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Lunedì, 13 Luglio 2020

“Costruire una trama di pensieri forti”: tre seminari e un convegno

L’Associazione degli ex Consiglieri regionali, in occasione della ricorrenza  del 25° anniversario della sua nascita (un’idea nata nel 1988 con l’obiettivo di porre al servizio della Calabria l’esperienza accumulata dagli eletti dal popolo calabrese nell’esercizio della funzione legislativa e di L’Associazione degli ex Consiglieri regionali, in occasione della ricorrenza  del 25° anniversario della sua nascita (un’idea nata nel 1988 con l’obiettivo di porre al servizio della Calabria l’esperienza accumulata dagli eletti dal popolo calabrese nell’esercizio della funzione legislativa e di governo), ha programmato una serie di iniziative pubbliche.
Tre seminari ed un convegno conclusivo che si terrà in autunno. “Iniziative - ha puntualizzato il presidente Stefano Priolo - che potranno essere utili per riflettere assieme, discutere ed animare la vita democratica ed istituzionale, su quelle che crediamo siano le linee guida fondamentali per pensare e realizzare un futuro diverso e migliore della nostra terra. Trattando, in particolare, i problemi che, a nostro avviso, se affrontati e risolti con la gradualità imposta dalle risorse disponibili,avranno il potere di rigenerare la speranza di vivere in una regione moderna, al passo con l’Italia e l’Europa, attenta e rigorosa sull’utilizzo delle risorse destinate alla crescita  dell’economia mirata alla creazione di lavoro”.
Il primo  seminario, coordinato dall’ex consigliere regionale  Battista Iacino,  si è svolto a Cosenza ed ha avuto il seguente  titolo “Difesa, organizzazione e valorizzazione del territorio e dell’ambiente calabrese”. Si è inteso avviare, così, un  percorso di riflessione che proseguirà con l’iniziativa dal  tema: “Il futuro delle politiche  di coesione territoriale e sociale. Risorse nazionali e comunitarie: fattori e settori produttivi da sviluppare in Calabria”  (maggio 2013 –  con il coordinamento di Ernesto Funaro) e con l’altro dal titolo   Istruzione – Alta Formazione – Cultura e Beni Culturali”  (Giugno 2013 – coordinamento  di Costantino Fittante). La conclusione di questi scambi di idee e di esperienze, maturate nel territorio calabrese, si avrà  in autunno con un convegno che riassumerà il lavoro fatto nei tre seminari. “Un’ iniziativa – ha ancora puntualizzato Priolo -  che pensiamo di realizzare di concerto col mondo istituzionale e sociale”. Ai lavori del primo incontro hanno partecipato  il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ed il  presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza Mario Oliverio; è stato presente ai lavori anche il consigliere regionale Rosario Mirabelli.
Il seminario di Cosenza ha focalizzato l’attenzione su quattro filoni di indagine: l’economia, il territorio, la mobilità , le emergenze ambientali. Nella relazione introduttiva, Iacino si è soffermato sulla precarietà della condizione calabrese: “La nostra precarietà aumenta più che altrove con un tasso di disoccupazione che è vicino al suo picco storico. Dati allarmanti che non devono rimanere con grandi titoli sui giornali, ma devono diventare la questione centrale di ogni azione di governo. C’e’ bisogno di una nuova programmazione con la necessità di concentrare gli sforzi finanziari attraverso  meccanismi di valutazione e selezione basati su analisi costi-benefici e capaci di fornire priorità tra le diverse opzioni possibili”. Secondo l’ex consigliere regionale: “Sviluppare conoscenza, innovare, competere, crescere è vitale per tutte le economie, ma in questo momento è ancora più urgente per quella calabrese che può contare sempre meno su massicci trasferimenti di spesa pubblica e di politiche assistenziali. Il potenziamento delle capacità di innovare delle imprese è dunque un punto cruciale. Potenziare  la leva della ricerca  e sviluppo da parte del sistema produttivo è uno sforzo assolutamente necessario”.
Nei prossimi appuntamenti, l’Associazione farà attenzione alle problematiche delle   attività produttive, delle piccole e medie imprese, delle nuove frontiere dell’agricoltura, del turismo, dell’istruzione, della formazione e dei beni culturali.
