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Giovedì, 16 Luglio 2020

La giornata nazionale della Gerbera Gialla. L’intervento del Presidente del Senato Piero Grasso alla manifestazione.

“Quella che dobbiamo ancora vincere è la battaglia della trasparenza, dell’impegno, della cultura. Per potere vincere abbiamo bisogno di alcune cose: un’imprenditoria onesta, una politica pulita, un’informazione libera, cittadini consapevoli”.pietro grasso gerbera gialla
E’ uno dei passaggi dell’intervento del Presidente del Senato Piero Grasso alla XXIII manifestazione nazionale della ‘Gerbera Gialla’ svoltasi quest’anno nella Scuola allievi carabinieri ‘Fava e Garofalo’, colma di studenti giunti in delegazione da ogni parte della regione.
Un appello forte, quello dell’ex Procuratore nazionale della Dda e già Procuratore della Repubblica di Palermo, rivolto a tutta la società, alle sue principali articolazioni, per porre rimedio definitivamente alla criminalità mafiosa.
“Stiamo lavorando da anni – ha proseguito – per costruire una memoria condivisa per far conoscere alle giovani generazioni i nomi e le storie delle tante persone uccise dalla criminalità organizzata in Italia, per far emergere con la giusta evidenza le modalità di ricatto e di sopraffazione con cui le ‘ndrine, le cosche e i clan soffocano molti territori del sud e si infiltrano in quelli del nord”. Poi rivolto alla politica, il presidente del Senato ha chiesto “una scelta di campo chiara e inequivocabile contro la corruzione, l’economia sommersa, i riciclaggio, i capitali illeciti, l’evasione fiscale i delitti societari. L’aspetto evolutivo più preoccupante – ha sottolineato - messo in luce da diverse indagini in tutta Italia, deriva dal consolidamento di un’area che coinvolge insieme a mafiosi e criminali, politici, imprenditori, professionisti e amministratori pubblici, complesse reti di relazioni inizialmente inquinate da intimidazione e violenza che poi lasciano il posto alla convenienza, alla collusione, alla corruzione, al favoritismo, e più in generale alla coincidenza e fusione di interessi diversi”.
Piero Grasso ha inoltre richiamato l’attenzione alla così detta ‘terra di mezzo’, “quell’area in cui mafiosi e criminali si inseriscono tra la sfera dell’economia e quella della politica offrendo alle imprese e a pezzi delle istituzioni quei servizi che esse richiedono. Una saldatura garantita dalla corruttela, dal perseguimento del profitto ad ogni costo, dal disprezzo per la cosa pubblica e per l’interesse generale, attraverso gli appalti e le commesse pubbliche, le concessioni, l’acquisizione di imprese, sottraendo risorse alla spesa pubblica sociale, accentuando così le diseguaglianze”.
Sui temi della politica, Piero Grasso si è detto “felice per la ripresa in Senato della discussione sulla prescrizione. Questa situazione – ha evidenziato – è stata consapevolmente cagionata dalla politica, tramite una legge che nel 2005 ha d’un sol colpo dimezzato i tempi della prescrizione senza preoccuparsi di adeguare le norme al fine di dimezzare anche i tempi dei processi. Perché la riforma della prescrizione possa avere efficacia occorre che i suoi tempi corrispondano a quelli mediamente necessari alla definizione dei processi attraverso una più generale riforma della giustizia che consenta processi più rapidi e più giusti”.
Sui pericoli di inquinamento mafioso durante le elezioni e negli enti locali, Grasso ha reclamato “un’adeguata reazione, un colpo di reni. Se la politica ha il dovere di prestare la massima attenzione alla compilazione delle liste e di rifiutare i comodi‘pacchetti di voti’, che non sono mai gratis, agli elettori spetta il compito di giudicare le liste e scegliere attentamente a chi dare il proprio voto. Non bisogna consegnare il proprio voto all’ammasso ed evitare di dare maggior peso contrattuale ai capibastone”. Infine, l’ultimo richiamo al sistema dell’informazione: ”A Reggio Calabria sarà celebrata la Giornata mondiale della libertà di stampa. Un giornalismo libero e coraggioso è un alleato straordinario tanto nella lotta alla criminalità organizzata quanto nell’affermazione della cultura della legalità. Una informazione libera e indipendente, in un sistema democratico, è un pilastro irrinunciabile, un presidio di libertà che abbiamo il compito di promuovere e difendere”.