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Venerdì, 04 Dicembre 2020

Un anno al fianco dei calabresi

Ci lasciamo alle spalle un anno non facile nel quale la crisi economica, frutto di una congiuntura internazionale poco felice, impone tanti sacrifici agli italiani ed ai calabresi. Nella nostra terra, in particolare, le condizioni storiche, sociali e culturali che Ci lasciamo alle spalle un anno non facile nel quale la crisi economica, frutto di una congiuntura internazionale poco felice, impone tanti sacrifici agli italiani ed ai calabresi. Nella nostra terra, in particolare, le condizioni storiche, sociali e culturali che si sono cristallizzate nel tempo, hanno reso ancor più evidente la situazione di difficoltà.
Partendo da questa consapevolezza, abbiamo proseguito sulla strada dei tagli alla spesa pubblica, indirizzando i risparmi alle politiche di crescita e all’occupazione giovanile. Particolare attenzione è stata dedicata per elevare la qualità della produzione legislativa, attraverso un proficuo confronto e lavoro di approfondimento dell’ufficio legislativo, eliminando la prassi di presentare emendamenti “dell'ultima ora” che non consentivano un controllo complessivo sui provvedimenti, garantendo oggettività ed imparzialità nell’esame e nella valutazione dei testi. Gli effetti sono stati importantissimi, poiché ne è scaturita la certezza di adottare provvedimenti legittimi ed efficaci, tanto che la Calabria potrebbe risultare la Regione più virtuosa.
Come ogni anno, anche nel 2013, grazie alla sinergia, ormai consolidata, tra Giunta e Consiglio, il Bilancio di previsione della Regione è stato varato nei tempi stabiliti dalla normativa contabile e dal Pattodi stabilità, rispetto ad un passato segnato da forti ritardi nei tempi di approvazione, con ricadute negative facilmente intuibili soprattutto per il sistema delle imprese e per gli Enti locali. Le criticità e i problemi finanziari certamente non si risolvono con le poche risorse di Bilancio ma con la spesa virtuosa. In questa direzione, la nuova programmazione delle risorse dei Fondi comunitari 2014-2020, avrà un ruolo centrale per garantire un impatto rapido ed efficace sul nostro territorio e migliorare il tessuto economico e sociale, liberando risorse importanti in settori strategici per lo sviluppo di una Calabria più competitiva.
Nella consapevolezza che gli strumenti della cultura, della conoscenza e della legalità siano fondamentali per avvicinare i giovani alle Istituzioni e per alimentare in loro l’entusiasmo alla conquista di nuove opportunità, abbiamo aperto le porte di Palazzo Campanella che io amo definire la Casa dei calabresi, a tantissimi studenti delle cinque province che, attraverso un percorso di visite guidate, hanno avuto l’opportunità di conoscere il ruolo e le funzioni della massima Assise calabrese. Parallelamente, l’attività del Consiglio regionale è stata rivolta alla creazione di condizioni di sviluppo del territorio con l’apertura di nuovi spazi e scenari in quegli ambiti economici dove ancora la presenza della Calabria è marginale. In questa direzione, l’approvazione all’unanimità della proposta al Parlamento per l’istituzione della Zona Economica Speciale per l’area di Gioia Tauro è stata una delle risposte più concrete, che esalta il valore identitario del territorio e offre nuove opportunità all’economia regionale. L’argomento è stato trattato nel corso della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome riunitasi a Reggio Calabria dopo 15 anni e che, con un ordine del giorno, ha sostenuto una più incisiva presenza dell’Italia negli spazi di collaborazione e di crescita nel Mediterraneo.
Altro evento importante, a distanza di oltre trent’anni dal primo, che abbiamo avuto l’onore di ospitare, è stata la seconda Conferenza regionale sulla Comunicazione nel corso della quale ho annunciato una legge, partecipata ed aperta, a sostegno dell’editoria calabrese, che illustrerò in apertura del 2014. Parte integrante della libertà e della democrazia, la comunicazione intreccia lo sviluppo economico dei territori, la difesa di culture e tradizioni che hanno bisogno di ritagliarsi uno spazio più pieno nella contemporaneità. Nel contesto attuale, nel quale si assiste ad una rivoluzione tecnologica, la sfida è mantenere alta la bandiera della trasparenza e dell’etica, traccia spirituale del nostro impegno. E’ questo il messaggio che sono sicuro i giovani calabresi sapranno fare proprio per costruire un futuro che li elevi a classe dirigente del domani: un percorso che è dovere delle Istituzioni e della politica supportare con gli strumenti più adeguati. Ancora, dal Consiglio regionale della Calabria è partita la Macro-regione della legalità per attivare, in condivisione con Campania, Puglia e Sicilia, intese stabili, condivise e positive tra gli organismi regionali del Mezzogiorno per l’affermazione della legalità e il contrasto alla crimi­nalità organizzata basate anche sullo scambio di esperienze e iniziative comuni.
Per snellire e ridurre la spesa e i posti nei Consigli di Amministrazione, abbiamo proceduto alla riforma dell’Afor, con l’istituzione di Calabria Verde, e degli Enti sub-regionali. Ad oltre quarant’anni dalla nascita delle Regioni, era questa una esigenza non più rinviabile: vera e propria inversione di tendenza non solo gestionale ma anche e soprattutto culturale che mette insieme riorganizzazione del sistema e risparmio dei costi. L’obiettivo raggiunto è storico: quello di incidere nei processi economici, mettendo in campo azioni e programmi in grado di concretizzare funzionalità, economicità, efficacia ed efficienza e di rispondere alle richieste del nostro territorio.
Tra le notizie positive di rilievo maturate nel corso di quest’anno, la pubblicazione di un volume di Diritto Costituzionale a cura dei professori Carmela Salazar e Antonino Spadaro, che analizza la produzione legislativa della nostra Regione dopo la riforma del titolo V della Costituzione. Le Regioni sono necessari punti di riferimento della vita quotidiana di milioni di cittadini verso i quali erogano servizi di prima fascia: una ‘rete’ largamente implementata e divenuta insostituibile. Ciò vuol dire che la Regione Calabria fa ‘scuola’ tra le istituzioni di pari grado, e questo è motivo di orgoglio istituzionale e di soddisfazione personale in chi, come me, ha creduto e si è battuto coerentemente per irrobustire i principi del federalismo nell’Unità Repubblicana.
Ci congediamo dal 2013 con una bella notizia: lo stanziamento di 25 milioni di euro previsti dal Governo centrale a favore degli Lsu-Lpu calabresi, testimonianza di una nuova attenzione e considerazione per i problemi del nostro territorio. Nel salutare il nuovo anno con l’augurio più sincero di pace e serenità, un pensiero particolare sento di rivolgerlo alle donne calabresi, forza intelligente e sensibile della società, verso le quali il fenomeno della violenza negli ultimi tempi ha assunto toni e contorni drammatici. L’obiettivo è mettere a frutto la svolta sociale di cui, soprattutto in questo momento storico, si avverte la necessità, con l’apporto sempre più prezioso della Chiesa - guida spirituale della società, in particolare delle nuove generazioni - e del volontariato, per guardare insieme ad un futuro ricco di speranza, prosperità e ottimismo.
Ed ai giovani, che scelgono di restare in Calabria, chiedo di sentirsi orgogliosi della nostra terra e di non smettere mai di volerle bene.