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Sabato, 28 Novembre 2020

Principe (Pd): "Il nostro serrato impegno per ridurre i costi della politica"

Sandro Principe, capogruppo del PD, in seno al Consiglio Regionale della Calabria, nel commentare le decisioni assunte nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Regionale, in particolare per quanto attiene l’o.d.g. per l’abbattimento dei costi di funzionamento delle Istituzioni, ha dichiarato Sandro Principe, capogruppo del PD, in seno al Consiglio Regionale della Calabria, nel commentare le decisioni assunte nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Regionale, in particolare per quanto attiene l’o.d.g. per l’abbattimento dei costi di funzionamento delle Istituzioni, ha dichiarato quanto segue:
“Così come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, abbiamo sostenuto con convinzione la modifica alla Legge Regionale n.13/2002, per autorizzare l’Ufficio di Presidenza a selezionare con evidenza pubblica una società di revisione per verificare il corretto utilizzo delle risorse assegnate ai gruppi consiliari.
Ci siamo battuti con determinazione,inoltre, prima in sede di Conferenza dei Capigruppo e, poi, nel corso dell’assemblea regionale, per una definizione chiara e precisa dei tagli che si dovranno praticare ai costi di funzionamento delle Istituzioni regionali;  a tal fine abbiamo sostenuto l’esigenza di operare una ulteriore riduzione del 10% del finanziamento ai gruppi entro il 2012, per arrivare ad un taglio del 50% delle risorse assegnate ai gruppi stessi entro la fine dell’attuale legislatura. Parimenti, ci siamo battuti affinchè nell’o.d.g. si desse mandato al Presidente del Consiglio Regionale di predisporre un progetto che contempli drastici tagli ai costi di funzionamento del Consiglio stesso. L’ o.d.g., infine, impegna il Presidente Scopelliti a ridurre in modo significativo il costo delle strutture amministrative, dei Dipartimenti e degli Enti posti alle dirette dipendenze della Giunta Regionale. La Calabria si trova in una gravissima crisi sociale ed economica ed è doveroso che la Regione riduca i suoi costi di gestione per destinarli alle famiglie ed ai settori in cui la sofferenza è più acuta. Le risorse che si risparmieranno non saranno certamente sufficienti a risolvere le emergenze, ma politicamente ed eticamente è necessario dare un contributo per lenirle, per quanto insufficiente esso possa presentarsi”.
“ Per quanto attiene, invece, alla Riforma dell’AFOR – ha proseguito il Capogruppo Regionale del PD – davanti alla totale chiusura della maggioranza a proseguire il confronto su un provvedimento di fondamentale importanza, non abbiamo potuto fare altro che abbandonare l’aula di Palazzo Campanella. Il nostro no alla Proposta di Legge non è riconducibile, infatti, solo alla forma giuridica da assegnare al nuovo Ente, ma al fatto che non si riesce ad intravedere come, attuando tale provvedimento, la forestazione possa ritornare ad essere produttiva. La Proposta di Legge discussa non indica come si intendono utilizzare i fondi strutturali europei, manca totalmente di progettualità per rendere sicura la montagna, per prevenire gli incendi, nulla dice circa l’utilizzo dei forestali per ridurre i rischi di dissesto idrogeologico, trascura il ruolo dei Comuni montani e non offre alcuna garanzia per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Attese, pertanto, le distanze sull’impianto generale del provvedimento era perfettamente inutile tentare di migliorare i singoli articoli. Da qui la decisione di lasciare l’aula”.
“ Sono certo – ha concluso l’On. Sandro Principe – che continuando il confronto tra le parti si sarebbe, invece, potuti addivenire in tempi rapidi ad una intesa nell’interesse dei lavoratori, di tutto il comparto della forestazione e, soprattutto, della Calabria intera.  Per parte nostra siamo sempre pronti a riprendere il dialogo, unitamente alle OO.SS., che hanno mostrato in questi mesi un grande senso di responsabilità,  per pervenire ad una sintesi così come avvenuto per l’ARSSA”