All’evento di Cosenza hanno dato un contributo scientifico il prof. Francesco Timpano, direttore del Centro Studi di Politica Economica e Monetaria “Mario Arcelli” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza,  sul contesto economico-sociale  della Calabria : opportunità e vincoli. Sulle  problematiche della difesa del suolo in Calabria ha svolto un’approfondita relazione il geologo Tonino Caracciolo, che si è soffermato sull’analisi del territorio, sui caratteri fisici, morfologici ed ambientali, sulle sue risorse e  valori ed ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di definire un organico pianodi manutenzione poliennale per ridurre i tanti e frequenti rischi collegati al dissesto idrogeologico e al rischio sismico. “E’ necessario individuare - ha aggiunto Iacino -  zioni in grado di valorizzare le tante risorse di questo territorio; il patrimonio boschivo e forestale, i parchi, il sistema costiero, il patrimonio archeologico, il suo clima; un mosaico ricco che può diventare un volano di sviluppo reale. La Calabria da regione periferica dell’Europa può diventare, per la sua proiezione nel Mediterraneo, un importante ponte verso il nord Africa”.
Il  prof Demetrio Gattuso, ordinario di Pianificazione  ed economia dei trasporti dell’Università di Reggio Calabria,  ha fornito  elementi importanti sui temi della mobilità, mentre Pietro Alessandro Polimeni, coordinatore Ambiente Polo NET (Natura – Energia – Territorio), ha svolto  una relazione sulle emergenze ambientali: proposte e realizzazioni sperimentali del Consorzio NET- polo di innovazione tecnologica regionale.
L’Associazione,  ha spiegato Iacino, non ha l’ambizione di presentare un compiuto ed organico progetto per la Calabria: “Siamo invece animati dall’ idea che sia necessario compiere ogni sforzo per delineare un nuovo percorso capace di frenare gli attuali processi di crisi. Per fare questo pensiamo che sia necessario uno sforzo generale; in campo le forze politiche, istituzionali, sindacali , culturali, i saperi scientifici, le forze imprenditoriali. Utilizzando quel materiale prezioso fatto di ricerche, indagini, studi, è possibile una lettura senza sconti della realtà calabrese e favorire l’apertura di un cantiere ove costruire una trama di pensieri forti ed essere in grado di misurarsi con il futuro. Le vecchie ricette si sono dimostrate inadeguate e con i vecchi strumenti è impossibile misurarsi con la complessità degli attuali assetti economici e sociali. Per questo va aperto in Calabria un grande dibattito, ricco di stimoli nuovi, suggestioni culturali, definendo un manifesto sui grandi temi della contemporaneità; individuando prospettive e suggerendo soluzioni capaci di accendere speranze”.  Battista Iacino ha sostenuto che “Alle difficoltà si risponde con una adeguata attrezzatura culturale sorretta da una vasta e diffusa partecipazione di una molteplicità di soggetti da quelli istituzionali a quelli politici, sociali, imprenditoriali e intellettuali. Un progetto assai ampio con l’ambizione  di coinvolgere l ’intera comunità che attraverso una pluralità di strumenti, si confronti, discuta, si contamini. Riteniamo - ha concluso - che solo con una decisa azione di contrasto si  può  evitare che il declino diventi  ineluttabile o irrimediabile. In questo contesto va aggiornata la stessa questione meridionale; con un Mezzogiorno che da problema può diventare una riserva potenziale capace di  costituire una importante occasione di sviluppo per l’intero paese. Il percorso non si presenta facile ma la strada da battere diventa obbligata se si vuole  evitare il rischio di una ulteriore marginalizzazione della Calabria. E’  necessario lasciare il porto, non basta cambiare banchina, bisogna prendere il largo, un viaggio che deve assumere i caratteri di una sfida. La Calabria  deve trovare  l’ambizione  di partecipare ,  con le sue energie e le sue importanti  risorse, alla costruzione di una nuova pagina della sua storia”. Singolare, in chiusura,  il richiamo di una celebre poesia - “Itaca” - Kostantinos Petrovis Kavafis - poeta e giornalista greco –  per dare il senso della direzione che la Calabria deve imboccare e l’ambizione che deve nutrire per trovare la sua Itaca:

“Quando ti metterai in viaggio per Itaca


 devi augurarti che la strada sia lunga,

 fertile in avventure e in esperienze.

Non temere  le difficoltà se il pensiero resta alto.


Sempre devi avere in mente Itaca,raggiungerla sia il pensiero costante”.