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Sabato, 28 Novembre 2020

Priorità ai temi della giustizia e delle legalità

La partecipazione del  Consiglio regionale al IV ''Salone della Giustizia'' a Roma è stata un’occasione importante per far conoscere un volto diverso della Calabria e per un confronto originale su temi che riguardano non solo le istituzioni, ma tutti i La partecipazione del  Consiglio regionale al IV ''Salone della Giustizia'' a Roma è stata un’occasione importante per far conoscere un volto diverso della Calabria e per un confronto originale su temi che riguardano non solo le istituzioni, ma tutti i cittadini e per i quali bisogna poter contare sull'apporto generoso e partecipato della società civile, al Nord al Centro ed al Sud. Il Consiglio regionale, ha aderito per la prima volta con un proprio stand alla manifestazione internazionale di grande interesse. In un Paese che ha al suo interno la piaga della criminalita' organizzata, che in alcune regioni del Sud si frappone ad ogni ipotesi di sviluppo economico e sociale, e' un bene che in uno spazio pubblico si sia discusso, approfonditamente, di idee finalizzate ad avere una giustizia ispirata a criteri di efficienza, resi possibili anche dall'utilizzo delle nuove tecnologie. La scelta di aderire al Salone della Giustizia, assume anche il valore di una testimonianza sincera, unita alla gratitudine, per gli sforzi e i sacrifici che tutti gli operatori del settore fanno, quotidianamente, per garantire la sicurezza dei cittadini. Al Salone della Giustizia, la Calabria, con il suo stand, è stata vicina alle istituzioni presenti ed ha potuto contribuire proficuamente al dibattito sui problemi che ostacolano il buon funzionamento della giustizia, condizione necessaria per rendere piu' sostanziale la democrazia italiana. Il riconoscimento che ci è venuto, dalle autorevoli personalità che erano presenti al Salone, ha dato senso e sostanza alla nostra presenza. Come ha detto il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, a Roma era presente " la Calabria positiva di cui si parla poco". Sono considerazioni che riteniamo  rilevanti, perché la Calabria non va confusa con la mafia, e non si può fare, in maniera generica, di tutte le erbe un fascio. Bisogna, al contrario, difendere e dare fiducia alla buona politica, alle istituzioni democratiche ed ai calabresi onesti, che tentano di affermarsi valorizzando le potenzialità economiche, naturalistiche e storiche di cui per fortuna disponiamo. Lo stand del Consiglio regionale ha suscitato largo interesse fra i giovani che hanno visitato il Salone e ciò rappresenta un incoraggiamento a proseguire sulla strada del confronto con pari dignità su temi vitali per il nostro futuro e a dare fiducia alla Calabria degli onesti, che, nonostante le emergenze sociali da cui e' afflitta, continua a non rassegnarsi.