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Mercoledì, 12 Agosto 2020

Gratteri-Nicaso, in ''Dire e non Dire'' l'universo criminale della mafia calabrese

"Dire e non Dire''

di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso (Mondadori, pp 208, euro 17,50)

Non sanno di essere intercettati e parlano a ruota libera. Di affari, di voti, di chi si e' comportato ''da stracristiano'' e di chi invece non ''ha abbassato la testa''. Parlano, gli uomini della 'ndrangheta, ma non dicono tutto, Fanno lunghe pause, e dietro quelle frasi lasciate a meta' si nasconde la ferocia della strategia criminale e il rispetto di un preciso codice di comportamento. E nasce cosi' il nuovo libro dell'accoppiata Gratteri-Nicaso sulla 'ndrangheta. Anche oggi che la vecchia 'ndrangheta dei capibastone e' diventata una multinazionale del crimine con ramificazioni in tutto il mondo, insospettabili contiguita' con la politica e l'imprenditoria, un giro di affari miliardario, per gli affiliati della 'ndrangheta e' ''la piu' bella cosa perche' ha le piu' belle regole'': ha rituali, precetti, norme, principi.
''Noi dobbiamo mantenerli certi valori, dobbiamo essere, come eravamo una volta, quello che ci hanno insegnato i nostri antenati'' dice un boss calabrese. Anche i comandamenti restano quelli inequivocabili che si trovano nei codici di picciotteria: ''non si sgarra e non si scampana'', ''chi tradisce brucera' come un santino'', ''la famiglia e' sacra e inviolabile''.
Persino la penetrazione nelle ricche regioni del Nord non ha mutato gli equilibri di un'organizzazione al tempo stesso globale e locale: i clan diversificano gli investimenti, riciclano montagne di denaro e aprono ristoranti in pieno centro a Milano, eppure, come dice un altro boss alludendo alla Calabria, ''la forza e' la', la mamma e' la''', le radici della 'ndrangheta sono ben salde fra i boschi e i paesi aggrappati ai dirupi dell'Aspromonte.
Sulla base di una vasta mole di fonti documentarie - intercettazioni, ''pizzini'', verbali di atti giudiziari, sentenze (dal 1860 a oggi) - Nicola Gratteri e Antonio Nicaso raccontano in queste pagine l'universo criminale della mafia calabrese in modo assolutamente inedito, dal suo interno, a partire dalle conversazioni, dai racconti e dalle riflessioni di chi alla 'ndrangheta ha scelto di appartenere.
Un libro fondamentale perche' per combattere questo cancro occorre conoscerne a fondo non solo le strutture organizzative ma anche i miti e le parole che lo alimentano, smascherando una volta per tutte la falsa retorica dell'onore e la cultura omertosa che lega il silenzio all'obbedienza. Nella 'ndrangheta infattinon ci puo' essere alcuna giustizia, ci sono volo violenza e paura come mezzi per conquistare denaro e potere.
Nicola Gratteri e' uno dei magistrati piu' esposti nella lotta contro la 'ndrangheta. Insieme ad Antonio Nicaso ha pubblicato, da Mondadori, ''Fratelli di sangue'' (2009), ''La malapianta'' (2010), ''La giustizia e' una cosa seria'' (2011), ''La mafia fa schifo'' (2011).
Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, e' uno dei massimi esperti di 'ndrangheta nel mondo. Ha scritto diversi libri, tra cui alcun bestseller internazionali.