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Venerdì, 22 Gennaio 2021

Vicepresidente Nicolò: “Pisl, occasione imperdibile per lo sviluppo”

“I copiosi finanziamenti giunti da Bruxelles per i programmi integrati di sviluppo locale contribuiranno a cambiare il volto dei nostri borghi  e a farci riscoprire l’anima autentica di una Calabria fatta di piccoli gesti e di grande cuore.
Saranno circa 100 i centri che beneficeranno delle provvidenze e che potranno così uscire dalla marginalità per imboccare la strada dello sviluppo. Un futuro possibile grazie all’impegno della Giunta regionale e all’intraprendenza di Province e Comuni che hanno lavorato con serietà alla redazione di progetti credibili.
I 42 milioni di euro stanziati per il primo intervento consentiranno di porre un sicuro argine al triste fenomeno dello spopolamento e dell’abbandono dell’entroterra, rompendo definitivamente il cerchio del silenzio e dell’isolamento in cui si trovano tanti paesi.
14,31 milioni di euro saranno invece destinati ad un’altrettanto importante filiera: il sostegno alle minoranze linguistiche così ben rappresentate nei piccoli comuni della nostra regione: dalla cultura arbereshe dell’etnia albanese alle comunità ellenofone figlie della Magna Graecia e dell’impero bizantino fino agli occitani, presenti in Calabria con un nucleo insediato a Guardia Piemontese in provincia di Cosenza.
Gli oltre 56 milioni di euro stanziati dall’Europa costituiscono davvero un’iniezione di speranza che consentirà di muovere grandi passi verso il futuro pur nella consapevolezza di quanto sia prezioso preservare e valorizzare quelle tradizioni, eccellenze e tipicità di cui la Calabria è importante serbatoio.
Per la prima volta, comuni arroccati sulla montagna o protesi sul mare vedranno assegnate risorse attese da sempre. Una occasione imperdibile per rivitalizzare i piccoli centri, combattendo il degrado e fronteggiando il declino; motivare le comunità, riscoprire l’orgoglio delle radici, riaccendendo finalmente l’entusiasmo di restare in Calabria.
I progetti che interessano 99 Comuni prevedono la riqualificazione di costruzioni e strutture già esistenti. Ma tanti sono anche gli investimenti per il turismo sostenibile, lo sport, il sociale, grazie alla realizzazione di alberghi, foresterie, ostelli per la gioventù, poli sportivi e mediateche. L’attenzione è rivolta in particolare ai centri di aggregazione e ricreativi la cui costruzione servirà anche ad ‘edificare’ una più forte cultura dell’inclusione, del sostegno agli anziani e dell’accoglienza alle donne in difficoltà.
Passaggio non meno qualificante che avrà positive ricadute sulla filiera dell’ospitalità sarà il supporto alle iniziative imprenditoriali locali e per il recupero degli antichi mestieri in quel più ampio processo di riscoperta e valorizzazione della cultura locale, dei sentieri eno-gastronomici e della straordinaria ricchezza e diversità presente nella nostra terra. Un’operazione Amarcord - non meramente nostalgica - ma scommessa su un mondo che la modernità ‘ha messo nel cassetto’ per tanto tempo e che oggi si va riscoprendo un po’ dappertutto per quel carico di valori che porta con sé, espressione di un modo autentico di sentire e vedere la vita. Adesso la parola passa ai Comuni destinatari delle risorse che dovranno rispettare i rigidi paletti imposti dall’Ue, sia per la definizione degli interventi che per l’adempimento degli impegni con la realizzazione dei progetti entro il 31 dicembre 2015”.