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Venerdì, 04 Dicembre 2020

Le leggi regionali del primo semestre 2013 al vaglio della Corte dei Conti in uno spirito di proficua collaborazione

Hanno partecipato all'adunanza il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il presidente della Commissione Vigilanza e Controllo Aurelio Chizzoniti ed il presidente della Commissione Bilancio Candeloro Imbalzano.
Le coperture finanziarie e tecniche di quantificazione degli oneri delle leggi approvate dal Consiglio regionale nel primo semestre del 2013 sono state analizzate dalla sezione di controllo della Corte dei Conti della Calabria. Nelle leggi prese in esame dai magistrati contabili sono state riscontrate numerose problematiche relative le copertura finanziarie.

Il presidente Giusppe Ginestra e il relatore dottor Natale Longo


Il presidente della Corte, Giuseppe Ginestra, ha introdotto la relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie redatta dal magistrato Natale Longo. Ginestra, nel corso del suo intervento, ha evidenziato che "in passato le nostre relazioni non sono mai state portate all'attenzione del consiglio regionale. Ora sembra che ci si stia avviando ad una controtendenza tanto che il presidente del Consiglio, Francesco Talarico, durante un incontro ci ha annunciato che ci sarà una seduta specifica per analizzare i nostri lavori". Ginestra si è soffermato anche sul tema della finanza derivata sostenendo che il "miglior derivato è quello che non viene sottoscritto".
Tra le 14 leggi prese in esame dalla Corte dei Conti ci sono anche quelle relative alla stabilizzazione dei precari nel settore della sanità (Legge 12 del 29/3/2013), alla disciplina transitoria delle competenze regionali e strumenti operativi dopo lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti (Legge 18 del 12/4/2013), agli interventi di inclusione sociale, integrazione socio-sanitaria e contrato alla povertà (Legge 19 del 02/05/2013) ed all'istituzione dell'azienda regionale per la forestazione e le politiche per la montagna (Legge 25 del 16/5/2013). La magistratura contabile ha poi analizzato anche la norma sulla quota per l'Aeroporto Sant'Anna, la legge di modifica delle norme e la gestione della fauna selvatica e l'articolato sulle aree protette.
"Effetti finanziari in termini di maggiori spese - afferma Longo nella sua relazione - o minori entrate sono ascrivibili sostanzialmente alle leggi regionali 2, 5, 8, 10, 11, 12, 15, 18, 19, 21, 24, 25, 26 e 27. In via liminare e salvo successivi approfondimenti specifici, si osserva, sul terreno metodologico, che si è talora registrata la totale assenza di relazione tecnico-finanziaria ovvero più frequentemente la sua inadeguatezza sul terreno tecnico-contabile della quantificazione degli oneri. Inoltre, si precisa che non sono stati trasmessi (nè sono stati rinvenuti su internet) i pareri della commissione bilancio e programmazione economica presti dall'articolo 72 del regolamento del Consiglio regionale".
All’adunanza della Corte dei Conti sono intervenuti il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il presidente della Commissione Vigilanza e Controllo Aurelio Chizzoniti ed il presidente della Commissione Bilancio Candeloro Imbalzano.
“Faremo tesoro delle osservazioni della Corte contenute nell’introduzione del presidente Ginestra e nella più che esaustiva relazione del dottor Longo che ho ascoltato con molta attenzione - ha esordito il vicepresidente del Consiglio Nicolò -  e ci faremo, per quanto riguarda il Consiglio regionale, parte diligente perché i suggerimenti e le indicazioni della Corte siano recepiti nell’attività istituzionale e  di indirizzo dell’Assemblea legislativa. Ho apprezzato il coinvolgimento e lo spirito di collaborazione con cui la Corte dei Conti si pone dinanzi alla complessità delle questioni indicate e, più in generale, sul tema della spesa pubblica e dei relativi controlli. Uno spirito di collaborazione che  è determinate  - ha aggiunto Nicolò -  sia per razionalizzare la spesa pubblica che per migliorare l’efficienza dei provvedimenti legislativi. Trovo, inoltre, di assoluto rilievo la previsione di cui alla legge 213,  secondo cui ogni sei mesi la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti trasmette al Consiglio regionale una relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi approvate nel semestre precedente e sulle tecniche di quantificazione degli oneri. Tutto ciò perché - ha concluso -  se, come sono sicuro, il Consiglio regionale rispetterà gli obblighi discendenti dalla legislazione vigente, la politica nella sua interezza, gli organi di governo e quelli di controllo esterno ed interno convergeranno, nel  più breve tempo possibile, verso l’obiettivo dell’ottimizzazione della spesa nel rispetto della legalità, sono certo che faremo fare alla Calabria importanti passi in avanti”.
Il presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo del Consiglio regionale Chizzoniti ha ringraziato la Corte dei Conti per “la storica valorizzazione delle funzioni e del ruolo delle Commissioni del Consiglio regionale  qui rappresentate. In un contesto politico - ha detto - appesantito  da gravissimi lassismi e dal saccheggio delle risorse pubbliche a danno della collettività e degli interessi generali, accolgo con entusiasmo questo confronto trasparente finalizzato a diradare zone d’ombra e punti oscuri nell’amministrazione della cosa pubblica. La politica va rieducata profondamente, anzitutto facendole intendere che è giunto il tempo di iniziare di dire dei ‘no’ sonori alle richieste più disparate e disperate. Prevale ancora, purtroppo - ha aggiunto Chizzoniti - un po’ dappertutto una visione ed un’abitudine bizantineggiante della politica e dell’utilizzo delle risorse pubbliche. Apprendo scandalizzato che la Corte dei Conti attende, tuttora, le puntuali relazioni richieste su aspetti specifici e l’assolvimento di impegni da parte della Regione su punti più volte autorevolmente segnalati. A me questi comportamenti suonano come un oltraggio ed un insulto verso questo costituzionale  soggetto di controllo.  Deve iniziare a prevalere il rispetto reciproco fra istituzioni”.
Anche il presidente della Commissione Bilancio Imbalzano  ha segnalato la positività dello spirito di collaborazione: “La novità normativa di affidare alla Corte dei Conti un ulteriore profilo d’indagine  costituisce certamente per il Consiglio regionale un forte stimolo per migliorarla qualità della legislazione regionale, riprogettando lo stesso iter delle leggi, coinvolgendo, da un lato i consiglieri regionali nell’esercizio delle loro prerogative e, dall’altro, lo stesso Esecutivo regionale, con apporti tecnici e specialistici  degli uffici regionali adeguati alle recenti novità legislative. La relazione ascoltata costituisce un prezioso punto di riferimento in ordine alle numerose norme richiamate dalla giurisprudenza costituzionale e dalle più avanzate tecniche contabili in materia di quantificazione degli oneri finanziari, la cui osservanza consentirà al Consiglio regionale di ancorare l’attività legislativa ad una sempre più rigorosa logica di programmazione e di sostenibilità finanziaria delle scelte operate.  La legislazione regionale deve superare la tendenza ad intervenire in condizioni di emergenza con procedure accelerate in Consiglio che, come si evince dalla  relazione del dottor Longo, sembra aver prevalentemente caratterizzato questo primo semestre del 2013”