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Sabato, 28 Novembre 2020

La comunicazione e gli scenari del futuro

La Seconda Conferenza Regionale sulla Comunicazione, a distanza di più di trent’anni dalla prima che si tenne nell’ormai lontano 1981, ha consentito di mettere a fuoco temi e argomenti di grande attualità, sui quali sarà  necessario,  sempre di più, confrontarsi, La Seconda Conferenza Regionale sulla Comunicazione, a distanza di più di trent’anni dalla prima che si tenne nell’ormai lontano 1981, ha consentito di mettere a fuoco temi e argomenti di grande attualità, sui quali sarà  necessario,  sempre di più, confrontarsi, per analizzare l'attuale difficile congiuntura nel sistema della comunicazione e cercare di disegnare, assieme, tutti i soggetti interessati, le prospettive future delle imptrese ve degli opetratori dei  media in Calabria. I contributi importanti che sono venuti nel corso della Conferenza, organizzata dal Corecom, suggeriscono l’esigenza di percorrere nuove strade, per dare più certezze al mondo dell'informazione e offrire ai cittadini il diritto di essere informati al meglio.  Oggi, viviamo proprio nell’età della comunicazione e della sua massima evoluzione, dovuta in gran parte alla rivoluzione tecnologica che ci fa trovare davanti ad un diluvio di messaggi mediatici che ci sommergono e che dobbiamo imparare a selezionare, fino a distinguere quello che ci serve da quello che invade, inutilmente, la nostra vita. In questa situazione di abbondanza informativa, il problema è come cercare la via giusta per fare in modo che le regole siano sempre rispettate, la libertà degli operatori dell’informazione sia semprepiù garantita e la ricerca  dell’etica sia considerata una priorità. Questo ultimo punto, quello dell’etica, naturalmente riguarda tutta la società e non solo chi lavora nel mondo della comunicazione. In questo senso, la questione dell’ informazione, e più in generale della comunicazione, è anche la questione della politica, delle istituzioni, del potere, dell’imprenditoria e dei sistemi socio-economici. E’ per tutti questi motivi che annettiamo grande importanza alla comunicazione ed esprimiamo gratitudine e riconoscimento per quella informazione e comunicazione di carattere regionale e locale che, con grandi sforzi, si è sempre assunta il compito di far sentire la Calabria meno esclusa rispetto al panorama mediatico nazionale. Tutti assieme, sistema dei media e istituzioni, dobbiamo operare ogni sforzo per stare dentro la rete di interconnettività dell’informazione con tutta la dignità di questa regione che non può essere offuscata dalla malapianta della ndragnheta che, per i media nazionali, a volte, sembra essere l’unica cosa che della Calabria fa notizia. Il ruolo dell’informazione assume sempre di più un’importanza strategica a livello periferico e, di conseguenza, più informazione qualificata, più innovazione tecnologica e più mezzi di comunicazione, rappresentano i presupposti per immettere, pienamente, dentro gli scenari nazionali ed europei del futuro, regioni e territori, come i nostri, storicamente esposti a condizioni di ritardo e sottosviluppo.   E’ con questa visione del futuro, che ci avviamo a  promuvere una politica regionale di sostegno all’informazione. Per favorire un uso razionale delle risorse, per dare un’accelerazione ai processi di sviluppo, di riconversione e di riassetto di un settore che è, in questo pareticolare periodo, impegnato a reggere il ritmo delle grandi trasformazioni, tecnologiche e professionali.
Il Consiglio rergionale della Calabria,  è attento alla promozione e alla valorizzazione del sistema locale delle comunicazioni, tanto da aver inserito il raggiungimento di tale obiettivo tra i principi ispiratori del proprio Statuto. Considerando l’informazione, libera e pluralistica, quale bene di interesse pubblico, ci prepariamo adesso alla definizione di una proposta di legge che comprenda, nel suo impianto, valori e strumenti atti a sostenere l’informazione e la comunicazione, qualificandone ulteriormente le rispettive componenti. Ciò, anche, al fine di rendere effettivo il diritto dei cittadini calabresi a una migliore e maggiore informazione e di soddisfare, al contempo, il bisogno individuale di ricevere una corretta e compiuta comunicazione.