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Venerdì, 14 Agosto 2020

Una legge per le "Calabrie" della diaspora

E’ realtà la legge che rendi più forti e più “vicine” le comunità calabresi nel mondo alla loro terra d’origine. L’iniziativa del consigliere regionale Alfonsino Grillo (Scopelliti Presidente) ha raccolto a maggioranza il consenso dell’Aula nel corso della seduta di E’ realtà la legge che rendi più forti e più “vicine” le comunità calabresi nel mondo alla loro terra d’origine. L’iniziativa del consigliere regionale Alfonsino Grillo (Scopelliti Presidente) ha raccolto a maggioranza il consenso dell’Aula nel corso della seduta di lunedì 26 ottobre.

Il consigliere regionale Alfonsino Grillo (Scopelliti Presidente)


Il via libera arriva nella serata, suggellando, di fatto, un proficuo percorso legislativo che ha tenuto conto delle diverse proposte in materia, integrandole e valorizzandole, senza perdere mai di vista l’obiettivo primario: assicurare l’organicità della proposta finale.
E’ questo quel “quid” in più per il quale il relatore Alfonsino Grillo, subito dopo la votazione,  ha rinnovato la sua soddisfazione, nella consapevolezza di essere riusciti ad andare oltre il testo unico e la semplice semplificazione legislativa, cercando invece di cogliere, il valore “vivente” e sistemico della norma.
Cinque titoli racchiudono questo sforzo legislativo  che nasce dalla volontà di guardare ai nostri emigrati come risorsa continua della nostra terra nel segno di un legame che nessuno confine geografico o distanza potranno mai spezzare, soprattutto, se a loro supporto, arrivauno strumento ad hoc e fortemente innovativo, che tende una mano importante ai tantissimi immigrati che ci rappresentano.
Sfogliando il testo della legge, si tocca con mano la portata organica. Se primo titolo definisce l’ambito di applicazione e le finalità perseguite della legge nel suo rapporto alla comunità dei calabresi nel mondo e dei loro discendenti, il secondo prevede gli interventi e le provvidenze che la Regione mette in campo per mantenere viva la cultura calabrese all’estero, facilitando anche il rimpatrio nella terra di origine.
Il terzo titolo offre un supporto a quell’associazionismo che, in molti campi, finisce con l’assumere un ruolo sempre più importante e prezioso, complementare e integrativo, rispetto a quello dello Stato. In questo caso, è il principio costituzionalmente garantito della sussidiarietà orizzontale a venire in luce. Infine, il quarto e il quinto titolo garantiscono la completezza della materia, definendo da una parte i profili funzionali della governance e disciplinando compiti e modalità di funzionamento della Consulta regionale dei calabresi all’estero e della Fondazione dei calabresi nel mondo. Dall’altra, gli strumenti di programmazione settoriali, le disposizioni finanziarie e le abrogazioni previste.