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Sabato, 19 Settembre 2020

Il Presidente Iole Santelli presenta le linee del programma di governo. Approvata la nuova Commissione permanente e alcuni provvedimenti.

Il Presidente della Regione, on. Iole Santelli, a distanza di tre mesi dalla sua proclamazione, ha presentato a Palazzo Campanella le linee di programma dei prossimi cinque anni. La pandemia da coronavirus ha certamente condizionato l’avvio di questa legislatura – la cinquantesima – ma il Consiglio regionale, pur tra le cautele necessarie, inizia a tornare in attività.

Iole Santelli ha indicato al Consiglio regionale le sue priorità di governo e un primo orientamento di riorganizzazione dei dipartimenti della Regione con l’obiettivo di innovare con le ‘buone pratiche’ l’azione della macchina amministrativa regionale.

Il presidente Santelli ha infatti spesso citato  nei passaggi del suo intervento “la necessità di istituire task-force”, per velocizzare la spesa e promuovere le strategie di rilancio della Calabria.

Il tema principale dell’intervento di Iole Santelli, ovviamente, non poteva non riguardare la sanità e la risposta organizzativa del sistema calabrese al coronavirus, “che i calabresi hanno saputo vivere con grande rispetto per gli altri prima che di se stessi, rispettando le regole di contenimento e consentendo così di affrontare con maggiore serenità la Fase 2”. Il presidente della Regione, e non a torto, ha rivendicato “l’orgoglio collettivo dei calabresi dinanzi al pericolo della pandemia, che ha ribaltato lo stereotipo del tipico meridionale menefreghista”, prospettando la necessità di una profonda rivisitazione del piano sanitario regionale, della rete ospedaliera, con l’obiettivo di frenare la migrazione sanitaria verso altre regioni d’Italia, accelerando la costruzione dei nuovi ospedali su cui si è impantanato Mario Oliverio”.

 Iole Santelli ha inoltre posto nel mirino della sua azione “la necessità di riprogrammare alla spesa Comunitaria europea, unica risorsa finanziaria utile per la Calabria negli ultimi venti anni, accorciando i tempi di conclusione dei progetti, dai bandi fino al report finale, atteso che ci sono ancora bandi del 2016 non ancora attuati sebbene pubblicati”. 

Altro punto d’attacco del suo programma di governo, Iole Santelli lo ha indicato nella riforma del Welfare, “ridefinendo il regolamento attuativo in vigore per le gravi criticità riscontrate, cui questa maggioranza intende  porre rimedio, rafforzando anche il ruolo dei Comuni”.  

Iole Santelli, in tema di trasporti, ha proposto di “utilizzare le Ferrovie della Calabria in chiave turistica e puntando al rafforzamento delle reti ferroviarie, stradali e autostradali. “In tal senso – ha detto il presidente della Regione – è positiva l’iniziativa del collegamento con i “Freccia”, per avvicinare ancora di più la Calabria al resto del Paese e dell’Europa”. Santelli, ancora, ha dedicato sottolineature importanti per il porto di Gioia Tauro e per la Zona economica speciale.

Iole Santelli, sulle questioni ambientali, in particolare sull’emergenza rifiuti, ha detto che la “situazione si è resa ancora più grave per il divieto di costruire nuove discariche sul territorio calabrese”, imputandone la responsabilità alla precedente Giunta regionale. “Ragione per cui, al momento – ha detto il presidente Santelli – a parte la discarica di Crotone rimangono ben poche soluzioni. Incidere significativamente su una situazione di stallo dove mancano le strutture intermedie è impensabile in tempi brevi”. 

Il programma ‘Santelli’ dedica anche grande spazio al turismo ed all’agricoltura. Per l’agricoltura, Santelli ha indicato lo strumento di Fincalabra per facilitare l’accesso al credito delle imprese agricole, e lo spazio dedicato dentro il provvedimento ‘Riparti Calabria’. Il turismo, invece, “è da ripensare, reingegnerizzando i servizi di promozione offerti attraverso il Portale e con un ruolo più efficace dell’Osservatorio regionale. L’obiettivo è di far rimanere in Calabria i turisti quanto più tempo possibile, destagionalizzando i periodi  con analisi di scenario e modulando le offerte”.

Per la rete delle imprese, il presidente della Regione ha detto che “è necessaria una nuova struttura dedicata all’attrazione degli investimenti diretti esteri, capace di gestire l’internazionalizzazione e l’incoming di eventuali investitori interessati al brand Calabria, formulando un masterplan delle aree industriali attrezzate”. 

“Il lavoro  - ha proseguito Iole Santelli – è una delle grandi priorità programmatiche. E’ necessario in tal senso orientare tutte le leve regionali possibili per ridurre la crescente emigrazione, sfruttando appieno il territorio e le sue risorse, materiali e immateriali”.

Ed ancora: digitalizzazione, infrastrutturazione tecnologica, promozione e reputazione degli asset strategici: natura, saperi, enogastronomia, eccellenze, saranno i punti di attacco dell’identità calabrese, “e per fare questo, abbiamo deciso subito di varare una Unità organizzativa autonoma che opererà nel comparto di promozione e comunicazione ad oggi disaggregato, un primo  e importante passo verso una nuova forma di governance, necessaria per competere a livello internazionale».

