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Martedì, 24 Novembre 2020

Personale infermieristico. Nicolò incontra il presidente Federico

I tagli al comparto della sanità paventati dal governo Letta hanno messo in allarme le Regioni italiani e lo stesso ministro competente Beatrice Lorenzin. In Calabria, dove il settore è commissariato dall’inizio di questa legislatura, ulteriori tagli sarebbero insostenibili. Anche perché, inevitabilmente, avrebbero effetti immediati sugli organici a disposizione delle varie aziende ospedaliere della Regione che solo a stento riescono  a soddisfare le necessità della popolazione. Peraltro non è stata ancora risolta neanche la questione dei mille precari della sanità che avrebbero dovuto essere stabilizzati con una legge regionale approvata qualche mese fa dal Consiglio, ma poi finita sotto le maglie dell’impugnativa del governo. I deputati del Pdl hanno incontrato il ministro Giampiero D’Alia per tentare di risolvere la spinosa vicenda, ma l’interlocuzione con il governo nazionale è ancora in corso. Perdere tempo, però, significa mettere a rischio i livelli di assistenza essenziali per i quali i precari della sanità calabrese sono indispensabili.
In questo contesto si inserisce l’incontro che il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò ha avuto negli scorsi giorni con il presidente del Collegio Ipasv Carmine Federico in occasione del corso di aggiornamento “Best practices della professione infermieristica: i nuovi scenari dalla teoria alla pratica”. Nel corso dell’iniziativa, tenutasi all’Auditorium Calipari di Palazzo Campanella, sono state illustrate le nuove figure: infermiere forense, l’infermiere con laurea magistrale, l’infermiere dirigente, nell’ottica della migliore gestione cui questa professionalità deve guardare, garantendo all’assistito, lungo il continuum salute-malattia, la possibilità di vivere al massimo lo stato di benessere
Ovviamente Federico ha rappresentato al vicepresidente Nicolò le necessità della categoria e l’indispensabilità di investimenti per riuscire a fornire un servizio sanitario adeguato alle esigenze dei calabresi.
“Il potenziamento del personale infermieristico – ha detto il vicepresidente Nicolò al termine dell’incontro - è una delle necessità che deve trovare attuazione all’interno delle corsie dei nostri ospedali dove sono tante le esigenze che lo staff sanitario e para sanitario è chiamato ad affrontare quotidianamente per rendere momento qualificante la cura del paziente, intesa in senso lato, quale benessere ed autonomia dello stesso. Pertanto, condivido pienamente la richiesta del presidente del Collegio degli infermieri di Reggio Calabria, Carmine Federico di un implemento dell’organico, così come ritengo che la qualificazione dello stesso personale sia elemento fondamentale per sviluppare una cultura imperniata sulla centralità della persona e sulla sua presa in carico. Il personale infermieristico è risorsa preziosa che contribuisce all’efficacia delle cure e all’erogazione di un servizio incentrato sulla persona in quanto tale, sui suoi bisogni e sulle prestazioni più opportune. In quest’ottica, iniziative come quella odierna rappresentano occasioni costruttive per sensibilizzare e per far crescere il livello di aggiornamento e professionalità degli operatori, assicurando così un’assistenza personalizzata sempre più qualificata”.