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Sabato, 28 Novembre 2020

Con lo sguardo rivolto al futuro

Affrontiamo la seconda parte della legislatura, dopo la rielezione dell’ufficio di presidenza, con lo sguardo rivolto al futuro e sostenuti dalla consapevolezza delle cose realizzate e dei risultati ottenuti nella prima metà del nostro mandato consiliare. Ci sono i numeri Affrontiamo la seconda parte della legislatura, dopo la rielezione dell’ufficio di presidenza, con lo sguardo rivolto al futuro e sostenuti dalla consapevolezza delle cose realizzate e dei risultati ottenuti nella prima metà del nostro mandato consiliare. Ci sono i numeri delle sedute, le leggi approvate, i risparmi conseguiti, a fornire un’idea del lavoro fin qui svolto. Ma, la continuità che vogliamo, più di ogni cosa mantenere, è legata al cammino intrapreso dall’inizio di questa legislatura, con punti fermi che riguardano la trasparenza, il rispetto delle regole e la valorizzazione della legalità. La legislazione, in questa direzione, è stata notevole, così come sono state numerose le iniziative realizzate, insieme a esponenti del mondo culturale, della magistratura e delle forze dell’ordine, nell’azione educativa che ha coinvolto i giovani e le scuole di tutta la Calabria, con il Progetto Ragazzi in Aula. Sono questi atti concreti, che hanno interessato l’Assemblea in tutte le sue componenti. Su questa strada, il Consiglio continuerà a muoversi nell’immediato futuro. Sarà necessario, però, compiere uno scatto in avanti, fare un salto di qualità, nell’interesse della Calabria e dei calabresi. Ci attende una stagione di riforme importanti e dobbiamo avere la consapevolezza che, tutti insieme, ce la possiamo fare a portare la Calabria fuori dall’emarginazione a cui la storia, gli eventi, i mancati interventi, sembrano averla condannata. Dalla sede della massima istituzione regionale, abbiamo bisogno che partano segnali capaci di avere la forza del messaggio positivo e dell’esempio concreto e di accrescere la coesione sociale di cui la Calabria ha bisogno. Non si tratta di confondere i ruoli o di cercare unanimismi, ma di lavorare in autonomia politica e culturale, con uno sguardo consapevole alle cose da fare e alle urgenze che esistono. Abbiamo la necessità di costruire, di ricercare equilibri, di evitare i conflitti, di lavorare con l’unico obiettivo di operare un cambiamento vero di questa regione, nella politica, nel costume, nella mentalità. La correzione di rotta può esserci, se evitiamo fughe dalla realtà e dai problemi. Ce la possiamo fare, se saremo capaci di sentirci protagonisti di un dinamismo comune. E’ di questo che hanno bisogno i calabresi. Noi ci proponiamo di fare, del Consiglio, nella seconda parte della legislatura, come è stato per la prima parte, la sede del confronto dei temi vitali per lo sviluppo della regione, il luogo dove è possibile affrontare la realtà dei problemi e dare ad ognuno la possibilità di potersi ritrovare dentro la storia condivisa di un progetto di cambiamento che ha bisogno di tutti per essere compiutamente realizzato.