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Domenica, 09 Agosto 2020

Predicare la speranza nella città smarrita

Sono ore importanti per la città dello Stretto che è come percorsa da un’autentica ondata di emozioni: così il solenne ingresso del nuovo arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini; il commiato del vescovo metropolita Vittorio Mondello, le concelebrazioni solenni che hanno visto riuniti nella preghiera i Pastori di tante diocesi dell’Italia meridionale, presenti (sia detto con un pizzico di fierezza) anche due belle intelligenze reggine, i monsignori Salvatore Nunnari, arcivescovo di Cosenza e Santo Marcianò, arcivescovo di Rossano.
E infine, dulcis in fundo, a condire magistralmente ogni cosa, il ritorno nella Basilica Cattedrale del quadro con l’effige della Protettrice di Reggio. Folle di fedeli accalcati sui marciapiedi delle strade delle periferie e del centro, lungo l’antico percorso che si snoda dall’Eremo dei Cappuccini al Duomo.
La Chiesa di Roma e quella reggina hanno voluto stringersi attorno a Morosini dandogli atto dell’instancabile pastoralità nel governo della Chiesa locrese da lui guidata e delle grandi iniziative per la promozione umana e la giustizia sociale.
Questi sono giorni di festa alla grande. Ma subito dopo dovranno seguire momenti di nuova riflessione perché, archiviata un’altra stagione, anche la Chiesa sarà chiamata ad interrogarsi di fronte a tanti rivolgimenti e ad una recessione che colpisce ovunque abbattendosi con effetti più devastanti sulle aree già deboli.
Quantunque allenata a patimenti e tribolazioni, la Calabria vive una grande inquietudine. E teme di finire in fondo al pozzo. Che fare dunque? Bisognerà saper riunire tutte le forze per un’azione comune, riaffermando, sull’esempio di un grande Pontefice – Francesco Bergoglio – valori e principi.



Ma anche la consapevolezza della vivacità e della cultura di tanti giovani potranno forse aiutare a penetrare l’animo di questa città che ha davvero un cuore antico.
Al pari di Vittorio Mondello, Giuseppe Fiorini Morosini non relegherà i suoi sacerdoti nelle retrovie, li manderà in prima linea, per raggiungere gli uomini dove vivono e lavorano.
Al pari dell’arcivescovo di Cosenza, Salvatore Nunnari, Giuseppe Morosini ha lanciato di recente un severo “j’accuse” agli uomini delle cosche e alle consorterie mafiose.
Il nuovo presule, ora, è sulla plancia di comando della Chiesa reggina e i fedeli s’interrogano sulle possibili novità. Cosa cambierà nella Curia e nella guida della Chiesa? E nei rapporti con quanti detengono pubbliche responsabilità?
Chi conosce Giuseppe Morosini sa che i sacerdoti più zelanti saranno mandati a predicare la speranza nella città smarrita.
Umilissimo questo Pastore dall’aria tranquilla e rassicurante, è però capace di insorgere (divenendo furibondo) quando sono in gioco i diritti dei più deboli e dei giovani. E nella Locride lo sanno bene.
E' stato Mons. Vittorio Mondello - ora arcivescovo emerito di Reggio Calabria – a consegnare il Pastorale al nuovo vescovo della città dello Stretto.
La Diocesi di Reggio-Bova si prepara con sguardo fiducioso e grandi attese.