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Martedì, 22 Settembre 2020

Enter Work: un progetto per l’orientamento giovanile

Hanno percorso chilometri per un anno, in tutte e cinque le province calabresi, i camper di “Enter Work” il progetto di Azienda Calabria Lavoro e della Regione Calabria, finanziato dal Fondo sociale europeo, POR Calabria 2007-2013 Asse II Occupabilità, Ob. Hanno percorso chilometri per un anno, in tutte e cinque le province calabresi, i camper di “Enter Work” il progetto di Azienda Calabria Lavoro e della Regione Calabria, finanziato dal Fondo sociale europeo, POR Calabria 2007-2013 Asse II Occupabilità, Ob. Specifico D.
Ora è tempo di bilanci, al termine di un percorso che ha coinvolto migliaia di studenti delle quinte classi delle scuole superiori calabresi, aiutati ed indirizzati nelle scelte che riguardano il loro futuro lavorativo. I risultati sono stati illustrati nei giorni scorsi a Catanzaro dal Commissario di Azienda Calabria Lavoro, avv. Pasquale Melissari e dal neo assessore regionale al Lavoro ed alla Formazione professionale Nazzareno Salerno ed il Direttore Generale del Dipartimento 10 della Regione Calabria, avv. Bruno Calvetta.
“Cosa so fare?”, Come penso di valorizzare le mie capacità?”. Sono stati questi gli interrogativi di fondo con i quali si è cercato di stimolare la curiosità dei giovani studenti calabresi. In Calabria, più che nel resto del paese, il dialogo tra chi è in cerca di lavoro, o cerca di entrarvi, è una impresa estremamente difficile. Ecco allora l’idea di portare “a domicilio” informazioni e dati riguardanti le opportunità di lavoro e gli esempi di chi è riuscito a fare impresa in Calabria, rispettando tradizione, e introducendo innovazione.
Sono stati esattamente 4.092 gli studenti coinvolti, 2.417 dei quali, secondo i dati illustrati in conferenza stampa, hanno usufruito dei servizi offerti da camper del progetto “Enter Work”. A bordo, i ragazzi si sono potuti confrontare con orientatori, counselor, esperti in dinamiche del lavoro, esperti in creazione di impresa, mediatori culturali. Molti hanno anche avuto l’occasione di svolgere visite guidate direttamente presso le aziende coinvolte che hanno aperto alla curiosità ed all’interesse di molti potenziali “futuri lavoratori”, i loro impianti e le loro linee di produzione.
Il successo di “Enter Work è frutto anche di un importante lavoro di equipe guidato dai responsabili e dallo staff di professionalità operanti nel “Work Office” (Responsabile del progetto, Responsabile del perseguimento delle azioni progettuali, Responsabile della comunicazione e delle politiche promozionali, Referente facilitatore delle risorse, Statistico, Informatico per il mentoring, Operatore di Back Office, Esperto di monitoraggio, Rendicontatore, Graphic designer, Communication Designer), anima e cuore pulsante di “Enter Work”, riuscendo a trasmettere forza e concretezza ai 18 operatori dei work camper che hanno segnato il passo ai diversi step progettuali.
“E’ un progetto che ha fornito importanti risultati – ha commentato a margine della conferenza stampa l’Assessore Salerno  – ed è quello che continueremo a fare per creare nuove condizioni di contatto tra il mondo della scuola e mondo delle imprese, per creare nuovi sbocchi occupazionali”.
“Enter Work” ha introdotto un nuovo metodo di sostegno agli studenti nella delicata fase di passaggio dal mondo della formazione, a scuola  a quello del lavoro, sia nella ricerca di un lavoro, di tipo dipendente o in forma autonoma. Un capitolo a parte del progetto ha interessato la popolazione immigrata in Calabria, una componente ormai imprescindibile della realtà sociale calabrese. La mission dei camper si è allargata, infatti, anche ai Centri di Accoglienza della Calabria dove sono stati raccolti dati ed indicazioni sulla presenza di giovani extracomunitari disoccupati con l’obiettivo di realizzare una reale integrazione all’esercizio del diritto al lavoro.
“Ai giovani abbiamo offerto l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro in maniera intelligente  - ha affermato il Commissario dell’Agenzia Calabria Lavoro avv. Pasquale Melissari – I nostri giovani hanno dimostrato grandi aspettative e meritano il  pieno diritto di restare nel nostro territorio. Abbiamo cercato di informarli e di  indirizzarli, in maniera pratica e spontanea”.
“Enter Work”, inoltre, ha fornito alcuni importanti suggerimenti, che riguardano, soprattutto, la funzione ed il ruolo dei cosidetti “centri per l’impiego”. Solo il 18% dei giovani monitorati ha scelto di rivolgersi a queste strutture. E’ emersa, quindi, la necessità di una loro riorganizzazione e di una loro rivisitazione per ottimizzare le risorse destinate alla formazione. Il successo del Progetto “Enter Work” calabrese è, dunque, indubbio. Sono state 61 le scuole  coinvolte in tutte le province calabresi, circa 5mila gli studenti raggiunti, più di 2mila i ragazzi che hanno usufruito del servizio dei work camper, più di 6mila i colloqui complessivi individuali effettuati con gli esperti, 7 i Centri di Accoglienza interessati dal progetto e circa 60 gli utenti stranieri orientati.
“Il modello Enter Work, si è dimostrato, quindi, vincente ed i risultati che ha ottenuto devono ora essere spesi sul campo per dare un ulteriore nuovo contributo allo sviluppo ed alla crescita della Calabria ed alla piena affermazione dei nostri giovani”. Questo il messaggio finale della Responsabile di Progetto, Tita Madia, ribadendo l’importanza strategica del servizio ai giovani dell’intera Calabria attraverso metodologie innovative.