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Martedì, 24 Novembre 2020

"Nessuna manovra dilatoria. Stiamo lavorando per i calabresi". Talarico intervistato da Radio 24

“Con le dimissioni dei consiglieri  la questione  non cambia, perché si voterebbe comunque a novembre” . E’ quanto, tra l’altro, ha sostenuto  il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico intervistato da Alessandro Milan nel corso della trasmissione “Mattino 24” (Radio24).
“ Noi - ha aggiunto - abbiamo uno Statuto regionale, al pari delle altre Regioni italiane, secondo il quale il Consiglio regionale rimane in carica fino alla proclamazione dei nuovi eletti. Non è come nel caso di un sindaco che, nel momento in cui rassegna le dimissioni, viene sostituito da un commissario facendo decadere giunta e consiglio comunali”. Ancora Talarico: “Qui non c’è alcuna manovra dilatoria. Noi stiamo continuando a portare a termine una serie di cose importanti. Ad esempio, la scorsa settimana abbiamo approvato un assestamento di bilancio di 130 milioni di euro da destinare alle famiglie, ai disoccupati ed alle imprese calabresi. Entro il 22 luglio dovremo  approvare i  fondi comunitari che poi devono essere trasmessi alla commissione europea. Fatti che interessano le famiglie calabresi e il territorio. Eppure, subiamo un’aggressione mediatica quotidiana su questi argomenti. Siamo pronti a votare a novembre. Dopo le dimissioni, trattandosi di una elezione diretta del Presidente della Regione, non c’è alcun dubbio che sia necessario tornare alle urne, in modo tale che i calabresi possano esprimersi su un nuovo governo.” A proposito della Relazione del Mef, il presidente Talarico ha sostenuto:“La Ragioneria dello Stato è stata diversi mesi sia in Giunta che in Consiglio, la relazione ha evidenziato delle anomalie. Adesso abbiamo  sei mesi di tempo per controdedurre, ci sono cose che riteniamo corrette altre che riteniamo non corrette”. Circa la richiesta di dimissioni dei consiglieri regionali da parte del  ministro Lanzetta, il presidente Talarico ha chiarito: “Io sostengo semplicemente che il ministro Lanzetta sia poco informato sulle normative, forse pensa che con le dimissioni dei consiglieri il Consiglio si sciolga  e si  ritorni al voto. In realtà, lo scioglimento c’è già stato, dopo le dimissioni del Presidente della Giunta, comunicate in  Consiglio, stiamo continuando in ‘prorogatio’.  In Aula approveremo in questo periodo  solo norme  fondamentali che rispondano  ai criteri di indifferibilità ed urgenza. Io credo, invece,  che l’invito del ministro  Lanzetta sia rivolto al suo partito, che è un partito importante nel quadro politico generale. Ribadisco  che si voterà  a novembre, cosi come previsto dalla legge regionale  che impone al Presidente facente funzioni di indire nuove elezioni entro tre mesi dalla data di comunicazione al Consiglio delle dimissioni del Presidente della Regione. Pertanto non ci possono essere dubbi di interpretazione, né stiamo facendo  melina né trame di Palazzo, ma stiamo continuando a lavorare fino all’ultimo giorno di questa legislatura nell’interesse dei calabresi”.