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Venerdì, 04 Dicembre 2020

“Il bergamotto d’oro” a Giusy Versace

E’ presidente della “Disabili No Limits Onlus ed è ambasciatrice della campagna internazionale di promozione dell'integrità sportiva tra i giovani “Save the dream”.

Giusy Versace Giusy Versace


Inoltre, con la sua prima autobiografia “Con la testa e con il cuore si va ovunque", ha avuto il grande pregio di alimentare speranza per chi vive ancora la disabilità con sofferenza.
Per Giusy Versace, le sfide ed i successi non finiscono mai. Reduce dalla straordinaria vittoria a “Ballando con le Stelle”, l’atleta reggina che della disabilità ha fatto un momento straordinario di normalità, viene insignita anche del “Bergamotto d’oro al merito sportivo e sociale”, uno dei riconoscimenti più importanti istituiti dal Lions Club Reggio Calabria Host. Il premio, nato nel lontano 1960 allo scopo di affermare e diffondere, sempre più, nel territorio della Provincia reggina, il culto dei valori spirituali, sociali ed umani, vanta nomi importanti che hanno lasciato il segno per la loro personalità e per aver affermato valori condivisi dalla collettività.logoDNL Della lotta, del coraggio e della passione, Giusy ha saputo fare le risposte più autentiche a quel dramma che poteva annientarle ogni speranza, quando il terribile incidente automobilistico del 22 agosto 2005, sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, le fece perdere entrambe le gambe. Ma la storia e le emozioni non si sono fermati. Giusy è stata la prima atleta italiana della storia a correre con amputazione bilaterale, collezionando ben 11 titoli italiani, un record europeo nel 2012 e diversi record nazionali sui 60, 100 e 200 metri, conquistando per la forza di lanciare messaggi positivi invogliando la gente, che come lei vive delle disabilità, a non nascondersi, a non vergognarsi e ad avvicinarsi allo sport. “Vorrei invitare davvero ad un cambio di rotta culturale di cui si sente veramente il bisogno e che è fondamentale per far crescere la comunità su valori condivisi”, ammette l’atleta reggina. Ed il presidente del club Domenico Pensabene la propone quale icona della Calabria nel mondo.