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Domenica, 29 Novembre 2020

Fabio Nisticò, la passione veterinaria sbanca a Palma de Maiorca

Non è la classica storia del calabrese che, senza grandi prospettive, è costretto ad emigrare, riempiendo di speranza la valigia di cartone. Quella di Fabio Nisticò, giovane reggino che si va affermando sempre di più all’estero come veterinario, è pur Non è la classica storia del calabrese che, senza grandi prospettive, è costretto ad emigrare, riempiendo di speranza la valigia di cartone. Quella di Fabio Nisticò, giovane reggino che si va affermando sempre di più all’estero come veterinario, è pur sempre una storia di scelta e di coraggio.

Fabio Nisticò Fabio Nisticò


Tre anni in Spagna, tra una borsa di studio e l’altra, tra Erasmus in Saragoza, poi Girona e Barcellona, con quest’ultima che ha rappresentato la svolta decisiva, il grande banco di prova in un ospedale veterinario all’interno dell’Università, scelto tra pochissimi italiani. Fino ai giorni nostri, segnati dalla soddisfazione di mettere radici a Palma de Maiorca, assunto in una importante struttura ospedaliera. Lo incontriamo subito dopo le festività pasquali: accanto a lui, i fratelli Marco e Gennaro, la mamma Giuliana, che lavora al Centro trasfusionale dei Riuniti di Reggio Calabria, e papà Mimmo, funzionario di banca con una vita spesa per la crescita all’Avis, del quale è stato presidente della sezione storica: la “Evelina Plutino Giuffrè”. Tutti, con sfumature diverse, lo hanno sostenuto nella sua decisione di affermarsi.

Fabio Nisticò Fabio Nisticò


Dice Fabio: “Non sono andato via per necessità, dal momento che a Reggio ci sono strutture importanti dove avrei fatto pratica e sarei potuto restare. Sono andato via nella convinzione che si debba fare un’esperienza fuori per aprire la mente, per fare nuove conoscenze, per apprendere le lingue, ma soprattutto la vita, nelle sue discese e risalite. Così, quando ancora frequentavo l’Università di Messina, ho fatto un anno di Erasmus, un programma molto bello ed utile che alla mobilità di effettuare in una Università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto, unisce l’opportunità di cogliere le differenti culture”. Ed ecco un altro significativo punto di riflessione: “Quando sei solo in un mondo che ti accoglie da poco e che comunque non è il tuo, hai meno tempo per pensare e per decidere. Ed è proprio questo il consiglio che mi sento di dare ai giovani calabresi, molti dei quali vivono una situazione difficile, tra mancanza d’occupazione, lavoro in nero e sfruttamento. Non ha importanza che poi torniate, anzi se avete la possibilità fatelo pure, perché la nostra terra è sempre bella. Ma non abbiate paura di andare fuori.

Fabio Nistico


Vi fortificherà nel vostro percorso”. Il mare è lì di fronte a lui. “Torno per la mia famiglia, per gli amici, per la brezza che sul mare sembra essere una carezza rinforzata, tra sfumature e tonalità che ti cambiano l’umore e ti fanno sentire vivo. Torno per questo panorama: lo Stretto di Messina, la sua grandezza”. Un mondo che cresce, quello degli amici a quattro zampe. “E’ una cultura che si sta affermando, l’animale per amico, per compagnia, per terapia. All’estero, è molto forte questa sensibilità ed esiste una prevenzione che forse in Italia è meno accentuata. Certo, la crisi incide, ma un animale va trattato nel modo migliore. Altrimenti, meglio farne senza”. Ed ecco affinità e diversità di due mondi vicini, eppure lontani. “In medicina si afferma sempre più la multidisciplinarietà, l’insieme delle competenze che serve per affrontare patologia complesse; in veterinaria la specializzazione. L’importante, sempre e comunque, aggiornarsi”.