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Venerdì, 07 Agosto 2020

Attilio Da Empoli. Economista originale e controverso

Economista calabrese, nato a Reggio nel 1904, Attilio da Empoli è stato ricordato dal figlio Domenico, nel corso di una conferenza tenutasi presso la libreria Culture di Reggio Calabria a cura del Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Attilio Da Empoli


Attilio da Empoli, all’eta? di 22 anni, pubblico? a Reggio Calabria due importanti libri, uno sulla teoria dell’incidenza delle imposte e l’altro sulla teoria dell’equilibrio economico, seguiti nel 1931 da un terzo volume, Theory of economic equilibrium, pubblicato a Chicago alla fine di un periodo di studio durato due anni e mezzo in Inghilterra e negli Stati Uniti come fellow della Rockefeller Foundation. Anche negli anni successivi, i suoi con-tributi scientifici sono stati numerosi, malgrado gli impegni pubblici (come membro del Parlamento e nelle guerre mondiali). Attilio da Empoli inizio? la sua carriera accademica presso l’universita? di Bari, che nel 1936 bandi? il concorso per la cattedra di Politica economica, di cui egli fu il vincitore, proseguendola presso le universita? di Messina e di Napoli.
Attratto fin da giovanissimo prima dal nazionalismo e poi dal fascismo, fu deputato nella XXIX legislatura, e poi consiglieredella Camera dei fasci e delle corporazioni quale membro della corporazione orto-florofrutticola, in rappresentanza dei lavoratori del commercio.
Nel marzo 1935 Attilio da Empoli propose di istituire un sistema di tasse scolastiche che tenesse conto non solo dell'entità della spesa provocata, ma anche della ricchezza dei contribuenti.
Caldeggiò una imposizione progressiva a seconda del reddito e regressiva a seconda del numero dei figli e a proposito della nuova parità della lira, sottolineò l'esigenza di distinguere le industrie con periodi di grandi perdite accanto a periodi di grandi guadagni, dalle industrie con guadagni piuttosto continui.
Nel 1935-36 fu volontario nella guerra di Etiopia, come comandante di una compagnia, e meritò una medaglia di bronzo per il combattimento di Amba Aradam.
Tra le due guerre continuò sia la carriera politica che quella di economista con risultati che vennero però apprezzati solo dopo la sua morte.

Conferenza su Attialio da Empoli tenutasi presso la libreria Culture di Reggio Calabria a cura del Centro Internazionale Scrittori della Calabria


Scoppiata la seconda guerra mondiale, Attilio da Empoli combatté nella campagna di Grecia dal febbraio al maggio 1941, meritandosi una croce di guerra. Probabilmente questa esperienza fu decisiva nel distaccarlo dal fascismo. Dopo l'8 settembre 1943 aderì a un gruppo militare clandestino romano; liberata Roma nel giugno 1944, ottenne di arruolarsi come volontario nel ricostruito esercito italiano e fu assegnato tenente a un reparto che operò alle dipendenze della Quinta armata americana. Per le azioni compiute fra il novembre 1944 e il marzo 1945, fu proposto per la medaglia d'argento.
Sospeso dall'insegnamento nel febbraio 1944 e sottoposto a procedimento di epurazione, Attilio da Empoli fu prosciolto nell'ottobre 1945. Nel dopoguerra riprese l'elaborazione dei suoi corsi universitari, pubblicando il primo volume “Lezioni di scienza economica. Nozioni introduttive”. Durante la correzione delle bozze del secondo volume, il 26 settembre 1948 lo colse la morte per una peritonite non tempestivamente diagnosticata.
Attilio da Empoli e? stato uno dei pochi economisti italiani di spessore internazionale della prima meta? del secolo scorso anche se - dopo la sua prematura scomparsa, malgrado l’interesse suscitato a suo tempo dalle sue teorie, alcune delle quali accolte favorevolmente, altre invece criticate - i suoi contributi scientifici piu? innovativi furono per lo piu? trascurati.

Domenico Da Empoli figlio di Attilio Da Empoli


I temi di cui Attilio da Empoli si e? occupato sono in numero relativamente ridotto, ma tutti assolutamente fondamentali: la determinazione del prezzo di equilibrio dei beni, le modalita? di traslazione delle imposte, la tassazione del risparmio e la teoria del commercio internazionale. Il suo interesse fu sia quello di derivare appropriate indicazioni di politica economica, basate su un’analisi corretta dei fenomeni, sia di generalizzare la teoria tradizionale, che gli appariva incompleta e viziata da ipotesi non accettabili dal punto di vista empirico. Riteneva, infatti, che l’iniziativa privata fosse un aspetto essenziale e irrinunciabile della dinamica dei sistemi economici, ma al tempo stesso sottolineava con forza la necessita? di interventi statali di regolamentazione ai fini sia di raggiungere una piu? equa distribuzione del reddito, sia di agevolare il funzionamento dell’economia di mercato nelle sue trasformazioni strutturali. Quest’ultimo aspetto e? all’origine del suo importante lavoro sulle implicazioni della teoria dei costi comparati, dove esponeva una critica sottile e dirompente alla teoria dell’equilibrio di lungo periodo di Marshall. Le teorie descritte nei suoi trattati furono spesso al centro delle riflessioni della comunità scientifica, sia per l’innovazione che esse dettero al mondo dell’economia, sia perché furono contornate da un mutamento di ideali politici che Da Empoli ebbe nella sua vita, i quali gli hanno fatto guadagnare l’appellativo di economista controverso del ‘900.
Un altro aspetto rilevante, che colloca Attilio da Empoli in una posizione di rilievo rispetto ad altre figure illustri calabresi, è il fatto che egli realizzò le proprie opere e i propri studi non emigrando e formandosi nelle grandi città universitarie, dove potevano essere sfruttati sia strumenti scientifici che gli scambi di idee con altri studiosi e scienziati con più facilità, ma direttamente a Reggio, nella sua terra di nascita, dove in quegli anni era davvero minimo l’apporto scientifico e culturale che la città offriva.
Tutto ciò oltre ad essere motivo di lode nei confronti del personaggio Attilio Da Empoli, potrebbe essere anche motivo di supporto e incoraggiamento a tutti quei giovani che vivono nelle “periferie” culturali e scientifiche, ma che oggi comunque, sono avvantaggiati da sistemi di comunicazione molto evoluti che facilitano la conoscenza e lo scambio di opinioni come il web. In pratica, se egli ci riuscì nel primo ‘900, oggi è molto più semplice quantomeno provarci.