Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Giovedì, 06 Agosto 2020

Francesco Perri dall’antifascismo alla repubblica

Questo volume, Francesco Perri, dall’antifascimo alla repubblica, Giancarlo Tartaglia, Gangemi editore (pp. 319); ricostruisce, in maniera approfondita ed accurata, la storia di un uomo, un calabrese, Francesco Perri, che ha contribuito in maniera costante alle dinamiche storiche di questo paese. Dall’età giolittiana alla dittatura fascista, dal dramma della guerra al tempo della ricostruzione.
Nato a Careri, in provincia di Reggio Calabria, si trasferisce in Piemonte dove completa la sua formazione alla scuola di Luigi Einaudi, e dove pone le basi di quella cultura giurico-economica che fu determinante per il suo approccio alle questioni sociali. Una vita mai semplice quella di Perri, segnata ancora in giovane età dalla morte del padre e dalle difficili condizione economiche che ne deriveranno, e poi dal licenziamento dall’amministrazione pubblica dovuto alle sue convinzioni antifasciste e i nuovi problemi economici e non solo. Una vita sempre vissuta in prima linea, anche se mai in prima fila, per sostenere le proprie convinzioni.  Così come successe relativamente alla battaglia per la Repubblica, vista come pietra di volta su cui costruire la nuova architettura democratica nazionale. Così infatti scrive Roberto Balzani nella prefazione all’opera: “Perri, come tanti repubblicani eradicali della sua generazione, univa all'impianto liberista un autentico culto per l'autonomia locale, contrapposta allo statalismo dei socialisti. Il repubblicanesimo era il prodotto logico di un'esigenza razionale: la selezione dell'élite di governo per via meritocratica e non per diritto di successione. Proprio la monarchia era il perno intorno a cui ruotava l'intero mondo conservatore, supportato da affari e clientele che non avevano nulla in comune con l'universo della produzione e della modernità”.
Una figura, quella di Perri, ancora non sufficientemente approfondita sia dalla storiografia che dalla critica letteraria, e che questo volume aiuta a conoscere meglio. Un uomo poliedrico, grande scrittore, giornalista di primo piano, uomo della politica, intellettuale.
Un testo evidentemente frutto di un lavoro di ricerca storica accurato e non frettoloso, ben documentato anche grazie ai frequenti rimandi alle note, che danno modo al lettore attento di approfondire ulteriormente ed, in alcuni casi, di riferirsi direttamente alle fonti. Corredato anche da alcuni documenti dell’epoca, il volume costituisce un prezioso arricchimento della bibliografia sia della figura di Perri che dell’epoca storica che, il grande scrittore, ha affrontato tra mille difficoltà senza mai rinunciare alla propria lucidità intellettuale.