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Venerdì, 04 Dicembre 2020

Talarico: "Mettiamo al centro i diritti dei bambini "

Mettiamo in cima a tutti i nostri impegni i diritti dei minori, se vogliamo celebrare davvero la Convenzione sui diritti dell’infanzia, firmata proprio il 20 novembre di poco più di vent’anni fa, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Mettiamo in cima a tutti i nostri impegni i diritti dei minori, se vogliamo celebrare davvero la Convenzione sui diritti dell’infanzia, firmata proprio il 20 novembre di poco più di vent’anni fa, dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. La convenzione, ha certamente segnato un grande passo in avanti nel lungo cammino verso la realizzazione di un mondo “ a misura di bambino “, ma è ancora molta la strada da fare per il raggiungimento di un imprescindibile obiettivo, indispensabile per costruire un nuovo modello di società. Nella vita quotidiana, di chi opera nel volontariato e nel settore sociale, si avverte spesso il rischio dell’inadeguatezza delle risposte “ pubbliche “  all’esigenza di creare le condizioni affinché l’infanzia possa essere vissuta, da tutti i bambini, senza distinzione di ceto sociale, nazionalità, comunità religiosa di provenienza, come una fase di serenità e spensieratezza, ma contemporaneamente anche di crescita e sviluppo umano e personale. Dobbiamo fare in modo, in tutti gli ambiti della società e della vita pubblica, che questi vent’anni non siano da considerare trascorsi inutilmente e badare alla sostanza. E’ fondamentale avere questo " interesse preminente"  per i diritti dell’infanzia, soprattutto dove la società civile è più debole, come nel nostro sud. Solo grazie ad una fanciullezza, adeguatamente vissuta, sarà possibile crescere e diventare adulti maturi e sereni ed essere in grado di dare un proficuo apporto al miglioramento della società. Assicurandosi una vita soddisfacente, che garantisca la  dignità e faciliti la  partecipazione attiva alla vita della comunità a cui si appartiene. "I diritti dei bambini al tempo della crisi" è il tema da più parti rilanciato per la celebrazione di quest’anno della Convenzione Onu, ed è un argomento, che pure nel suo carattere generale , ci riguarda molto da vicino, perché la nostra Calabria vive una fase delicata e di transizione verso un cambiamento che auspichiamo veloce e concreto. Tutti i bambini, hanno il diritto di essere uguali davanti alla vita, tutti uguali di fronte ai diritti. La nostra attenzione, nella Calabria multiculturale e multietnica, deve essere particolarmente, rivolta all’uguaglianza dei diritti di tutti e alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono nella nostra regione. In Calabria, sono più di duemila i bambini stranieri ma nati in Italia che frequentano la scuola dell'infanzia e quella primaria. Per loro dobbiamo avere una particolare attenzione. Sono tanti gli ambiti di intervento dove è necessario operare e sono tante le azioni concrete da mettere in campo. Il Consiglio regionale della Calabria si sente impegnato in questo senso. Riteniamo di fondamentale importanza, creare le condizioni affinché le giovani famiglie, che oggi sono tra le prime a pagare la difficile fase storica che stiamo attraversando, siano supportate dalla società tutta in uno sforzo che possa migliorare e facilitare le loro esigenze. Per tutti i bambini, c’è anche un diritto alla comunicazione, che deriva dalla nuove opzioni d'informazione offerte dal mondo digitale che creano, da una parte un gran numero di possibilità e opportunità per bambini e adolescenti, ma dall’altra anche rischi in termini di facilità d'accesso a contenuti illegali, inadatti o nocivi per lo sviluppo dei minori. Bisogna creare le condizioni per un accessibilità a tutti i bambini al mondo digitale, ma occorre anche attrezzarsi per combattere i contenuti illeciti e inadatti e per evitare un’invasione nel mondo dell’infanzia da parte della comunicazione. L’impegno che abbiamo davanti a noi è anzitutto culturale, prima che sociale. La battaglia, possiamo vincerla, se torniamo  a riscoprire il valore del bene comune, il desiderio del bello e la voglia del giusto che è nascosta in ciascuno di noi.

Pubblicato da Calabria Ora edizione del 20 novembre