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Domenica, 29 Novembre 2020

Il prof. Panuccio e la preside Princi esaltano i valori dello Stretto

Promuovere l’identità reggina e le peculiarità socio-culturali della città dello Stretto attraverso chi, nella vita sociale e professionale, ha dimostrato il proprio attaccamento ed amore per Reggio con fatti ed azioni concrete di alto spessore.

Professor Panuccio Professor Vincenzo Panuccio


Nascono con questo obiettivo, i premi “reggino doc – uomo dell’anno” e “donna dell’anno” giunti alla undicesima edizione e promossi dall’Accademia Culturale Fjord of Rhegium presieduta da Aldo Tripodi. Nella Sala Monteleone di Palazzo Campanella, è il consigliere regionale Francesco Cannizzaro a fare da padrone di casa, riconoscendo la qualità degli insigniti dell’edizione 2014: il prof. Vincenzo Panuccio, “emerito dell’Università di Messina, dominus iuris, luminare del diritto in campo internazionale; un grande che con il suo acume ha messo in evidenza tutte le qualità di eccellenza del “reggino doc”. E Giuseppina Princi, dirigente scolastico del Liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci” che, con la sua bravura manageriale anche nel campo dell’istruzione, ha dimostrato e dimostra giornalmente di che caratura sono le donne reggine”.
La cerimonia, con tanto di targhe, opera del maestro orafo Gerardo Sacco, ha avuto al centro le motivazioni, che lungi dall’essere solo belle parole, diventano traccia di riferimento per i tanti giovani che guardano al futuro con un innodi speranza. Proprio quello che, ad inizio e fine di cerimonia, si coglie nella bellissima voce di tre studenti del liceo reggino, che si esibiscono e lanciano, con il loro volto pulito, l’immagine di una terra positiva.

Giusy Princi Giusy Princi


Ed ecco i riflettori accendersi sul mondo della scuola. Il riconoscimento a Giuseppina Princi è ad una “eccellente manager del mondo dell'Istruzione che, dopo essersi segnalata come dirigente scolastico alla media "Cassiodoro" di Pellaro, ha assunto la guida del prestigioso liceo scientifico "Leonardoda Vinci", trasformandolo in meno di cinque anni in un laboratorio di alto livello tanto da risultare da un'indagine nazionale condotta dalla Fondazione Agnelli la prima scuola italiana e tra le prime cento d'Europa, classifica certificata da un'altra indagine della Bocconi di Milano. Il suo istituto è cresciuto in quantità (si è passati da 1300 a 2100 studenti) e qualità, aprendosi a discipline extrascolastiche orientate al mondo della ricerca, dell'arte, del sociale, della scienza medica, del lavoro e di una cultura senza limiti e frontiere. Ha saputo, con naturale lungimiranza, fare squadra con il corpo docente e con il personale dell'istituto, stimolando il suo popolo studentesco che nelle prove Invalsi risulta sempre superiore alla media nazionale. Se oggi il "Da Vinci" è diventata una scuola d'avanguardia, orgoglio dell'intera città, grandi meriti vanno alla dottoressa Princi, indiscutibile punto di riferimento dell'istruzione calabrese.
Il prof. Vincenzo Panuccio, punto di riferimento non solo giuridico ma anche spirituale, per la bontà dei suoi insegnamenti, per tantissimi giovani, è considerato “uno dei figli migliori della amata città della Fata Morgana”. Il premio “uomo dell’anno” gli riconosce anche e soprattutto questo merito, avendo, il prof. Panuccio, dedicato tutta la sua esistenza universitaria al culto ed approfondimento dell’uomo Sapiens, dello scibile della scienza e delle arti giuridiche. Docente presso la Scuola Notarile dello Stretto “Salvatore Pugliatti” e presso l’Istituto Superiore di Polizia in Roma, il prof. Panuccio è autore di numerose monografie (15 volumi per 9000 pagine racchiusi in un DVD per la casa Giuffrè), che spaziano dalla cessione dei crediti, alle registrazioni contabili, agli atti di cortesia, alla “Fantasia nel diritto” ai ‘frammenti di Vita Forense”. E’ avvocato esercente dal 9 febbraio 1952. Per le sue alte qualità nel campo delle Scienze giuridiche, e non solo, gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica, la medaglia d’oro dei “Benemeriti della Cultura e dell’arte”.