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Venerdì, 04 Dicembre 2020

La Conferenza dei presidenti a Reggio: "Aspettative fiduciose sul Mediterraneo"

E’ un segnale positivo e significativo per la Calabria che la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali e delle province autonome si  sia riunita a Reggio  e abbia fatto proprio, con decisione unanime,  il documento da noi proposto sulle politiche E’ un segnale positivo e significativo per la Calabria che la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali e delle province autonome si  sia riunita a Reggio  e abbia fatto proprio, con decisione unanime,  il documento da noi proposto sulle politiche mediterranee e l’istituzione della zona economica speciale a Gioia Tauro. Come è stata significativa e importante la presenza,  alla Conferenza stessa, del  ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia, che si è assunto  l’impegno, anche in virtù della sua sensibilità sui temi dello sviluppo del Mezzogiorno, di sostenere  il riconoscimento della Zes per l’area portuale di Gioia Tauro. Ma c’è un altro significato che i risultati della Conferenza  ci deve far cogliere, incoraggiandoci a guardare avanti, in direzione dello sviluppo economico e della crescita civile della Calabria e sollecitandoci ad alzare lo sguardo oltre i confini stessi della nostra regione, per cercare, nel dialogo e nel confronto con tutte le altre regioni, la via della solidarietà reciproca per aiutare tutto il paese a ripartire, affrancandoci dagli egoismi e dai pregiudizi che sono deleteri e sono tra le cause principali dei ritardi e delle ingiuste disattenzioni verso i territori dove urgono interventi e cambi di passo. Non possiamo essere più soli nel cercare i nostri spazi per far crescere la Calabria e uscire dal nostro isolamento secolare. Occorre mettere in campo tutte le nostre migliori intelligenze e risorse, insieme alla nostra capacità di fare proposte credibili e utili e poi fare rete, in sinergia con le altre realtà regionali, trovando un linguaggio nuovo per farci ascoltare e offrendo l’immagine positiva di questa regione che noi sappiamo sia quella prevalente e che i media nazionali stentano a raccontare. In questo senso la Conferenza che si è tenuta in Calabria è da considerare un successo, per l’attenzione che i presidenti dei Consigli regionali di tutta Italia ci hanno riservato e per il cambio di passo che dopo Reggio Calabria ci sarà come ci siamo ripromessi, alla presenza del ministro D’Alia. Nel documento che abbiamo approvato, la Conferenza dei presidenti  auspica la necessità di avviare un costruttivo tra i paesi dell’UE e della sponda sud del Mediterraneo, sostenendo i processi di democratizzazione in corso, attraverso scambi di carattere culturale, politico, ma anche economico. In questo senso il riconoscimento della Zes per Gioia Tauro, se giungerà, al traguardo finale, diventerà  un elemento strategico per tutto il paese e un volano di sviluppo per l’intera Calabria. Ci sono aspettative fiduciose sul Mediterraneo nelle più recenti analisi economiche e la Calabria si trova nelle migliori condizioni possibili, per intercettare le risorse che giungeranno, non solo dall’Europa, ma anche dall’Asia, e diventare un punto di riferimento negli scenari che si andranno a costruire in ambito euro-mediterraneo. Serve però un cambio di passo da fare, ponendoci nella condizione di non restare chiusi nel nostro ambito regionale. La nostra marginalità possiamo batterla  se uniti, tutti insieme, nell’interesse primario della Calabria e dei calabresi, decidiamo che da soli non possiamo farcela,  cercando strategie condivise con tutte le altre regioni, inserendoci con i nostri  progetti e le nostre proposte  negli spazi dove si opera per riattivare le politiche di crescita di tutto il paese.