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Lunedì, 13 Luglio 2020

Giornate cardio-metaboliche tra scienza e cultura

Al via la sesta edizione delle Giornate cardio-metaboliche promosse da Enzo Amodeo, cardiologo presso l’Unità di cardiologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria e da Giovanni Perrone, responsabile del servizio di Diabetologia del Polo sanitario sud della città dello Stretto. Al via la sesta edizione delle Giornate cardio-metaboliche promosse da Enzo Amodeo, cardiologo presso l’Unità di cardiologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria e da Giovanni Perrone, responsabile del servizio di Diabetologia del Polo sanitario sud della città dello Stretto. Grazie ad un approccio integrato dei problemi cardiaci e del diabete, ad una forte sinergia tra gli enti preposti, ed alla presenza di grandi esperti del settore, l’evento si è ritagliato un posto di primo piano nel panorama locale e nazionale.

Enzo Amodeo, cardiologo presso l’Unità di cardiologia degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria e Giovanni Perrone, responsabile del servizio di Diabetologia del Polo sanitario sud Reggio Calabria


Con un obiettivo in più: una comunicazione chiara ed esaustiva degli argomenti trattati che serva da stimolo per uno stile di vita sano. Tutti elementi che si sono ritrovati in occasione della giornata di inaugurazione che ha visto, nella sala “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella, convergere una nutrita rappresentanza di professionisti e specialisti. Scienza, cultura e nutrizione: sono questi i tasselli fondamentali di un mosaico ricco e variegato che vede al centro il malato con patologie cardiometaboliche ed i suoi bisogni. Lungo le tredici sessioni (invecchiamento, aterosclerosi, alimentazione e salute, l’assistenza tra ospedale e territorio, elettrofisiologia, emodinamica, chirurgia del cuore e grossi vasi, il diabete, il medico tra tutela del paziente e problematiche giudiziarie, metabolismo e scompenso cardiaco), si sviluppa l’inarrestabile progresso delle scienze mediche tra passato, presente e futuro. Doppio il profilo del congresso: scientifico e culturale. Su quest’ultimo aspetto, significative le testimonianze di Rosanna Lambertucci e del professore Migliaccio. Saranno loro ad arricchire la sessione dedicata al rapporto sempre più stretto tra alimentazione e salute, richiamando l’importanza del giornalismo al servizio della corretta alimentazione e della dieta mediterranea. Quest’ultima, realtà mitica anche per la terza e quarta età, sempre più preziosa nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari e nella modifica dello stile di vita, si veste di un po’ di suggestione, essendo ormai in dirittura d’arrivo il riconoscimento dell’Unesco quale patrimonio dell’Umanità. Ma la sala “Nicola Calipari”  ha anche tanti colori: sono quelli delle opere realizzate da Aurelia Nania e dagli allievi dei corsi di ”Anatomia Biennio di Grafica” e di “Elementi di Morfologia e Dinamiche della Forma e Iconografie e Disegno Anatomico”, dell’ Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretti rispettivamente dalla prof.ssa Giovanna Mandalari e dalla prof.ssa Domenica Galluso. Rappresentano l’altra faccia dell’evento e soprattutto la sensibilità artistica al servizio della medicina. Un modo anche questo per  rafforzare il dialogo e l’approfondimento tra diversi saperi, eliminando vecchie barriere e pregiudizi per lasciare il posto ad una sinergia costruttiva e ad un maggiore slancio tra le discipline.