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Giovedì, 06 Agosto 2020

Maurizio Comito: “La Calabria colga al volo l’opportunità offerta dal cinema”

Poliedrico, un omone che suscita simpatia e attira registi e produttori per la sua naturalezza che si traduce in impegno costante per la recitazione. Parliamo di Maurizio Comito attore calabrese ormai noto a livello nazionale e anche al di fuori Poliedrico, un omone che suscita simpatia e attira registi e produttori per la sua naturalezza che si traduce in impegno costante per la recitazione. Parliamo di Maurizio Comito attore calabrese ormai noto a livello nazionale e anche al di fuori del nostro Paese. Sta ultimando due film e anche in teatro non disdegna apparizioni di un certo rilievo.“Mi adatto in tanti ruoli e cerco di dare sempre il massimo.

L'attore calabrese Maurizio Comito


Oggi è importante per un attore sapere esprimere uno stato d’animo. Credo che il mondo dello spettacolo ha bisogno sempre di più di attori capaci di interpretare con dedizione qualsiasi ruolo e quindi mi metto al servizio dei registi con la mia fisicità e la mia conoscenza di un mestiere che rimane di grande fascino”.

Parliamo delle riprese di un film importante come “Uomini e cani”, di Elisabetta Olmi e Fabrizio Cattani con Sergio Rubini e altri protagonisti le cui riprese inizieranno in autunno e che ti vedono protagonista…

“Sarà girato quasi completamente nel territorio di Manduria in Puglia il protagonista principale è Sergio Rubini, che vestirà i panni di “Nico”, una sorta di “sbirro” senza pistole che fa il guardaboschi. Si gira in luoghi fantastici, la zona della salina, le riserve naturali e il bosco Cuturi. Io farà la parte di Pietro “Lu Sorgi” e avrò un ruolo importante e poi stiamo ultimando un altro film già iniziato a novembre qui in Calabria nella zona di Carlopoli per la regia del catanzarese, Carmine Scalzi. Qui sono fra gli attori protagonisti e sarà un film molto introspettivo con tante situazioni diverse che accadono nel nostro entroterra. Una sorta di noir molto complesso”.

In Calabria ci sono molte produzioni. La nostra terra sembra attirare registi e le stesse storie sono scritte quasi sempre su misura per una regione dalle mille sfumature…

“Sì, è vero. Io spesso, al di là dei ruoli che mi propongono, vengo interpellato per dare consigli, fare sopralluoghi. Credo che la Calabria sia una terra di grandi risorse umane e natural.i Ci sono dei posti fantastici dove girare e questo comporta ovviamente un ritorno d’immagine notevole per la nostra terra. Sono sempre di più le produzioni che scelgono la Calabria e questo dovrebbe fare riflettere. E’ vero che siamo sempre ultimi in molti indicatori economici, ma dal cinema e anche da alcune produzioni televisive possiamo captare tante opportunità per risollevare la nostra economia. Penso che gli amministratori, a tutti i livelli, dovrebbero riflettere molto su queste opportunità che si presentano”.

E tu da questo punto di vista ritieni che possa esserci un’inversione di tendenza?

“Sostanzialmente ritengo di sì. Ripeto, la nostra regione ha immense potenzialità, sta a noi, intendo classe dirigente in generale, cogliere il momento. Personalmente sono sempre disponibile a mettere in campo tanta energia positiva per aiutare tutti ad ospitare registi, cast etc. Insomma, anche in questo comparto, quello dello spettacolo in generale, noi calabresi dovremmo fare squadra e  usare le nostre migliori risorse per uscire da una situazione in cui per anni siamo stati relegati”.

Al di là della parodia sul politico calabrese, come hai vissuto l’esperienza sul set di “Qualunquemente”?

“Come può essere vissuta una prova importante al fianco di un grande attore come Antonio Albanese. Ovvero, con grande trasporto e intensità. Lui è davvero una forza della natura ed è stato incredibilmente bravo nel calarsi in quei panni. Ormai conosce il nostro dialetto come una “sua” lingua a tutti gli effetti ed è  capace di diree scrivere cose incredibili. Girare quel film è stato divertente e allo stesso tempo significativo sotto molti punti di vista perché abbiamo, anche in quella occasione, conosciuto luoghi bellissimi. Un lavoro e una partecipazione indimenticabili”.

Filmografia

Carriera cinematografica

La sua carriera cinematografica ha inizio infatti nel 1991, con Angeli a Sud, di Massimo Scaglione. Poi segue Belle al Bar (1994) di Alessandro Benvenuti, Buk e il Braccialetto Magico (1996) di Antony Richimond, Il Regalo di Anita (2002) di Antonio Domenici, Riturnella (2005) di Francesca Garcea, il corto horror La Lasagna dei Morti Viventi (2006) di Zoe D'Amaro, e Oggi Sposi (2009) di Luca Lucini. L'Ispettore Coliandro (2011). Qualunquemente (2011), fra gli ultimi lavori di Giulio Manfredonia con protagonista Antonio Albanese nei panni di uno dei suoi personaggi storici, il "politicante" scorretto e sgangherato Cetto La Qualunque. La Moglie del Sarto (2012 ). In lavorazione un film con il regista catanzarese, Carmine Scalzi.

La televisione

Copiosa la sua partecipazione a serie tv e fiction tra i quali: Capri 3 (2010), fiction targata RaiUno con regia di Giorgio Serafini, Dilettanti nel Pallone (2007) di Pierpaolo Valenti, Gente di Mare 2 (2007) di Giorgio Serafini, E poi c'è Filippo, fiction (2004-2006) in onda su Canale 5 con regia di Maurizio Ponzi, L'ispettore Coliandro, fiction RaiDue diretta dai fratelli Antonio e Marco Manetti e Prima che il Gallo Canti (1992) di Mario Foglietti.

Il teatro

La sua carriera però, si muove anche sul versante del teatro. Da notare la sua partecipazione in opere quali "Le nozze di Figaro" (2010) diretto da Gregorio Calabretta, "U' Vizzarru" (2003) con regia di Pino Michienzi, "U' Miseru" Peppe (1991) diretta da Pellegrino, Spirito Allegro (1991) di Rombolà, "L'ospite inatteso" (1990) di Paparazzo e "Mi Amerai Sempre?" (1998), ancora di Paparazzo.

Produttore in Calabria

Legato alla sua terra, oltre alle interpretazioni cinematografiche e non, Maurizo Comito si dedica anche alle produzioni cinematografiche per quanto riguarda organizzazione, location e casting in Calabria.