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Sabato, 06 Giugno 2020

Bilancio: Pd e Progetto Democratico contestano il metodo e il merito

Stato sociale, scuola e lavoro: un pezzo cospicuo di welfare che, secondo il Pd e Progetto democratico, risulta essere fortemente penalizzato nella proposta di Bilancio di previsione 2013 della Giunta regionale e rispetto alla quale le forze di opposizione chiedono Stato sociale, scuola e lavoro: un pezzo cospicuo di welfare che, secondo il Pd e Progetto democratico, risulta essere fortemente penalizzato nella proposta di Bilancio di previsione 2013 della Giunta regionale e rispetto alla quale le forze di opposizione chiedono una loro maggiore partecipazione e anche degli attori sociali, per arrivare a scelte condivise nell’interesse della Calabria intera.

da sinistra i consiglieri regionali del Pd Antonino De Gaetano, Bruno Censore, Carlo Guccione e  e il consigliere  di Progetto Democratico Ferdinando Aiello


A conclusione della seduta odierna della seconda Commissione, Pd e Progetto Democratico, convocano ad horas una conferenza stampa nell’Aula Commissioni di Palazzo Campanella, per approfondire i diversi profili del Documento finanziario. E’ una posizione che tocca il metodo e merito, la sostanza politica ed amministrativa, quella che si snoda attraverso gli interventi dei consiglieri regionali del Pd Bruno Censore, Carlo Guccione e Antonino De Gaetano e di Ferdinando Aiello di Progetto Democratico. “Chiediamo il rispetto delle norme che diventano sostanza, perché contestiamo, al tempo stesso, il modo di procedere della Giunta regionale e le scelte che sono alla base”, ha aperto così i lavori Censore, parlando di “una sessione di bilancio, per come prevista dalla maggioranza, non conforme al regolamento. Siamo di fronte ad una vera e propria  forzatura– ha aggiunto Censore -. Un calendario di lavori che, dal deposito degli emendamenti all’approvazione finale, lascia passare appena nove giorni; ancora, una serie infinita di audizioni di rappresentanti istituzionali concentrate nel giro di pochissime ore, senza considerare ancora tutti gli altri soggetti che, nel frattempo, hanno chiesto di essere ascoltati. In definitiva, una documentazione di 1500 pagine che dovremmo consultare nel giro di qualche giorno, con un lasso di tempo limitatissimo anche per la presentazione degli emendamenti”. Censore si è soffermato anche sui tagli, definiti “imponenti, a partire dal fondo per le attività produttive, ridotto a zero, e quello, che sta scomparendo, per incentivare i voli charter da e per la Calabria”.
Tra le diverse questioni sollevate da Guccione, anche quella relativa ad un Bilancio regionale costruito senza preventivamente conoscere gli esiti di quello statale. “Ci saremmo aspettati questo passaggio istituzionale, per capire meglio come orientare le decisioni da assumere sul territorio calabrese, tenuto conto del riflesso che le scelte del Governo e del Parlamento hanno anche sul Bilancio della Regione. C’è veramente poco tempo per avere contezza delle carte quando, sarebbe importante aprire al contributo delle forze sociali e delle minoranze per affrontare insieme la fragile coesione civile. Peraltro – ha detto Guccione – sono stati bloccati 538 milioni di euro per gli esiti negativi del tavolo Massicci e tutto ciò dovrebbe indurre maggiore attenzione della Giunta regionale per momenti di scelte partecipate”.
Partendo da “un Bilancio di previsione che taglia fortemente le spese sociali e non garantisce gli stipendi delle comunità montane, di cui manca metà della copertura, e dell’Arssa”, Aiello ha annunciato emendamenti specifici su queste questioni che saranno portati all’esame dell’Aula.
“Per l’ennesima volta, abbiamo chiesto una risposta sul pagamento degli stipendi arretrati e per l’ennesima volta non ci è stata data. Pd, Progetto Democratico e il centrosinistra, dobbiamo condividere e portare avanti una grande battaglia, dentro e fuori il Consiglio regionale, per ascoltare ed essere ascoltati. La battaglia per i diritti dei lavoratori calabresi”, ha concluso De Gaetano.