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Sabato, 27 Febbraio 2021

“Polisa”: a Vibo l’università è musica

In Italia è la prima Università della musica e fa della città di Vibo Valentia uno dei più importanti poli culturali della Calabria. Si tratta del Politecnico Internazionale “Scientia et Ars”, conosciuto anche con la denominazie “Polisa”. Il Politecnico realizza con il Conservatorio di Vibo Valentia percorsi accademici triennali e biennali per il conseguimento dei relativi diplomi accademici di I e di II livello in musica, spettacolo, scienza e tecnologia del suono e dell’Immagine ed in particolare presso la sua sede istituzionale principale di Vibo Valentia, Palazzo delle Accademie, quella di Roma nel complesso della St. Paul Society, in quella di Pagani in provincia di Salerno e nel complesso del Collegio dei Padri Redentoristi. Variegata è l’offerta formativa attualmente presente al Polisa. Infatti, diversi sono gli indirizzi di studio. Attivo è quello musicale, che forma artisti capaci di comprendere altresì le leggi scientifiche che governano i percorsi della comunicazione creativa, nonché di gestire le tecnologie elettroniche digitali multimediali. C’è quello scientifico-tecnologico che forma esperti scientifici in possesso anche dei saperi e della sensibilità tipici del processo di creazione artistica, tali da poter così sviluppare e gestire nuovi processi e metodologie idonee a recepire e tramutare in prodotto finale, tecnicamente moderno, anche i momenti creativi e culturali più complessi e/o tradizionali e sviluppare altrettante nuove professionalità. Infine, c’è l’indirizzo didattico che fornisce ai corsisti ulteriori opportunità per quel che riguarda la scelta professionale da fare una volta terminato il percorso di studi. Il Politecnico è almomento impegnato nella definizione di prestigiosi percorsi internazionali, nell'ambito dello spazio europeodell'alta formazione, per l'attivazione di percorsi accademici cosiddetti ‘Double Title’, con il rilascio di titoli validi sia in Italia che nei Paesi di altre rinomate università cofirmatarie, ulteriore risultato gratificante per il riconoscimento della qualità delle sue attività. Intanto, alle due linee di alta formazione consolidate (diploma accademico di I e II livello) dal prossimo anno sarà attivato anche il Corso di Laurea in “Ingegneria Ambientale” realizzato in collaborazione con l’Unical, in particolare con il dipartimento di Ingegneria, con il quale il Polisa ha sottoscritto apposita convenzione. Tante le positività prospettate e tutte a reale beneficio degli studenti e delle relative famiglie. Una tra tutte: vi sarà la possibilità di seguire una prima annualità presso il Politecnico e poter al secondo anno scegliere se proseguire gli studi presso il Polisa o l’Unical. Ciò permetterà agli studenti di lasciare aperte entrambe le possibilità, ed effettuare una scelta ponderata dopo aver sperimentato un primo anno di studi ed aver ben compreso le reali inclinazioni, evitando così scelte che si potrebbero rivelare errate. Inoltre gli studenti, almeno per un anno, potranno ottimizzare i costi non dovendo gravare, o facendolo al minimo, sui bilanci familiari. Oggi il Politecnico di Vibo Valentia è considerato una vera è propria eccellenza calabrese ed ha come obiettivo quello di individuare e formare nuovi giovani artisti emergenti, grazie anche ad alcuni agreements stipulati ad hoc con Università inglesi e di altri Paesi europei. I laureati ad indirizzo artistico-musicale potranno intraprendere le carriere riservate ad artisti e musicisti di valore, ma potranno altresì spendere le loro conoscenze in nuove professionalità quali: realizzatore di "teatro d'opera"; operatore teatrale e musicale; compositore, esecutore, realizzatore di musiche e di opere come per il cinema, il balletto, il music-hall, per la pubblicità, i cartoni animati, la radio, la televisione, il cinema.I laureati ad indirizzo scientifico-tecnologico, invece, potranno sviluppare altrettante nuove professionalità quali: programmatore e regista di prodotti multimediali, sviluppatore di software audio-video dedicato; catalogatore informatico di area musicale; manager della cultura e dello spettacolo; progettista-gestore di studi di registrazione e di ripresa; esperto di laboratori per il trattamento digitale del suono e dell'immagine; o ancora progettista programmatore e realizzatore di cartoni animati tridimensionali, di videoclips e di prodotti televisivi e cinematografici 2D e 3D; giornalista multimediale; progettista di ambienti acustici e teatrali; progettista e costruttore di strumenti musicali di liuteria; progettista e produttore di strumenti musicali analogici e digitali, di CD, DVD e di altri prodotti Hl- TECH; o ancora esperto di acustica sanitaria, di acustica ambientale e di geoacustica. Per i laureati ad indirizzo Didattico ovviamente di Biennio Specialistico in questo caso, potranno partecipare a concorsi per l’insegnamento anche in tecnologie musicali nei licei musicali. Dunque importanti prospettive future avranno gli studenti una volta ultimati gli studi. Nel frattempo la loro formazione risulta essere proficua grazie anche alla struttura all’avanguardia ed in particolar modo dei laboratori dove gli studenti vengono formati. Difatti, il Politecnico è dotato di attrezzati laboratori di informatica avanzata, tecnologie audio, inclusa una sala di registrazione professionale digitale anche in olofonia, probabilmente la tecnologia del futuro della riproduzione digitale basata sulla registrazione binaurale governata da un microprocessore per la simulazione di infinite sorgenti spaziali, tecnologie video 2D e 3D stereoscopico inclusa la Grafica 3D, nonché di sale complete di svariati strumenti musicali tradizionali ed elettronici incluso un pianoforte gran coda della Steinway & Sons di altissimo pregio. I laboratori ed il salone che ospita lo Steinway, si sviluppano su tre piani in ambienti dotati di opportuni sistemi acustici e sono collegati tra loro per la registrazione di concerti dal vivo e per riprese in stereoscopia 3D grazie a virtual set, set di posa e scenografie che permettono anche la ricostruzione virtuale di siti reali e la creazione di siti virtuali ex novo sempre in stereoscopia 3D. Attualmente gli studenti iscritti sono 500, un numero limitato di iscrizioni che il Polisa ha voluto mantenere con gli anni, dalla sua fondazione risalente al 2003. Da quest’anno probabilmente il Politecnico deciderà di ampliare il numero degli iscritti alla luce del recente potenziamento delle sue strutture e dei suoi laboratori artistico-musicali e scientifico-tecnologici. Ma, non tutti sanno che la maggior parte degli studenti del Polisa provengono dalle altre regioni italiane, mentre dalla Calabria c’è una rappresentanza molto esigua. Tuttavia, sorprendente è il numero che indica gli allievi provenienti dall’estero, circa il 20%, un dato che non fa altro che inorgoglire il rettore del Politecnico, Il prof. Orazio Antonio Barra che recentemente ha aperto le porte del Politecnico alle autorità. Infatti, alla cerimonia di consegna di cinquanta diplomi di I e di II livello in “Musica, Spettacolo, Scienza e Tecnologia del Suono”, hanno partecipato il primo cittadino di Vibo, D’Agostino, e il presidente del Consiglio regionale della Calabria Franco Talarico, che ha sottolineato l’importanza di questa realtà culturale da sostenere con ogni mezzo per far recuperare ritardi storici alla nostra regione e consentire ai giovani, che si formano, di non andare via.