Il dibattito.

Numerosi gli interventi. Per il capogruppo del Pd, Domenico Bevacqua, "Santelli ha fatto solo un inventario. "Abbiamo atteso mesi per la presentazione delle linee programmatiche: oggi, finalmente, le abbiamo ascoltate in Consiglio dalla viva voce della Presidente. L'impressione indubbia che ne abbiamo ricavato e' che la montagna ha partorito il topolino”.

"Una relazione lucida e puntuale delle linee programmatiche che ha restituito dignità a quest'aula, dignità che le era stata sottratta da una gestione unipersonale del Governatore uscente", ha invece detto la consigliere della Lega Tilde Minasi, mentre il vicepresidente del Consiglio regionale Nicola Irto ha affermato “che su molti temi  mi aspettavo qualcosa in più e, soprattutto, una prospettiva diversa". Irto si è poi soffermato sul tema della sanità "sulla quale - ha aggiunto - si sarebbe potuto lavorare su un documento comune, con l’obiettivo di rafforzare la sanità pubblica su cui torni la competenza dello Stato".

Filippo Pietropaolo (FdI) ha, invece, dedicato il suo intervento al modo con cui "la presidente Santelli ha affrontato l'emergenza covid-19 nella nostra regione. Per il segnale che ha ha lanciato, a livello nazionale, con l'ordinanza n. 37, quella della riapertura, con la quale la Calabria ha dato un segnale all'Italia di voler ripartire, fare qualcosa, anche con i primi atti della nuova Giunta, a cominciare dal Decreto ’Riparti Calabria' che ha dato il segno di un cambio di passo della nostra regione".

Il consigliere Libero Notarangelo (Pd) ha affermato che "è arrivato il momento di scardinare il principio consolidato della visione politica, vista da destra o da sinistra, di una sanità usata come mezzo di costruzione del consenso". "Condivido totalmente la visione della Calabria della presidente Santelli - ha invece affermato il consigliere Filippo Mancuso (Lega-Salvini). Obiettivi e iniziative che se portate a termine, vedranno la Calabria ripartire e accorciare il gap che la divide con le altre regioni". Il consigliere Giuseppe Aieta (Democratici Progressisti - Calabria) ha apprezzato  il discorso relativo alla fiducia ed alla reputazione, "due direttrici - ha detto - di una strategia politica che va riempita di contenuti. Un elemento che si fonda su segni certi e molto probabili. Occorre anche riconoscere che non si parte dall'anno zero" .

Il consigliere Baldo Esposito (CdL) ha detto che “la Santelli, pur nel ritardo nell'illustrare le linee programmatiche del suo governo determinato dalla emergenza di carattere internazionale, non ha solo detto 'faremo', ma è venuta a dire quello che in quattro mesi si è fatto”. La consigliere Flora Sculco (Democratici progressisti) ha parlato di “momento storico difficile e di futuro senza facili ottimismi. Finora non si è cresciuti, ne è stata garantita una condizione di dignità ai calabresi da tutte le amministrazioni succedutesi”. Il consigliere Francesco Pitaro (Misto), ha rivolto critiche alla maggioranza “per la mancata costituzione delle Commissioni” reclamando il ripristino del rapporto Giunta-Consiglio”. Il Consigliere Carlo Guccione(Pd) ha detto che “bisogna lavorare insieme per salvare le nuove generazioni. Oggi la priorità è la sanità ed occorre che anche in Calabria per la costruzione dei nuovi ospedali sia implementato il ‘modello Genova”. Il consigliere Graziano Di Natale (Io resto in Calabria), ha insistito sulla rimodulazione dei Fondi europei ed ha chiesto al presidente del Consiglio Domenico Tallini di accelerare sulla costituzione delle Commissioni”.  Il consigliere Vito Pitaro (Santelli Presidente), ha sottolineato “l’attività positiva della Giunta regionale, con particolare attenzione alla ripartenza delle piccole e medie aziende, che perirebbero senza un piano di sostegno adeguato”. Il consigliere Giuseppe Graziano (UdC), ha sottolineato la “positiva azione di comunicazione della presidente Santelli. E’ necessario fare ripartire gli investimenti ed infrastrutturare al meglio la Calabria”. 

Per il capogruppo di Forza Italia Giovanni Arruzzolo, ha confermato “il buon lavoro svolto dalla presidente Santelli” ed ha auspicato più spirito di collaborazione tra maggioranza e opposizione”.

Nel seguito dei lavori, l’Assemblea ha approvato  il varo della nuova Commissione consiliare; la rimodulazione del piano finanziario  Por Calabria Fesr-Fse 2014/2020 per sostenere l’inserimento dei disoccupati e delle categorie sociali meno protette, curando in particolare la formazione; la rimodulazione finanziaria per trentotto milioni di euro del Por Calabria in favore delle aree territoriali della regione colpite da crisi diffusa delle attività produttive; il riconoscimento di due debiti fuori bilancio del Consiglio regionale pari a 16.304 euro; una variazione di bilancio di previsione del Consiglio regionale; la proposta di legge per la rideterminazione della misura degli assegni vitalizi diretti, indiretti e di reversibilità in adeguamento al D.L. 174/2012.