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Giovedì, 24 Settembre 2020

I primi dieci anni del Magna Graecia Film Festival

A colloquio con Gianvito Casadonte: “La madrina della  X edizione sarà l'affascinante Catrinel Marlon, una giovane attrice che è stata la protagonista del primo film da regista di Luigi Locascio”.
Quando l’amore per la Calabria, per la propria terra, va oltre le semplici parole, diventa qualcosa di concreto, qualcosa che allontana almeno per qualche tempo l’immagine di terra a tinte fosche, l’immagine di una terra circondata dal malaffare ed incapace di far emergere positività.

Gianvito Casadonte


Questo è quanto ha cercato di fare Gianvito Casadonte. Dopo la laurea in “Arti e scienze dello spettacolo” all’Università la Sapienza di Roma, il giovane calabrese con la passione per il cinema, di strada ne ha fatta tanta, ottenendo anno dopo anno prestigiosi incarichi. Ma il suo nome è legato principalmente al Magna Graecia Film Festival, il festival cinematografico da lui ideato e diretto, dedicato alle opere prime dei registi italiani che debutta nel 2004 a Soverato e che arriva quest’anno alla decima edizione. Lo abbiamo intervistato cercando di scoprire con quanta passione e quanti sacrifici è riuscito a far diventare il Festival una grande impresa culturale per la Calabria.

Ogni anno, nonostante le crescenti difficoltà, vuole fermamente tornare in Calabria per il Magna Graecia Film Festival. Cos’è che la spinge a farlo?

Sono una persona tenace che crede fortemente nei propri sogni. Sono fortemente legato alla mia terra e voglio dare un contributo alla crescita della mia regione. Tutto questo, insieme alle persone che mi gravitano intorno e che mi spronano, mi fa venire voglia di andare avanti e di continuare a realizzare un sogno chiamato Magna Graecia Film Festival.

Cosa si aspetta di nuovo da questa edizione del festival?

Il Magna Graecia Film Festival compie 10 anni e quella del 2013 sarà un'edizione speciale. Mi aspetto di scoprire un altro giovane talento come ho fatto negli anni precedenti, di far incontrare al pubblico calabrese dei giovani autori, e di far conoscere la mia splendida terra a chi ancora ne ignora la bellezza.

Il suo sogno è diventato realtà. Cosa si sente di consigliare a tanti giovani che hanno smesso di credere nei loro sogni?

Sembrerebbe facile dire “non smettete di sognare”,  ma voglio ribadire un concetto importante: per concretizzare i propri sogni, bisogna sacrificarsi. Nessun traguardo arriva dal nulla. Solo impegnandosi si possono raggiungere e trasformare in realtà quelli che sono i propri obiettivi.

Oggi in un mondo globalizzato  dove tutti sembrano avere la possibilità di fare tutto, non ci sono molti giovani autori in giro e chi c’è ha difficoltà ad imporsi sul mercato. Quale è la sua chiave di lettura?

Penso che ci sono tanti giovani autori in giro, anche talentuosi, che devono, però, smettere di raccontare se stessi e incentrarsi su quello che li circonda, il proprio territorio, il proprio paese. Per quanto riguarda le difficoltà del mercato, bisognerebbe investire di più nella distribuzione per far arrivare i film nelle sale. Le difficoltà ci sono in tutti i campi,  ma  chi è bravo ce la fa.

Come è cambiato il cinema rispetto a quando lei era ancora un semplice spettatore?

Sono cambiate tante cose. Dalla fruizione di un film (dalle sale cinematografiche siamo passati alla tv on demand e ad internet) al linguaggio (sempre più veloce ed essenziale), alle inquadrature. Il passato, però, non viene mai dimenticato: registi di spessore come Tarantino e De Palma hanno realizzato capolavori creando innovazione, ma basandosi sempre sulla tradizione.

Quando racconta il Magna Graecia Film Festival a qualcuno che ancora non lo conosce, fuori dai confini regionali, con che reazione si scontra?

Il Magna Graecia Film Festival ha una grande considerazione a livello nazionale ed internazionale. Basti pensare che dal 2010 RAI 1  ha dedicata alla kermesse uno speciale di 90 minuti in seconda serata. Mi è capitato di mostrare delle immagini, alcuni filmati che raccontano la storia del Festival e la prima reazione/sensazione che riscontro nelle persone è emozione. Il MGFF è fatto di persone, volti, sorrisi e lacrime. Personaggi famosi arrivano da ogni parte d’Italia ed oltre e stanno con la gente, in mezzo alla gente, per la gente: è un momento di incontro tra chi fa il cinema e chi lo guarda. Non ci sono fronzoli e finzioni, è tutto molto spontaneo e lo si percepisce immediatamente.

Quale prodotto cinematografico potrebbe far risaltare le positività della terra calabra ed innescare quel processo di cambiamento che ancora non è stato concretizzato?

Un prodotto cinematografico stile Montalbano o Benvenuti al Sud potrebbe essere molto efficace. Un elemento essenziale va evidenziato: lavorare in sinergia è la parola chiave per far uscir fuori quanto di bello e prezioso esiste in Calabria.

Ancora non è stato rivelato molto sulla prossima kermesse, ci dia qualche  anticipazione…

La madrina di questa X edizione sarà l'affascinante Catrinel Marlon, una giovane attrice che è stata la protagonista del primo film da regista di Luigi Lo Cascio. Tutti i dettagli sul programma verrano svelati nel corso dell'imminente conferenza stampa.

Oltre al Magna Graecia Film Festival quali sono i suoi prossimi progetti?

Attualmente faccio parte della Commissione ministeriale per le opere prime e seconde, cortometraggi e documentari e  lavoro per RAI 1. In più, con il mio amico e socio Matteo Tubertini,  ci stiamo interessando al mercato coreano e stiamo diffondendo in quel  paese alcuni prodotti rappresentativi dell'alta manifattura italiana, come ad esempio, gli orologi di grande prestigio U-Boat realizzati da Italo Fontana. Penso di essere abbastanza impegnato per i prossimi periodi...