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Domenica, 09 Agosto 2020

La fede dalla roccia

Un libro “di spiritualità” scritto da Monsignor Giuseppe Agostino

La prima cosa che colpisce leggendo le pagine di La fede dalla roccia, Giuseppe Agostino; libreria editrice vaticana (pp. 143), è senza dubbio la semplicità della chiave di accesso al testo. Monsignor Agostino scrive veramente affinché tutti possano leggere l’opera. Questo elemento linguistico apre ad una piacevole riflessione. Nelle pagine del testo si evince come “umiltà” e “semplicità” risultino elementi cardine per chi vuole essere vicino a Cristo e ai suoi esempi; e così l’autore, che sicuramente avrebbe potuto utilizzare un linguaggio più elaborato e complesso (dunque di più difficile interpretazione), applica questi elementi di umiltà e semplicità alle sue stesse parole, in modo che esse possano più facilmente raggiungere il cuore degli umili e dei semplici.
Ne nasce un libro che come dichiara lo stesso autore nell’introduzione (che spesso nei libri è possibile saltare senza perdere granché, ma questo non è il caso) “ non è un testo di esegesi o di teologia, ma di spiritualità”. L’opera prendendo spunto da brani dei Vangeli, dagli atti degli Apostoli, dalle lettere di Pietro, offre brevi spunti di meditazione incentrati sulla figura di San Pietro. Pietro che fu il primo “a cui si addice l’essere pietra viva”.  Pietra viva chedovrebbero e potrebbero essere tutti i fedeli se seguissero l’esempio del Santo che fu la roccia su cui Cristo fondò la sua Chiesa. Interessante il passaggio, sempre dell’introduzione, in cui Monsignor Agostino dice “sia roccia salda da cui, però, sgorghi l’acqua che dona vita, che disseti”. Un’interpretazione quindi del cammino di fede non come condizione fine a se stessa, ma come elemento di vita e ristoro morale.
Ne risulta un’opera che può essere letta in ogni caso da chiunque, anche da chi non è un fedele credente, come auspica lo stesso autore nella conclusione e dedica.