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Sabato, 28 Marzo 2020

Le Regioni in prospettiva nell’Italia che cambia. Spunti per la discussione grazie al volume dei costituzionalisti Salazar e Spadaro

“Lineamenti di Diritto Costituzionale della Regione Calabria”: la presentazione del libro ha consentito un primo, proficuo confronto ed avviato un approfondito dibattito. “Un volume che è uno strumento di conoscenza e occasione utilissima per il Consiglio regionale per una riflessione “Lineamenti di Diritto Costituzionale della Regione Calabria”: la presentazione del libro ha consentito un primo, proficuo confronto ed avviato un approfondito dibattito. “Un volume che è uno strumento di conoscenza e occasione utilissima per il Consiglio regionale per una riflessione di natura legislativa e di natura costituzionale, e per capire il ruolo che le Regioni hanno dopo la riforma del TitoloV della Costituzione”.

Un'immagine del tavolo dei relatori; da sinistra: Salazar, Spadaro, Talarico, D'Atena, Ruggeri e nella foto del primo piano, oltre ai relatori, in alto da sinistra:: il segretario generale del Consiglio regionale ed il capo di Gabinetto della Presidenza, rispettivamente Lopez e Crupi


Il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico ha introdotto, nell’affollata aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, la presentazione del volume “Lineamenti di Diritto Costituzionale della Regione Calabria” a cura dei costituzionalisti  Carmela Salazar e Antonino Spadaro dell’Università degli Studi “Mediterranea di Reggio Calabria, Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia. Il volume è parte della collana “Diritto Costituzionale regionale”, curata dal professor Pasquale Costanzo dell’Università di Genova e dal prof  Antonio Ruggeri dell’Università di Messina.
Quello sulla Calabria è il quinto volume della collana, che via via passerà in rassegna l’intera legislazione regionale. Un contributo prezioso, secondo il presidente Talarico, “soprattutto in questa fase di rigurgito centralista che è motivo di preoccupazione sul ruolo delle Regioni, di cui si cerca in tutti i modi di ridurre l’autonomia, anche con la riduzione del numero dei consiglieri regionali. E la stessa cosa sta avvenendo nei Comuni, dove c’è il rischio, soprattutto nei centri sotto i tremila abitanti per cui  sono previsti al massimo di 7 consiglieri, che il potere finisca nelle mani di pochi. Credo che sugli spazi di democrazia non ci sia nulla da tagliare”. Talarico  ha esortato ad approfondire questo argomento, “perché i tagli e gli sprechi, se devono essere fatti, devono essere fatti da un’altra parte”.
“L’autonomia delle Regioni ed il regionalismo sono valori da difendere” ha aggiunto il presidente Talarico, che ha rilevato il miglioramento qualitativo delle leggi regionali della Calabria, “che fino a pochi anni fa veniva additata come la Regione con il maggior numero di impugnative. Mentre quest’anno, grazie al lavoro di squadra che abbiamo condotto, su 63 leggi solo tre hanno ricevuto delle eccezioni. L’idea che in questo Paese tutto il male sia solo delle Regioni, va respinto con decisione. Le Regioni sono  enti fondamentali dalla cui azione dipende  il futuro dei cittadini”. Talarico ha annunciato  le riforme che con l’inizio del nuovo anno saranno sul tavolo del dibattito politico, “a cominciare dalla riforma della legge elettorale. E questo volume - ha concluso -  è un'ottima base di riflessione per tutti quanti noi, da cui trarre idee, suggerimenti e proposte per migliorare la nostra azione legislativa”.
Con il professor Antonino Spadaro affiancato dalla professoressa Carmela Salazar, sono intervenuti il professor Antonio D’Atena, dell’Università “Tor Vergata” di Roma e presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti, che ha presentato il volume, ed il professor Antonio Ruggeri, dell’Università di Messina.

il professor Antonio D’Atena, dell’Università “Tor Vergata” di Roma e presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti, ha presentato il volume curato dai costituzionalisti Salazar e Spadaro


