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Venerdì, 26 Febbraio 2021

Una norma pro lavoratori frutto della concertazione

Prove tecniche di concertazione a Palazzo Campanella il giorno stesso in cui la concertazione a livello nazionale  è presa di mira. “Clima disteso e costruttivo”: è stato definito così  l’incontro con la stampa, sia dal presidente della I Commissione “Affari Prove tecniche di concertazione a Palazzo Campanella il giorno stesso in cui la concertazione a livello nazionale  è presa di mira. “Clima disteso e costruttivo”: è stato definito così  l’incontro con la stampa, sia dal presidente della I Commissione “Affari istituzionali ed affari

Un momento dell'incontro con la stampa


generali” Caputo che dal consigliere regionale di Idv Giordano (proponente della legge) i quali,  assieme ai sindacati - presente tra gli altri il segretario regionale della Cisl Tramonti ( per la Cgil Scarnati e per la Uil Romito) – hanno  illustrato  i contenuti del provvedimento legislativo  approvata il 30 maggio 2012  che garantisce e tutela imprese e lavoratori che hanno rapporti con la Regione, gli enti e le controllate sub regionali in presenza di cambi di affidamento delle attività in scadenza d'appalto per la fornitura di servizi. I rappresentanti sindacali, nei loro interventi, hanno espresso ''apprezzamento pieno per la legge''. Tramonti e Scarnati, in particolare, hanno segnalato l’importanza di una norma che, come ha spiegato il presidente Caputo : “ dispone che la Regione, gli enti, le aziende e le società strumentali devono prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e nelle condizioni di contratto per appalti di servizi, l'utilizzo del personale gia' assunto dalla precedente imprese appaltatrice, compatibilmente con la gestione efficiente dei servizi''. Giordano: “La legge tiene in debito conto l'organizzazione di impresa e la normativa vigente sugli appalti, garantendo altresì le condizioni economiche e contrattuali già in essere. La norma si applica anche agli enti locali che utilizzano i fondi regionali e comunitari o che esercitano le deleghe della Regione''. Per Tramonti “E’ stata fatta una cosa importante in un contesto particolarmente grave nella sua complessità. Si ha urgente in Calabria di creare nuova occupazione, di stabilizzare il precariato e di far emergere il lavoro sommerso, piaghe sociali contro cui la concertazione, checché nel pensi Monti, può essere uno strumento formidabile”.Per Scarnati e Romito “si tratta di una norma che gioca a favore della trasparenza e dei lavoratori, su questa linea naturalmente occorre fare di più e presto”.