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Domenica, 29 Novembre 2020

Dalle scuole calabresi arriva la sfida della cittadinanza attiva

Soli 65 centesimi al giorno per  contribuire a creare un’Italia migliore sembra un paradosso in un momento in cui il valore del denaro perde colpi. Eppure, è il presupposto fondamentale del progetto nazionale “Costruiamo insieme l’Italia del futuro” con cui Soli 65 centesimi al giorno per  contribuire a creare un’Italia migliore sembra un paradosso in un momento in cui il valore del denaro perde colpi. Eppure, è il presupposto fondamentale del progetto nazionale “Costruiamo insieme l’Italia del futuro” con cui ActionAid, all’avvio del nuovo anno scolastico, chiede ai cittadini italiani di offrire un piccolo sostegno per trasformare le scuole in laboratori di cittadinanza attiva, dove i bambini e i ragazzi possano partecipare alla vita della propria comunità, facendo crescere la loro coscienza di “giovani cittadini”. L’idea è diventata già operativa grazie all’associazione internazionale che si propone di integrare le attività didattiche e formative, facendo in modo che proprio gli istituti ubicati nei contesti più difficili ed emarginati, diventino capofila nell’educazione ai valori di solidarietà, legalità e partecipazione. Al di là dei contenuti pratici ( i fondi raccolti saranno utilizzati per l’acquisto di testi scolastici in comodato d’uso, di supporti didattici ed educativi per i bambini che frequentano le sezioni dell’infanzia e per realizzare iniziative di contenimento del fenomeno della dispersione scolastica), la sfida è alta: trasformare le periferie in piccole comunità intelligenti dove i nostri giovani diventino i primi attori di laboratori di cittadinanza partecipativa sui temi dei diritti delle donne, del diritto al cibo e della tutela dell’ambiente, che ne favoriscano il loro arricchimento interiore, realizzando una comunità più vicina ai bisogni ed alle aspettative della vita; finalmente inclusiva ed aperta. Ma la notizia è anche un’altra: “Action Aid” ha scelto, insieme all’istituto “Rodari” dell’Aquila, il “Telesio Montalbetti” di Reggio Calabria al quale affidare la “mission” di agevolare cambiamenti e comportamenti sociali tra i banchi di scuola, contrastando la dispersione e l’abbandono scolastico. Dunque, una sfida che si veste di calabresità nel suggestivo cammino di trasformare i “piccoli discenti” della scuola in “futuri grandi uomini” del domani e che ha dato vita ad un interessante confronto tenutosi alla scuola reggina al quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio regionale Alessandro Nicolò, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, Marisa Maisano dirigente scolastico dell’IC Telesio, Beatrice Costa, coordinatrice dello Sviluppo territoriale di ActionAid, Eleonora Scrivo, referente territoriale di ActionAid per Reggio Calabria; Mirella Nappa - dirigente dell’Ambito Territoriale dell’USR di Reggio Calabria e la professoressa Ornella Cuzzupi. Parlando agli studenti dell'Istituto “Telesio-Montalbetti”, il vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò ha sottolineato come “'il progetto rappresenti una di quelle iniziative da salutare con grande soddisfazione per i suoi contenuti educativi, innovativi ed integrati con il territorio e che risveglia il senso profondo di appartenenza alla comunità. Un futuro migliore non può fare a meno della scuola. Quella scuolache è all'attenzione nella agenda della Regione nella consapevolezza che qualità della formazione e competenza siano punti nevralgici di un percorso che veda protagonisti i nostri studenti e la loro crescita. La scuola, dunque, quale alta agenzia formativa insieme con le altre componenti attive del territorio, la famiglia innanzitutto, la Chiesa, le Istituzioni e l'associazionismo puro: è questo il cammino da condividere insieme, in uno spirito sinergico, e dal quale soprattutto ripartire elevando il capitale umano a risorsa effettiva del territorio”. Alessandro Nicolò ha rivolto un plauso all'associazione ActionAid che ha puntato su un istituto reggino per promuovere l'obiettivo fondamentale di dare supporto alle scuole italiane in difficoltà facendo della periferia una forza pulsante della società. Una decisione, questa, fortemente supportata dal lavoro e dall'impegno qualificato che la dirigente Marisa Maisano, i professori tutti e l'intero personale dell’istituto Telesio-Montalbetti stanno portando avanti investendo tanto nella formazione culturale che alimenta nei 'giovani cittadini' responsabilità e coscienza critica”.