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Lunedì, 03 Agosto 2020

Abbruzzino junior al "Miglior Chef Emergente del Sud"

Classe ’89, crotonese, figlio d’arte, Luca Abbruzzino rappresenterà la Calabria all’ottava edizione di Miglior Chef Emergente del Sud Italia. L’amore di Luca per i prodotti genuini della sua terra inizia da bambino tanto che – dice – non la cambierebbe Classe ’89, crotonese, figlio d’arte, Luca Abbruzzino rappresenterà la Calabria all’ottava edizione di Miglior Chef Emergente del Sud Italia. L’amore di Luca per i prodotti genuini della sua terra inizia da bambino tanto che – dice – non la cambierebbe mai con nessun altro posto al mondo per le sue grandissime potenzialità.

Luca Abbruzzino


Dopo la maturità scientifica inizia a lavorare nel ristorante di famiglia, si appassiona alla cucina ed inizia a viaggiare alla scoperta di nuove sensazioni culinarie. “Per la creazione di un piatto -  spiega - non c’è bisogno di fermarsi a pensare, ma l’intuizione deve nascere spontanea, soprattutto da scene di vita quotidiana”. Miglior Chef Emergente del Sud è una competizione che si terrà il 2 giugno nel Cenacolo Belvedere al Vomero, a Napoli. Una villa del seicento affrescata da Luca Giordano, sontuosamente arredata e con una vista straordinaria sul golfo. L’evento è organizzato da Witaly, di Lorenza Vitali e Luigi Cremona, famoso giornalista enogastronomico che, ogni anno, chiama a raccolta esperti e stampa del settore per eleggere i migliori talenti d’Italia. La gara consiste in un cooking show in cui i partecipanti si sfidano su ricette innovative, in fatto di gusto e di estetica, realizzate a vista davanti ad una giuria composta da palati esperti che non è affatto facile convincere. Miglior Chef Emergente ha anticipato il successo di chef oggi famosi come Lino Scarallo, Andrea Aprea, Marianna Vitale, Pasquale Palamaro. Un’occasione ghiotta, per la Calabria, per presentare i propri talenti, i propri prodotti e la propria cultura enogastronomica. In chiave contemporanea.

Lo scorso anno hai partecipato e sei arrivato in finale. Un risultato importantissimo per la Calabria, al suo esordio in una competizione così importante, vetrina per giovani talenti. Quali emozioni hai vissuto  a Napoli e con quali emozioni ti stai preparando ad affrontare la tua seconda volta?

Il Cenacolo Belvedere al Vomero, a Napoli dove si terrà, il 2 giugno, la competizione "Miglior Chef Emergente del Sud"


Si, è stato un piccolo traguardo personale, ma soprattutto un grande stimolo, perché anche noi calabresi possiamo dire la nostra.  L’anno scorso l’emozione è stata immensa, già è stata una vittoria essere lì a soli 23 anni, poi la soddisfazione di arrivare in finale al debutto, è stata davvero grande. Quest’anno ripartecipare è importante, sono più tranquillo, ma nello stesso tempo le aspettative sono più grandi. Spero di fare almeno bella figura.

Cosa significa per te rappresentare la tua regione?

Rappresentare la mia terra, per me è motivo di grande orgoglio. Ma vorrei fossimo in tanti a farlo, perché vorrebbe dire che la Calabria sta crescendo.

Quali elementi del territorio proporrai per convincere la giuria?

La nostra tradizione culinaria in chiave moderna.

Ci potresti anticipare la ricetta che hai ideato per il cooking show?

La merenda di una volta “pane, olio e zucchero”.

Come definisci la tua cucina?

Essenziale, semplice e istintiva.

Quando è nata la tua passione?

Luca Abbruzzino


Non penso ci sia un periodo preciso, penso siano quelle cose che hai dentro, fino a qualche anno fa pensavo di fare tutt’altro, ora mi ritrovo tra mestoli e padelle, e la cosa mi diverte tanto.

Quali sono gli ingredienti principali della tua formazione?

Sicuramente la passione.

Quali sono invece gli ingredienti principali della tua cucina?

Tutto quello che il sole e la natura ci regala.

Non sarà facile battere la Sicilia, la Puglia, la Campania e le altre regioni del Sud che vantano una riconosciuta cultura enogastronomica e un’importante tradizione ed ogni anno propongono talenti che conquistano ampi spazi di visibilità e successo. Quali pensi siano le chances su cui la Calabria possa puntare per aumentare la propria competitività?

Qualcuno ha definito la Calabria come “un gigante che dorme” purtroppo per innumerevoli problematiche siamo ancora lontani  dal suo risveglio. Il mio sogno-speranza è che questo accada presto. Sono sicuro che quando accadrà non avremo nulla da invidiare a nessuno. La nostra potenzialità enogastronomica è infinita, abbiamo una conformazione geografica incredibile, mare, montagna, campagna, abbiamo tutto ma non sappiamo sfruttarlo.

Tu che hai il coraggio di competere e di mettere in mostra la creatività e la contemporanea cultura calabrese in fatto di sapori e prodotti, cosa ti senti di poter dire ai giovani calabresi che, come te, si affacciano a questo mondo così affascinante come quello del gusto?

Io ho solo 24 anni non penso di poter dare consigli a nessuno, posso solo dire che è un mondo affascinante, di viverlo con passione e  impegno, giocare ma facendo sul serio. E, soprattutto, di divertirsi.