Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Mercoledì, 12 Agosto 2020

Carlo Carlei alle prese col “suo” dramma shakespeariano…

“Romeo e Giulietta”: in uscita il prossimo 14 febbraio è il nuovo film del 52enne regista lametino, Carlo Carlei, una versione del dramma shakespeariano ambientata nel Rinascimento. Dopo una grande esperienza negli States, Carlei, tornato in Italia, si cimenta in “Romeo e Giulietta”: in uscita il prossimo 14 febbraio è il nuovo film del 52enne regista lametino, Carlo Carlei, una versione del dramma shakespeariano ambientata nel Rinascimento. Dopo una grande esperienza negli States, Carlei, tornato in Italia, si cimenta in una vera e propria opera d’arte di quella che comunemente è la più classica delle storie d’amore.

Il regista lametino, Carlo Carlei


Un ritorno al grande cinema per Carlei dopo le fiction su Padre Pio, Enzo Ferrari e il Generale della Rovere. Nel film per la prima volta sullo schermo appare Rosaline, il primo amore di Romeo con l'attrice protagonista, Nathalie Rapti Gomez. Il ruolo di Romeo è interpretato da Douglas Booth. Sullo sfondo di una suggestiva ambientazione rinascimentale, la bellissima Nathalie interpreta Rosaline, la ragazza di cui Romeo dice di essere perdutamente innamorato prima di conoscere Juliet. Rosaline è un’esuberante fanciulla totalmente all'opposto della romantica Juliet ed è un personaggio nuovo, fino ad oggi inedito alle altre trasposizioni cinematografiche dell'opera Shakespeariana. Carlei, dunque, ritorna sul grande schermo con una co-produzione internazionale italo-statunitense, avvalendosi, tra l’altro, per la sceneggiatura del talento da premio Oscar di Julian Fellowes (Gosford Park) e per i costumi del pluripremio Oscar Milena Canonero (Barry Lyndon, 1976, Momenti di gloria, 1982, Marie Antoinette, 2007. Altri attori sono, Paul Giammatti, Damian Lewis (padre di Giulietta), Stellan Skarsgard (Principe di Verona), Ed Westwick (Tebaldo), Natascha McElhone (madre di Giulietta), Kodi Smit-McPhee (Benvolio), Christian Cooke (Mercuzio), l'attrice italiana Laura Morante (madre di Romeo), Tomas Arana (padre di Romeo). Il film è prodotto dalla Amber Entertainment e dall’italiana Indiana Production con il contributo di Rai Cinema, mentre la distribuzione è stata affidata alla 01. Le riprese si sono svolte tra Mantova, Verona e Cinecittà.  Sul film, abbiamo raccolto alcune dichiarazione del regista lametino rilasciate prime e dopo le riprese a diverse agenzie di stampa e siti specializzati, e con le quali parla di questo nuovo lavoro. Carlei spiega in particolare la sua versione dell’opera: “Shakespeare - dice - non indica le date esatte, si ispirò alla traduzione della novella di Bandello che raccontava una storia scritta a sua volta da un vescovo e la rese immortale con la sua arte. Il Rinascimento è un’epoca molto più interessante per i colori, per l’arte, ho potuto ornare la cripta con Giotto, Raffaello, Piero Della Francesca, Antonello da Messina. E mi sono permesso di fare di Romeo uno che non si interessa alla faida, lo scopriamo mentre scolpisce una bellissima figura e quando è mandato in esilio si rifugia in una comunità di artisti a Mantova…”. Carlei evidenzia comunque che il linguaggio di Shakespeare è rispettato, salvaguardato. “La sceneggiatura di Julian Fellowes è molto brillante, i personaggi parlano la lingua di Shakespeare ma più moderna, come se la tragedia fosse stata scritta oggi. Abbiamo eliminato gran parte delle rime e il linguaggio, se pure mantiene una costruzione aulica, è molto comprensibile. È importante per arrivare a un pubblico giovane, ci sono generazioni che non hanno visto Romeo e Giulietta sullo schermo o che considerano il film di Zeffirelli troppo classico. La versione di Luhrman è interessante, ma è a parte, è più un film di Luhrmann che Shakespeare…. Questo è il primo film che faccio su una sceneggiatura che non ho scritto io, ma paradossalmente non ho mai avuto tanta libertà creativa. Julian ha scritto dialoghi magnifici e pochissima descrizione, lasciandomi la libertà di inventare l’ambientazione e sequenze che eliminassero la voce fuori campo. Venendo dalla Calabria so cosa significa una faida tra due famiglie che si distruggono per anni, mi è venuto facile inventare tornei e sfide tra le due parti. Nel film ci sono almeno cinque combattimenti molto movimentati e cruenti…”. “Avevo lavorato con la produttrice Ileen Masel ad un altro progetto poi saltato ed era rimasto un rapporto di stima e di amicizia. Lei mi ha fatto leggere la sceneggiatura di Fellowes e ho sentito subito le potenzialità della storia, soprattutto dando credibilità ad ognuno dei personaggi, che nelle precedenti versioni avevano qualcosa di superficiale, caricaturale. Penso che il pubblico potrà essere più coinvolto se tutti diventano persone reali, con la loro psicologia e la loro partecipazione al destino di Romeo e Giulietta, la tragedia avrà un forte impatto emotivo su ciascuno, soprattutto se gli attori sono grandi come Stellan Skarsgård che fa il principe, Laura Morante e Tomas Arana per i Montecchi, Paul Giamatti, frate Lorenzo, solo per citarne alcuni. L’importanza di rendere i protagonisti persone reali e non simboli l’ho imparata anche dall’incontro con personaggi “bigger than life” come Ferrari e Padre Pio”.

Carlo Carlei - La Filmografia:
Juke-box
Italia 1983
La corsa dell'innocente
Italia (1992)
Fluke
Usa 1995

Padre Pio
Italia 2000

Enzo Ferrari
Italia 2003

Il Generale della Rovere
Italia 2011

Romeo e Giulietta
Ita-Gbr-Usa (2013)