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Sabato, 11 Luglio 2020

Mattia Preti genio tra arte e fede

Un suggestivo viaggio nell’universo pretiano: e’ l’itinerario che, dalla Calabria a Malta, propone la mostra “Lux Fides – Arte alla Luce, Luce alla Fede” allestita congiuntamente dal Museo civico e dall’Heritage della Valletta e ospitata a Taverna nel complesso monumentale Un suggestivo viaggio nell’universo pretiano: e’ l’itinerario che, dalla Calabria a Malta, propone la mostra “Lux Fides – Arte alla Luce, Luce alla Fede” allestita congiuntamente dal Museo civico e dall’Heritage della Valletta e ospitata a Taverna nel complesso monumentale di San Domenico.

Ingresso complesso monumentale San Domenico e statua Preti


La rassegna curata da Giuseppe Valentino, direttore del civico di Taverna e da Sandro Debono, direttore dell’istituzione museale maltese, sarà visitabile all’interno degli ambienti del complesso monumentale di San Domenico fino al 22 aprile. Prossime tappe della mostra, che si configura come una sorta di piccola summa dell’arte pittorica pretiana, saranno Malta (Palazzo Magistrale dal 3 maggio al 7 luglio) e, a seguire, Roma, Milano e Torino. “Lux Fides” ha aperto, naturalmente, le manifestazioni che accompagneranno l’anno dedicato all’artista - secondo per il periodo solo al Caravaggio a giudizio dello storico dell’arte Roberto Longhi - che si concluderanno nel gennaio del 2014. Cinquantadue le opere del Cavalier Calabrese esposte negli ambienti del complesso civico tavernese provenienti da importanti musei sparsi per il mondo che si aggiungono alle 18 tele (tra cui ‘’Il Cristo fulminante’’ e il ‘’La presentazione di Gesu’ al Tempio’’), che costituiscono lo straordinario corpus tavernese e che impreziosiscono gli altari delle chiese di San Domenico, di Santa Barbara e lo stesso Museo civico (dove trovano spazio anche opere frutto di donazioni di artisti contemporanei).

Il Battesimo di Cristo di Mattia Preti


Tra i dipinti in esposizione opere come Gesù ed i figli di Zebedeo (Pinacoteca di Brera); I quattro Evangelisti (Galleria Palazzo Abatellis, Palermo); Cristo in gloria con i Santi (Prado, Madrid); Cristo e il Tributo (Museo nazionale d’Abruzzo)); Bozzetto degli affreschi votivi della peste (Museo di Capodimonte, Napoli); San Luca pittore (Pinacoteca di Castello Ursino, Catania); Autoritratto (Galleria degli Uffizi); La negazione di Pietro (Galleria nazionale Palazzo Barberini, Roma); Concert en famille (Louvre); Il Battesimo di Cristo (National Museum of Fine Arts, Malta). Insomma, e’ un vero e proprio circuito pretiano quello che si dipana sotto gli occhi del visitatore offrendo la possibilita’ non solo di spaziare lungo i sentieri dei principali Musei d’Europa ma anche oltre, in Nordamerica. Iniziative dedicate al grande artista sono state realizzate o sono in cantiere, ad esempio, anche negli Stati uniti in concomitanza con la celebrazione dell’anno della cultura italiana. A Washington, nei giorni scorsi, tanto per citarne una, e’ stata aperta la mostra ‘’A Brush with passion: Mattia Preti’’ che propone tele provenienti da importanti collezioni del continente americano. Tornando in Italia, a Roma, dove il genio dell’artista calabrese ebbe modo di esprimersi negli anni giovanili (vi giunse a soli 17 anni sulle orme del fratello Gregorio che aveva bottega ed era gia’ abbastanza noto), l’associazione Amici di Mattia Preti, nata da qualche anno, ha organizzato alla vigilia della manifestazione di Taverna, una serata a tema, con sullo sfondo l’opera pretiana ‘’I cinque sensi’’. Location dell’incontro affidato al presidente del sodalizio, Giuseppe Amelio, tavernese doc, le sale del Circolo ufficiali di Palazzo Barberini. Nel corso della serata, che ha riscosso notevole interesse ed attenzioni, e’ stata anche portata in scena la piece ''Indagine sopra il Cavaliere Calabrese - La vita di Mattia Preti raccontata da lui medesimo'', scritta, diretta e interpretata dall’attore calabrese Roberto D'Alessandro. Sempre nella Capitale, e sempre in concomitanza con il quarto genetliaco dell’artista, e’ stato possibile fruire di visite guidate agli affreschi pretiani di Sant’Andrea della Valle, a cura del Fondo edifici di culto. Non sono mancati nemmeno appuntamenti di rango a Reggio Calabria con una mostra nella chiesa di San Giorgio al Corso e a Cosenza alla scoperta dei tesori della Galleria di Palazzo Arnone. Proprio nella struttura cosentina, in collaborazione con la Sovrintendenza regionale ai beni culturali, da aprile fino a dicembre sara’ possibile visitare la mostra 'Nulla Dies Sine Mattia'. Assieme a tutto questo un crescendo di conferenze, mostre, momenti di riflessione che avra’ il suo epilogo a Taverna il 24 febbraio del prossimo anno con la presentazione dell'Atlante Pretiano realizzato dalla Regione.

