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Martedì, 19 Gennaio 2021

Calabria, terra da riscoprire. L’impegno del Touring Club di Reggio

Promuovere la scoperta del territorio per favorire la consapevolezza indispensabile ad una cultura della conoscenza e della tutela. Questo l’obiettivo del Club del Territorio di Reggio Calabria, che da cinque anni propone una innovativa modalità di fruizione del patrimonio storico Promuovere la scoperta del territorio per favorire la consapevolezza indispensabile ad una cultura della conoscenza e della tutela. Questo l’obiettivo del Club del Territorio di Reggio Calabria, che da cinque anni propone una innovativa modalità di fruizione del patrimonio storico artistico e naturalistico: condivisa, partecipata e molto bene informata.pentedattilo
“Tutto ha avuto inizio nel giugno 2012, quando un piccolo gruppo di soci del Touring Club decise di dar vita al Club del Territorio di Reggio, il 17° in Italia - dichiara Domenico Cappellano, console regionale del Touring. Si tratta di una nuova organizzazione che prevede, a livello nazionale, la costituzione di gruppi locali di soci ed amici del Club attivi nella promozione di iniziative centrate sul turismo e la conservazione del patrimonio. Negli anni, i nostri soci sono passati da una trentina a 1500 circa, e sulla scorta della nostra esperienza sono nati altri gruppi locali nelle diverse provincie e in Sicilia, con interscambi di attività che ci consentono di acquisire maggiore cognizione del patrimonio dell’area vasta dello Stretto.
La nostra finalità è promuovere la conoscenza del territorio anche con iniziative ad ampio raggio, come ad esempio l’inserimento dell’area dello Stretto nel novero dei siti patrimonio Unesco; un’idea già caldeggiata da associazioni ed istituzioni che ha bisogno di essere condivisa e sostenuta dall’intera società civile. Ma ancora i tempi non sembrano maturi. Siamo convinti – afferma Cappellano - che per rendere attrattivo il nostro territorio e intercettare consistenti flussi turistici, l’offerta debba includere tutta l’area dello Stretto, in particolare lavorando d’intesa con Messina - a partire dal miglioramento dei collegamenti tra le due sponde, che oggi non favorisce certo gli scambi sia per i costi che per la frequenza. Anche analizzando i dati, si osserva che il nostro museo porta in città circa 250.000 visitatori/anno ed a Messina approdano circa 400.000 croceristi/anno: far convergere questi flussi sarebbe già un successo, ad esempio proponendo una permanenza prolungata in città per scoprirne le interessanti risorse (Pinacoteca, Museo S. Paolo, Museo Diocesano, Casa della Cultura, Parco botanico, edifici storici e d’interesse architettonico, luoghi di culto e siti archeologici…).
amendoleaLa nostra attività di volontariato ci consente di aprire la necropoli all’interno del museo tre giorni la settimana, occasione che quest’anno ci ha permesso di entrare in contatto con circa 17.000 visitatori e che rappresenta un punto di osservazione sulla tipologia di turismo che sceglie la città. Si tratta di flussi sporadici ed autonomi che si organizzano tramite guide e app, visitatori già abbastanza informati su ciò che vogliono vedere durante la loro permanenza, che va da un minimo di 4 ore ad un massimo di 24. Il passaggio importante da compiere in sinergia con l’amministrazione comunale, è far sì che trascorrano in città almeno due notti, offrendo una selezione di itinerari che vadano dalla visita di Reggio Calabria ai parchi archeologici della jonica e della tirrenica, specificità gastronomiche e altri siti d’interesse del territorio. È importante che anche gli operatori turistici lavorino in questa direzione, suggerendo ai visitatori più distratti le cose belle da vedere in città.
Un altro ambito su cui far leva è la sinergia tra mare e montagna, un patrimonio quest’ultimo che sta rivivendo grazie alle attività e iniziative promosse dall’Ente Parco d’Aspromonte. Siamo il territorio con i borghi di mare più vicini ad una montagna accessibile, storicamente fruita anche da molti siciliani; ci auguriamo che l’istituzione del Parco dei Nebrodi porti ad una maggiore conurbazione.
Altro fronte importante per noi sarebbe la presenza di un treno del mare come in Liguria, con collegamenti continuativi tra la città e le sue coste, al momento parziali e discontinui. Le iniziative da mettere in campo sarebbero tante e molto variegate; in Sicilia ad esempio, il mondo di Montalbano - non certo paragonabile al patrimonio artistico della regione - è diventato l’epicentro di un fiorire di iniziative fruite da migliaia di turisti l’anno.
capo colonnaLe potenzialità sono molteplici, ma oltrealle attività promosse - non senza difficoltà - dagli enti pubblici, ci sarebbe bisogno anche dell'imprenditoria privata, che potrebbe fare qualcosa di più per sostenere la promozione del territorio.
Le nostre attività – prosegue Cappellano - sono molto apprezzate soprattutto perché inducono a riscoprire le cose belle che ci circondano, come quegli aspetti della nostra cultura e della nostra storia che solo la conoscenza profonda ci fa amare, ad esempio la visita con esperto al parco botanico. Intendiamo anche proporre alle scuole l’organizzazione di gite scolastiche di fine anno all’interno del nostro territorio regionale, approfondendone l’arte, la storia, l’archeologia ma anche le scienze e l'ambiente. Sono molti i progetti in cantiere ed è forte la tensione verso la miglior presentazione possibile del nostro sorprendente territorio, ma da soli non si va da nessuna parte.
Presto ci sarà la riapertura dei locali dell’ex cinema Orchidea restituiti alla città e l’istituzione del Museo Civico nell'ex convento della Visitazione, dove verranno anche trasferiti la Pinacoteca e la raccolta Campolo. L’offerta culturale in città è destinata ad aumentare, e non sono poche ormai le realtà artistiche e artigianali di nicchia da riscoprire e proporre: poter presentare una proposta congiunta tra Reggio e Messina sarebbe un’operazione vincente.
Oltre tutto la gran parte dei visitatori incontrati pone un’unica domanda: ma dove la tenevate nascosta questa città?”