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Giovedì, 22 Ottobre 2020

In mille a Serra in difesa dell’Archiforo. Trematerra contro l’“amnesia dei luoghi”

"La manifestazione di ieri a Serra San Bruno degli ambientalisti in difesa dello splendido bosco 'Archiforo' è stata esemplare, sia per lo spirito positivo che l'ha animata che per le modalità di svolgimento che ha avuto.

Ambientiamoci: salviamo il genius loci dell’Archiforo


Agli organizzatori ed alle centinaia di partecipanti che sono giunti da tutta la Calabria, vorrei dire che le porte dell'Assessorato che ho l'onore di rappresentare sono non aperte ma spalancate, essendo il sottoscritto disponibile ad intraprendere qualsiasi iniziativa finalizzata alla salvagurdia delle nostre ricchezze ambientali ed alla rivalutazione dei nostri tesori naturalistici”. E’ il commento dell’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra dopo la “passeggiata” che ha visto circa mille persone (l’iniziativa - Ambientiamoci: salviamo il genius loci dell’Archiforo- lanciata dal blog Ereticamente.it in collaborazione con Orme nel Parco ed organizzata da oltre trenta tra associazioni, imprese e professionisti calabresi che operano con e nella natura). Ancora l’assessore  Trematerra: “Ho appreso con soddisfazione della decisione dell'amministrazione comunale di Serra San Bruno con cui gli ambientalisti si sono incontrati in un clima costruttivo e sereno e sono certo che operando insieme, Regione, enti locali e cittadini, otterremo risultati preziosi. Perciò simbolicamente  mi associo volentieri all'iniziativa - lanciata in rete attraverso blog e social network  a seguito dell'allarme per un possibile taglio di 2.600 abeti nel bosco dell'Archiforo -  proprio perchè, quando si tratta di  preservare e valorizzare  l'unico vero tesoro sul quale si può costruire un possibile futuro e una possibile economia per la Calabria, cioè l'ambiente con tutto cià che esso rappresenta, non ci possono essere pregiudiziali di nessun tipo, divisioni politiche o peggio polemiche di basso profilo”.

Dominik Gallè con Massimiliano Capalbo e Francesco Bevilacqua nel bosco Archiforo di Serra San Bruno


Tra i protagonisti dell’iniziativa di domenica non poteva mancare Francesco Bevilacqua, naturalista di lungo corso, giornalista e scrittore (17 libri sulla natura ed i paesaggi della Calabria). Bevilacqua, soddisfatto per il successo della manifestazione ha commentato: “Quanto è accaduto ieri a Serra San Bruno mi ricorda tanto la storia fantastica ma reale che Dino Buzzati raccontò nel suo ‘I geni del bosco vecchio’. Non ce l'abbiamo con nessuno - ha spiegato ieri a caldo Francesco Bevilacqua all’Ansa -  tantomeno ci interessa fare politica, quello che vogliamo è lavorare per portare dei messaggi che consentano di superare quell'amnesia dei luoghi che si avverte da qualche tempo a questa parte e che mette in pericolo tanta parte del patrimonio naturale, magari realizzando delle iniziative che potremmo definire ‘cliniche dei risvegli’ in modo da consentire a tutti di riappropriarsi di tesori straordinari sviluppo".  E proprio a Bevilacqua si rivolge l’assessore Trematerra: “Allo scrittore, giornalista e naturalista Francesco Bevilacqua, che ha puntualizzato il senso dell'iniziativa,  ma a tutti gli ambientalisti calabresi che vi  hanno aderito con entusiasmo, il messaggio che mi preme inviare è che l'Assessorato e la Regione, quando si tratta di lavorare per impedire 'l''amnesia dei luoghi' ed intraprendere azioni tese a salvaguardali, sono e vogliono essere della partita;

L’assessore Michele Trematerra plaude all’iniziativa per la difesa del bosco Archiforo di Serra San Bruno


anzi, si sentono protagonisti propositivi per innescare svolte decisive in un settore che intendiamo difendere dalla speculazione e ottimizzare nella direzione della produzione di reddito e sviluppo".
La manifestazione si è svolta nel pieno rispetto della tabella di marcia ( ore 9.30 appuntamento davanti al Municipio di Serra San Bruno; ore 10.30 escursione nel bosco dell’Archiforo; ore 13.30 colazione al sacco ore 15.00 conclusioni e programmazione delle nuove esplorazioni della Calabria verde).
La vicenda del possibile taglio di un bosco di abeti secolari, quello dell’Archiforo di Serra San Bruno ha smosso le coscienze e riempito le pagine dei giornali on e offline, locali e nazionali, nelle scorse settimane. Tra conferme e smentite, alla fine, l’Amministrazione Comunale di Serra San Bruno ha deciso di sospendere la gara prevista per giorno 25 marzo.
Ancora prima di partire un risultato l’abbiamo già raggiunto – afferma Nuccio Cantelmi curatore del blog – il comune di Serra ha annullato la gara per il taglio degli alberi. Ma non è questo il nostro obiettivo, non è questo il senso dell’iniziativa, se lo fosse sarebbe estremamente riduttivo. Non siamo alla ricerca di uno sconfitto, qui bisogna vincere tutti, deve vincere il territorio. L’obiettivo di Ambientiamoci è innanzitutto prendere coscienza, cittadini e istituzioni, dei tesori che ci circondano, far acquisire la consapevolezza necessaria affinché dalla vicenda di Serra San Bruno possa nascere un nuovo approccio nei confronti del territorio. La consapevolezza della ricchezza nasce dalla conoscenza dei luoghi. La scoperta dei posti porta alla scoperta di noi stessi e della nostra relazione con l’ambiente.

La monumentale Pietra del Signore (Archiforo, Serra San Bruno)


Il bosco dell’Archiforo – chiarisce Massimiliano Capalbo, imprenditore che con Orme nel Parco ha trasformato il territorio di Zagarise in una destinazione turistica – va tutelato e valorizzato perché solo così si può generare una vera economia per l’intera regione. Insieme con l’amministrazione comunale di Serra San Bruno  vogliamo costruire un progetto di recupero e valorizzazione dell’intera area dove, oltre agli abeti giganti, vive un rarissimo esemplare di coleottero. Per farlo è necessario incontrarsi, confrontarsi e darsi una mano a vicenda, agendo in buona fede.
A dare man forte all’iniziativa anche il Centro Studi Peter di Reggio Calabria, mentre  a vivacizzarla ulteriormente ci ja pensato il gruppo musicale dei Taràntuli di Gasperina.

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