda italiana ha sempre avuto un’ importanza più rilevante , non solo per il lavoro svolto dai nostri grandi stiliti ,ma proprio per la qualità e la preziosità delle manifatture. Come in tutte i campi ,il futuro siamo noi giovani ,è bene dunque assicurarsi che questo senso di artigianalità di vera e propria ''arte manifatturiera''' non venga perduto. In Italia sono presenti diverse Accademie di moda ,diversi corsi di specializzazione . A volte però si tende a curare di più l' l'immagine che la sostanza. I nuovi fashion designer, non tutti hanno  una formazione completa, a mio parere, ma riduttiva ,anche per la creazione di un semplice bozzetto. Lo stilista deve partire sì dalla realizzazione grafica ma deve anche essere in grado di attraversare tutte le fasi che portano alla realizzazione di un abito, perciò deve avere buona conoscenza della modellistica e della confezione. Il direttore dell'Accademia che ho frequentato diceva sempre queste sagge parole: Per ideare un abito, bisogna prima pensare e sapere come possa avvenire la sua costruzione. Non possiamo disegnare ciò che non può essere creato, né  creare ciò che non sappiamo nemmeno dire agli altri come debba essere fatto! Naturalmente, pensando allo stilista anche come direttore di un laboratorio creativo. Questo si potrebbe fare di più in Italia per i giovani che vogliono intraprendere questo mestiere, metterli a conoscenza più dell'arte pratica .

I tuoi progetti lavorativi stanno andando a gonfie vele portando alto il nome della Calabria anche all’estero. Quali sono i prossimi impegni lavorativi?


Ho aperto la mia azienda da pochi mesi ,eppure ,devo dire che sono molto soddisfatto per i  riconoscimenti positivi ottenuti, sia da parte dei miei clienti e sia da enti che operano nel campo della moda. Una televisione araba che si occupa di moda ha puntato il suo interesse sui miei lavori, su ciò che creo e mi ha contattato per realizzare un servizio che racconta proprio come nasce un giovane designer. Ci sono molte idee in cantiere per il futuro , ovviamente, ancora è presto per metterle in atto, perché bisognaprima saldare le basi ed affermarsi nella propria ''piccola città” per poi pensare di sconfinare e portare il proprio nome fuori dalla Calabria e perché no, fuori dall'Italia.