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Mercoledì, 25 Novembre 2020

Se l’ingegnere chiede aiuto al boss

Mimmo Gangemi torna in libreria il 12 novembre con II prezzo della carne (Rubbettino, pp. 272, € 16,00), un romanzo che racchiude in sé tutta la freschezza, l’impeto, l’urgenza dell’opera d’esordio e la perfezione stilistica, il ritmo incalzante, la compiutezza Mimmo Gangemi torna in libreria il 12 novembre con II prezzo della carne (Rubbettino, pp. 272, € 16,00), un romanzo che racchiude in sé tutta la freschezza, l’impeto, l’urgenza dell’opera d’esordio e la perfezione stilistica, il ritmo incalzante, la compiutezza dell’opera matura: “È il romanzo - ha affermato l’Autore - a cui mi sento più legato”.
Il Prezzo della carne copertina filmCon un andamento carico di tensione e un registro da tragedia greca, il racconto si addentra nel cuore dell’Aspromonte, al cospetto di un’umanità in bilico tra cultura arcaica e modernità, dove l’ordine naturale delle cose è governato da regole ancestrali.
Dopo una serie di intimidazioni a fini estorsivi, opera di balordi, le vittime - tra le quali l’ingegnere Parisi - anziché denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine si rivolgono agli “uomini di rispetto”. Ma esiste ancora un’onorata società paladina dei più deboli, in grado di punire le prepotenze e lavare le offese?
«La maggiore sotto il noce, la minore sotto il fico» - scappò dai pensieri a don Rosario. - Allora sì che funzionava: il capo società, i sottocapi, il consiglio, il mastro di giornata, gli ’ndranghetisti, i picciotti, e la minore, i giovani onorati, senza macchie personali e di famiglia. «Oggi persino la vara la dirigono i figli di puttana. Come se fossero necessarie le corna per non farla sbandare».