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Venerdì, 26 Febbraio 2021

Il “San Giorgio d’oro” esalta le eccellenze reggine

I valori della solidarietà, d’identità e del senso profondo di appartenenza alla comunità, al centro del “San Giorgio d’oro”, l’omaggio che Reggio Calabria rende al suo Santo patrono nel giorno della sua ricorrenza. Il Premio viene conferito a cittadini benemeriti I valori della solidarietà, d’identità e del senso profondo di appartenenza alla comunità, al centro del “San Giorgio d’oro”, l’omaggio che Reggio Calabria rende al suo Santo patrono nel giorno della sua ricorrenza. Il Premio viene conferito a cittadini benemeriti che, nelle scienze, nella ricerca, nelle lettere, nella cultura, nelle arti, nell’impegno nella vita pubblica, nello sport, nell’istruzione, nel sociale, nella legalità, nell’imprenditoria e nell’artigianato, hanno dato lustro alla città dello Stretto, elevando a valore collettivo l’impegno personale. Volti che si sono distinti esaltando la storia, le tradizioni, la crescita e lo sviluppo della loro terra e veicolando, da un lato all’altro, una regginità fatta di dedizione e di impegno; valore pulsante che diviene traccia suggestiva per i giovani. Emozionati, sorpresi, sfilano uno dietro l’altro ed è bello vederli accanto, con il portato sociale e culturale delle loro storie così diverse e così significative. L’atleta e presidente dell’associazione “Disabili no limits onlus” Giusy Versace; il preside dell’istituto Raffaele Piria, Francesco Barillà; il duo del Conservatorio F. Cilea la pianista Chiara Barillà ed il baritono Vincenzo Nizzardo; il presidente del coro polifonico S. Paolo Francesco Santangelo; il presidente della Confesercenti dott. Antonino Marcianò ed il professore-avvocato Vincenzo Panuccio. Sono loro a raccogliere meriti speciali per avere messo il cuore oltre l’ostacolo, come nel caso eloquente di Giusy Versace, sempre con il sorriso stampato sul volto, nonostante un gravissimo incidente le abbia troncato le gambe fin da giovanissima. Ad eleggerli, l’organismo interistituzionale composto da Antonia Maria Grazia Surace, vice capo di Gabinetto della Prefettura, Lucio Dattola, Presidente Camera di Commercio, Pasquale Catanoso, Rettore dell’Università Mediterranea, Antonino Zumbo, prorettore dell’Università per Stranieri Dante Alighieri, Maurizio Mauro, Presidente dell’Accademia delle Belle Arti, Concetta Nicolosi, Presidente del Conservatorio e Mimmo Praticò, Presidente Regionale del Coni. Tanto ricco di contenuti quanto piccolo a contenere ospiti ed autorità, è il Salone dei Lampadari dove il prefetto Vincenzo Panico ripercorre spirito ed obiettivo del Premio e il valore di una tradizione che vuole esaltare la positività. Le sue parole diventano emozione sul volto dei protagonisti. “Concedetemi qualche lacrimuccia”, esordisce il professore Vincenzo Panuccio, emerito dell’Università di Messina: è lui, “fulgida e longeva espressione  di sapienza giuridica e animatore di iniziative culturali e scientifiche”, a chiudere la serie dei premiati. Così, la cultura che, in tempi di crisi, è la prima a farne le spese, viene invece richiamata per la sua autorevolezza nel sollevare il velo dell’omertà, dell’isolamento e della debolezza e per il contributo a riposizionare la Calabria su un terreno di fertilità e ricchezza. Ed ecco il duo del Conservatorio F. Cilea: la pianista Chiara Barillà ed il baritono Vincenzo Nizzardo. Hanno appena vinto il concorso nazionale “Conservatori italiani a confronto” e ricevono i complimenti del vicepresidente Alessandro Nicolò che li premia. “Il 'San Giorgio d'oro' costituisce uno dei momenti più intensi di condivisione e di aggregazione”, esordisce Nicolò dando atto all’allora sindaco Giuseppe Scopelliti, oggi presidente della Giunta, di aver saputo brillantemente incentivare l’evento, restituendo alla memoria il filo conduttore di eventi e personaggi che connotano e identificano il territorio. “La mia presenza – ha aggiunto Nicolò - si collega al ruolo che rivesto, ma contempo è stata anche quella di semplice cittadino che, come tanti altri, ama la sua terra e crede in quei principi che possano contribuire alla sua crescita.  Nello spirito del premio, diventa importante ricordare chi, spesso nel silenzio, da ogni angolo della terra, continua a portare lustro alla città dello Stretto, scegliendo di non recidere il cordone ombelicale. Ed è proprio questo – ha rilanciato ancora Nicolò - il carattere distintivo del San Giorgio d'oro che, pertanto, lancia un messaggio significativo ai nostri giovani che, mai come in questa fase, hanno bisogno di esempi e di riferimenti per edificare il loro cammino ed anche la Calabria del futuro”.