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Giovedì, 03 Dicembre 2020

Cannizzaro (Cdl): qualità e coraggio per il rilancio della sanità calabrese

Dopo le tante ristrettezze e carenze legate al Piano di Rientro, per la sanità calabrese potrebbe profilarsi la tanta attesa svolta anche e soprattutto attraverso lo sblocco del tour over, che tanto ha pesato in questi ultimi anni, e per Dopo le tante ristrettezze e carenze legate al Piano di Rientro, per la sanità calabrese potrebbe profilarsi la tanta attesa svolta anche e soprattutto attraverso lo sblocco del tour over, che tanto ha pesato in questi ultimi anni, e per il quale, invece, essere arrivato finalmente il conto alla rovescia.

Cannizzaro  prof. Volpe Il Consigliere regionale Francesco Cannizzaro e il prof. Pietro Volpe


Il capogruppo della Casa delle Libertà, Francesco Cannizzaro interviene sulla sanità calabrese individuando “nel coraggio, nella decisione e nella qualità dei servizi resi alla comunità i punti chiave di una risalita”. Inoltre, visitando la sala ibrida che fa parte del blocco cardiochirurgico-emodinamico degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, Cannizzaro ha preso contezza di una delle strutture più all’avanguardia, e non solo della Calabria.
“E’ stato un momento di approfondimento sul territorio reggino – spiega il consigliere regionale-, dotato di tante professionalità che hanno rappresentato, nel tempo, un punto di riferimento prezioso per una comunità così grande, quale quella dell’intero territorio provinciale, e non solo. Realtà che hanno conosciuto carenze di risorse e di capitale umano e che, pertanto, hanno bisogno di una boccata d’ossigeno”.
“Tornando alla sala ibrida – aggiunge Cannizzaro- non può non colpire la tecnologia per imaging adeguata al singolo caso che si unisce ai vantaggi pratici ed operativi, tra cui la possibilità di affrontare in tutta sicurezza le eventuali complicanze, l’assistenza anestesiologica che viene assicurata ai massimi livelli. Importante la scelta fatta dall’allora direttore generale facente funzioni dei Riuniti, Enzo Sidari di mettere a disposizione la sala al prof. Volpe ed alla sua equipe, offrendo così una risposta significativa al fronte del progressivo aumento dell’incidenza, nella nostra azienda, di problematiche vascolari richiedenti un impegno tecnico e chirurgico particolarmente impegnativo”. Significativi i vantaggi che deriverebbero dal dotare l’ospedale reggino della robiotica per innalzare l’efficacia diagnostico-terapeutica della qualità prestazionale e contenerela spesa sanitaria, inducendo valore positivo nel rapporto costi/benefici associati alla gestione di patologie di interesse. “Sarebbe indubbiamente una scelta coraggiosa, ma di qualità, che avrebbe l’effetto di diminuire il tasso di migrazione sanitaria che è uno dei punti più dolenti della sanità calabrese che avrebbe la possibilità di elevarsi a realtà nazionale nel settore”, rilancia Cannizzaro, che si dice convinto “che questa questione, e tante altre, come il completamento del percorso della cardiochirurgia, rispetto al quale siamo disposti ad sostenere tutte le iniziative utili e produttive, il nuovo commissario, il dott. Frank Benedetto, saprà valutare nel modo più adeguato. Sapendo che la qualità e la tutela del paziente sono gli unici interessi da salvaguardare”.