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Mercoledì, 25 Novembre 2020

Nicola Siciliani de Cumis. Lettera agli studenti della "penultima lezione"

Secondo la Costituzione italiana, art. 34: «I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». E prima, nell’art. 3: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico Secondo la Costituzione italiana, art. 34: «I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». E prima, nell’art. 3: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». L'uovo di Humboldt1L’uovo di Humboldt ritorna a suo modo sull’argomento, narrando l’inquietante “realtà romanzesca” di una misteriosa figura di professore “ammazzastudenti”, tragicamente autoreferenziale, costitutivamente anticostituzionale.
Il libro prosegue quindi, per contrasto, con un ricordo di Piero Calamandrei, insuperato interprete della centralità dell’articolo 34, «il più importante di tutta la Costituzione». E con altre rievocazioni storiche, esemplificazioni, descrizioni di esperienze univer­sitarie concrete, denunce “alla Pasolini” della polverizzazionedi un’università di massa libera e giusta, cioè meritocraticamente democratica al servizio di tutti i cittadini dello Stato.
Di qui gli studenti universitari protagonisti di L’uovo di Humboldt, coinvolti recensori dell’“ultima lezione” di un loro professore, prossimo ad andare in pensione. Piena­mente partecipi della funzione didattica, scientifica e comunicativa del diario, del re­soconto di viaggio, dell’intervista, della lettera aperta, del testo libero, del saggio critico. E di ciò che ne consegue: un questionario di idee per Papa Francesco, sulla straordinaria vicenda di un gesuita calabrese del Cinque-Seicento in Perù e la magnifica risposta del Pontefice su «che cosa sono i gesuiti». Le stringenti domande su Labriola, Makarenko, Yunus; sulla dura polemica di Gramsci con Togliatti e con il Comintem, nel 1926; sul campus universitario dell’Università della Calabria, punta di diamante della riforma. E un memorandum senza peli sulla lingua per l’attuale Ministro del­l’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Appunti di lavoro de iure condendo e une fin de non-recevoir per gli intellettuali in servizio, sul difficile ma sostenibile tema della pubblicità della didattica unversitaria.