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Sabato, 28 Novembre 2020

A fianco dei sindaci

Stiamo vicini e difendiamo i sindaci calabresi minacciati, per tutelare, insieme alla loro sicurezza e serenità, anche le nostre comunità e la stessa democrazia, che è messa in pericolo dalla persistente violenza di una criminalità mafiosa che costituisce l’ostacolo principale Stiamo vicini e difendiamo i sindaci calabresi minacciati, per tutelare, insieme alla loro sicurezza e serenità, anche le nostre comunità e la stessa democrazia, che è messa in pericolo dalla persistente violenza di una criminalità mafiosa che costituisce l’ostacolo principale allo sviluppo ed alla crescita della Calabria. I sempre più frequenti attentati contro gli amministratori locali rappresentano una vera e propria emergenza sulla quale occorre riflettere, evitando di sottovalutare pericoli e i rischi personali per chi svolge funzioni pubbliche nella società civile. La mafia con l’uso della violenza nella sfera pubblica e amministrativa ha alzato il tiro e colpisce i sindaci e gli amministratori per la semplice ragione che vogliono amministrare con normalità e nel rispetto della legalità. Dobbiamo avere chiaro che i tentativi di condizionamento del lavoro negli enti locali, dove già si opera con grosse difficoltà per mancanza di risorse,  colpiscono quelli che sono da considerare i punti territoriali di resistenza e di garanzia sul fronte della legalità democratica, in una regione dove si registra, per altri aspetti di segno contrario, un alto numero di consigli comunali sciolti per mafia. L’obiettivo, che assume assoluta priorità ed attorno al quale occorre organizzare ogni sforzo, deve essere di rendere più forti le amministrazioni colpite e più tutelati e sicuri chi le rappresenta. Il dovere di tutti, semplici cittadini e istituzioni in primo luogo, è di non lasciare indifesi e pericolosamente esposti tutti coloro che subiscono le brutali minacce. Sindaci e amministratori locali, sono donne e uomini che si trovano in prima linea e lavorano nell’interesse comune della collettività, operando per lo sviluppo e la crescita dei territori. Con gli attentati e gli avvertimenti vengono colpite non solo le loro dignità umane, le loro famiglie, i loro affetti, ma si indebolisce tutto il tessuto democratico della regione che tanto è più fragile, tanto è più aggredibile. Di fronte a un fenomeno in così in costante e preoccupante crescita, occorrono scelte coraggiose e responsabili e serve, soprattutto, non abbassare la guardia. In un contesto difficile come l’attuale, quello degli amministratori locali è un fronte che ha bisogno della vicinanza di tutte le energie sane della società civile e di atti concreti, anche straordinari, che siano in grado di garantire la sicurezza delle persone e la tranquillità dell’azione amministrativa. La Calabria delle comunità locali ha necessità di sentire ancora di più la vicinanza dello Stato. Magistratura e forze dell’ordine, con i successi conseguiti negli ultimi anni, hanno alimentato nella popolazione giuste speranze di poter vincere quel male assoluto che costituisce una delle piaghe più profonde della Calabria. Questo è un momento cruciale per andare avanti e per intensificare la lotta a fenomeni che rappresentano la negazione radicale di ogni forma di legalità. Servono però nuovi segnali e iniziative autorevoli ed efficaci per porre riparo ai tentativi mafiosi di indebolire gli apparati pubblici e amministrativi, minando alla base il lavoro degli amministratori locali, che sono i più esposti e a rischio sul territorio. Con più mezzi e strumenti capaci di rafforzare la presenza dello Stato,  pccorrono anche provvedimenti che rispondano alle aspettative ed alle esigenze di una regione che vive condizioni di emarginazione antiche e che ha bisogno di poter contare, oltre che sulle sue forze, su progetti che puntino al cambiamento e alla  sua rinascita economica, sociale, civile e culturale.