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Domenica, 09 Agosto 2020

I calabresi di Parma alzano i "Calici per l'Emilia"

Una domenica all’insegna della solidarietà nazionale. E’ successo a Parma, importante città dell’Emilia Romagna ma soprattutto capitale italiana dell’eccellenza alimentare, nonché triste teatro di un terremoto che nel maggio scorso ha mietuto vittime e danni all’intera popolazione. Pian piano si Una domenica all’insegna della solidarietà nazionale. E’ successo a Parma, importante città dell’Emilia Romagna ma soprattutto capitale italiana dell’eccellenza alimentare, nonché triste teatro di un terremoto che nel maggio scorso ha mietuto vittime e danni all’intera popolazione. Pian piano si sta tentando di ricostruire ciò che è andato distrutto, ma per farlo servono ingenti risorse. Oltre ai finanziamenti statali, nell’opera di ricostruzione un ruolo da protagonista lo stanno svolgendo le associazioni di volontariato con le loro iniziative benefiche. Fra le tante attività solidali che in tutta Italia si stanno organizzando anche quella a favore della ricostruzione del polo scolastico di Medolla, comune del modenese fra i più colpiti. E’ così in una domenicadi giugno centinaia di persone si sono incontrate in Piazza Ghiaia, nella centralissima Parma, per l’evento “Calici per l’Emilia”. L’iniziativa, voluta dall’Associazione Italiana Sommelier e patrocinata dall’amministrazione comunale parmense, è stata caratterizzata da una rappresentanza di tutto il territorio nazionale a livello enogastronomico. Naturalmente non poteva mancare la Calabria, rappresentata dal Comitato di Promozione Culturale “I Calabresi di Parma”. I soci di questa benemerita associazione sono riusciti a portare in terra emiliana i prodotti di numerose aziende del nostro territorio come le cantine del Cirò e del Savuto, i caseifici di Crotone e di Vibo Valentia, i salumifici cosentini con il maiale nero di Calabria. “L’obiettivo è stato far conoscere e valorizzare i prodotti tipici delle nostre regioni ma, allo stesso tempo, devolvere l’intero incasso ai terremotati dell’Emilia affinché si ricostruisca la scuola di Medolla”, ha sostenuto il presidente de “I Calabresi di Parma” Raffaele D’Angelo e poi:

Lo stand calabrese con il presidente de “I Calabresi di Parma” Raffaele D’Angelo e un membro dei Calabresi di Parma


“Siamo soddisfatti del successo ottenuto, grazie anche al G.A.L. Kroton e al sommelier  Salvatore Pizzuti, colui il quale ha stretto i rapporti con le aziende in Calabria” . La gente ha degustato salumi e formaggi accompagnando il tutto da un buon vino. Gransuccesso per i rosati, sono state stappate diciotto bottiglie, dieci di rosso e dieci di bianco, per un totale di ottocento bicchieri venduti. Sono state registrate novecento presenze che hanno acquistato il kit di degustazione, con oltre duemila curiosi che si sono avvicinati a chiedere informazioni ai sessanta sommelier distribuiti nei trentotto stand. Nello stand calabrese i rosati hanno fatto la parte del leone. Molti apprezzamenti da parte di tutti, uomini e donne, per quei vini definiti freschi, profumati ed eleganti. Il sommelier Marco Abbruzzese che ha servito i vini calabresi tra le fila dell’AIS ha dichiarato: “La Calabria ha avuto un passato importante  forse  più' delle altre regioni in termini di terroir, clima e vitigni. Ma per avere una qualità' ottimale del vino occorre che l'uomo metta in perfetta relazione questi tre elementi. Oggi finalmente ho la netta sensazione che tutto ciò stia avvenendo. I produttori sono sulla strada giusta. Abbiamo avuto un apripista, Librandi, il quale ha capito per  primo qual era la strada maestra da seguire. Adesso quella strada, con successo è stata intrapresa da tutti. Non siamo più la Cenerentola d’Italia”. L’altro sommelier calabrese, Salvatore Pizzuti, ha aggiunto: “E’ stata una grande soddisfazione per i calabresi di Parma contribuire per la costruzione della scuola di Medolla, anche perché la Calabria è stata sempre flagellata dai terremoti. Le  ditte calabresi sono state molto solerti ad inviare vino, salsicce, soppressate e formaggi pecorini di altissima qualità che sono andati letteralmente a ruba. Abbiamo ricevuto i complimenti di tutti e abbiamo servito circa 400 ospiti. La  metà di coloro che hanno comprato  il kit degustazione. Quindi orgogliosi due volte, per l’apprezzamento dei nostri prodotti e per aver contribuito ad un evento benefico”. Alla fine, tira le somme anche il presidente D’Angelo: “Ringrazio tutte le ditte produttrici di specialità calabresi per l’alta qualità dei loro prodotti che hanno inviato a Parma, territorio di eccellenza alimentare. Avevamo duecento etichette circa, dieci chili di Pecorino del Monte Poro  de "La tranquilla", vincitrice dei cinque spicchi d’oro del Gambero rosso, dieci chili di Pecorino crotonese Apocc, dieci chili di salumi DOP della COZAC, sei chili di salumi di maiale nero Leadercoop di Melissa, tre chili di pecorino Iorno. Prodotti che hanno ricevuto grandi consensi, soprattutto il Pecorino crotonese. E’ bello che, nella terra del Parmigiano Reggiano, ed alla vigilia del riconoscimento Dop, anche quest’ultimo abbia dato una mano alla riuscita di una manifestazione benefica e di solidarietà”.