Nell’illustrare  il volume, il prof. D’Atena ha affermato che il pregio di questa collana, “alla quale si aggiungeranno presto altri volumi è quello di consentire alle scuole giuridiche  di venire allo scoperto. E, nel caso della Calabria: “il libro è frutto di una collaborazione che ha visto lavorare assieme accademici, costituzionalisti delle più importanti Università calabresi. Un lavoro dalle radici culturali di tutto rispetto, espressione – ha aggiunto – di un pluralismo culturale che nel contrastarsi e confrontarsi dialetticamente favorisce l’evoluzione del pensiero. Un elemento di grande ricchezza prodotto proprio dalla pluralità delle voci, a cominciare da quelle dei funzionari regionali; il  confronto con la prassi è una cosa vivificante”. D’Atena ha sottolineato la particolarità della parte storica del volume, la scelta grafica molto efficace e l’interessante appendice statistica. Nel ricordare che la nascita delle Regioni in Italia avvenne prendendo come riferimento i vecchi compartimenti statistici, D’Atena ha definito le Regioni “entità artificiali prive di un substrato antropologico culturale. Oggi non è più così – ha aggiunto nel definire il volume di Carmela Salazar e Antonino Spadaro  “una miniera” che aiuterà ad esplorare il mondo delle Regioni, attraverso la comparazione del diritto regionale, “sia a fini didattici che professionali.

Il prof. Antonio Ruggeri è il  curatore della collana di “Diritto Costituzionale Regionale” assieme al professor Pasquale Costanzo dell’Università di Genova


Una novità come formula.  Prima di quest’opera c’è stata solo un’ iniziativa della casa editrice Giuffré che propose alcuni anni fa un “Commento agli Statuti ordinari delle Regioni”, ed altre che si occupavano delle regioni a Statuto speciale. Altri spunti ed altre letture del volume che presenta molti profili di originalità che meritano di essere messi in evidenza, sono venute dal prof. Antonio Ruggeri, curatore della collana di “Diritto Costituzionale Regionale” assieme al professor Pasquale Costanzo dell’Università di Genova.
L’aspetto principale la possibilità della comparazione, “valutando in quale misura ciascuna Regione riesce ad attingere dall’esperienza delle altre Regioni. E la stessa comparazione – ha aggiunto l’accademico genovese – può alimentare una sana competizione tra le Regioni e tra chi è in grado le migliori risposte ai cittadini”.
Un secondo aspetto elencato dal professor Ruggeri è rappresentato “dalla fruttuosa collaborazione tra studiosi e pratici”, con questi ultimi “che hanno elementi di conoscenza che noi studiosi non abbiamo. Perché una teoria che non guarda alla pratica è fallimentare. Mentre noi – ha spiegato  - siamo in grado di dare suggerimenti che possono essere utili alla pratica”.

Carmela Salazar e Antonino Spadaro sono gli autori del libro "Lineamenti di Diritto Costituzionale della Regione Calabria”


Un libro, dunque, “che può essere utile ai progettisti delle riforme e quindi ai politici che propongo le riforme istituzionali delle Regioni, dove alcuni aspetti non risultano ancora ben definiti”. Tra questi il professor Ruggeri ha indicato le relazioni internazionali, che riguardano soprattutto le regioni confinanti del nostro Paese e  i rapporti tra le Regioni e l’Unione europea. “Ci dobbiamo interrogare a che serve e a che deve servire l’autonomia regionale – ha aggiunto – che non è conquista di poteri, ma strumento di servizio per i bisogni elementari della gente”.  E dunque la recente tendenza all’accentramento per il prof. Ruggeri “è tendenzialmente e fortemente dannosa”.
Nel chiudere l’incontro la professoressa Carmela Salazar ha rivolto parole di ringraziamento per il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, per “l’accoglienza, la vicinanza e l’ospitalità offerte per la presentazione di un volume attraverso il quale è possibile cogliere la vitalità e la vivacità della classe intellettuale calabrese, impegnata per il  progresso culturale della collettività: calabresi – ha concluso – che hanno avuto la fortuna di lavorare nella loro terra e per la propria terra”.

Ecco il video della presentazione del libro curato dai costituzionalisti Salazar e Spadaro



 

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