john spike


Ma se la Calabria e’ in pieno fervore, Malta l’isola mediterranea che gia’ diede rifugio al grande Caravaggio, seconda patria di Mattia Preti (dove visse dal 1661 al 1699 e dove riposano le sue spoglie), non sara’ da meno: a cominciare dalle conferenze pubbliche, la prima il 28 febbraio tenuta dal prof. John T. Spike, tra gli studiosi piu’ autorevoli dell’arte pretiana, e la seconda il 6 marzo tenuta dal prof. Keith Sciberras, capo del Dipartimento di Storia dell'Arte all'Università di Malta e autore di un volume fresco di stampa sull'argomento.Sempre a Malta, dove si stima che Preti dipinse almeno 400 opere (il cui ricavato il piu’ delle volte diede in beneficenza ai poveri), in occasione del quarto centenario della nascita, e’ stata inaugurata l’opera Allegoria del trionfo dell’Ordine di San Giovanni che si trova sopra la porta principale della Co cattedrale di San Giovanni e i cui lavori di restauro sono iniziati nell’agosto del 2011. L’opera, riportata all’antico splendore grazie all’intervento dei restauratori calabresi Giuseppe Mantella e Sante Guido, venne realizzata tra il 1661 e il 1666 durante il periodo in cui gran maestri dell’ordine furono i fratelli Raffaello e Nicholas Cotoner. Nella repubblica mediterranea, cosi’ come in Italia, e’ stato poi realizzato un francobollo celebrativo dedicato all’evento. A realizzare l’annullo filatelico, accompagnato da un breve messaggio del primo ministro Lawrence Gonzi, e’ stata la societa’ Maltapost. '’Quello che ha preso il via a Taverna – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri in occasione del via alle celebrazioni - e' il piu' importante evento culturale mai promosso in Calabria e che illustrera' la nostra regione positivamente in tutto il mondo''. ‘’Oggi – gli ha fatto eco il direttore Debono – e’ la magnificenza dell’arte di Mattia Preti a dover parlare. Un artista che rappresenta l’identita’ artistica della mia patria’’. Adesso, dopo il taglio del nastro, la palla passa a Vittorio Sgarbi coordinatore del progetto scientifico internazionale per le celebrazioni e studioso da sempre molto attento alla produzione pretiana. Sgarbi e’ anche curatore della mostra dedicata al Cavalier calabrese, pensata in concomitanza con il Salone del Libro di Torino, che avra’ quest'anno la Calabria come regione ospite e che che a maggio, in Piemonte, aprira’ al genio pretiano le porte della Reggia di Venaria. Di ‘’giornata storica per l’intera comunita’’’ hanno parlato il sindaco di Taverna, Eugenio Canino e l’assessore comunale alla Cultura Clementina Amelio. Una sensazione, quella di un evento da incorniciare, condivisa e palpabile nel piccolo borgo presilano, gemellato con il comune maltese di Zurrieq che Preti elesse a proprio domicilio sull’isola dei cavalieri. Ma anche il suggello di un connubio artistico e affettivo che si rinnova in questi giorni tra le due sponde del Mediterraneo sull’onda di una devozione al genio immortale del piu’ grande pittore calabrese di tutti i tempi.