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Giovedì, 03 Dicembre 2020

Il vicepresidente D’Agostino su immigrazione: “Documento del Consiglio importante segnale”

“Il drammatico fenomeno migratorio che sta interessando il Mediterraneo e le sue sponde necessita di una gestione politica internazionale davvero condivisa e caratterizzata dal rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo”.

Il vicepresidente del Consiglio Francesco D'Agostino Il vicepresidente del Consiglio Francesco D'Agostino


Lo sostiene il Vice Presidente del Consiglio regionale Francesco D’Agostino che ha voluto ribadire “l’importanza del segnale unitario e responsabile che il Consiglio regionale della Calabria ha saputo dare votando all’unanimità un documento che richiama il Governo italiano e l’Europa ad una maggiore responsabilità verso il fenomeno migratorio”.
“Su questo tema - ha proseguito Francesco D’Agostino - c’è in gioco lo stesso principio di civiltà su cui si fonda l’Europa unita. Ed, allo stesso tempo, la vita e la dignità di migliaia di uomini, donne e bambini che non possono essere declassate a mero calcolo numerico. Da questo punto di vista - ha puntualizzato il Vice Presidente del Consiglio regionale - la Calabria ha lanciato un segnale chiaro. Senza una visione d’insieme, e senza una politica comunitaria seria, l’immigrazionedi massa verso l’Europa rischia di trasformarsi in un dramma di proporzioni gigantesche. Sia chiaro, questa è l’ora della responsabilità. La stessa responsabilità che il Governo italiano dovrà dimostrare verso quelle regioni direttamente interessate dagli sbarchi e chiamate a fronteggiare da subito l’emergenza. In questo senso, servono strumenti e risorse congrue alla portata del fenomeno”.
Per Francesco D’Agostino “l’auspicio è che la politica internazionale trovi rapidamente una sintesi utile all’avvio di un nuovo percorso di gestione dell’immigrazione di massa. Non è alimentando le paure dei cittadini che si risolvono le problematiche - ha concluso il Vice Presidente del Consiglio regionale - ma per governare un fenomeno di queste proporzioni, da adesso in poi, servirà il contributo responsabile di tutti i soggetti politici e istituzionali d’Europa”.