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Sabato, 28 Novembre 2020

Una legge contro il lavoro nero del Pd. Romeo: "Lo sfruttamento nella piana è inaccettabile"

Illustrata dai presidente del Gruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo la proposta di legge "Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare” in una  conferenza stampa alla quale  ha partecipato anche il  segretario della Cgil della Piana Illustrata dai presidente del Gruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo la proposta di legge "Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare” in una  conferenza stampa alla quale  ha partecipato anche il  segretario della Cgil della Piana di Gioia Tauro, Nino Costantino. Dieci articoli “con cui intendiamo - ha sostenuto Romeo – affrontare un tema che mi sta particolarmentea cuore.

Sebi romeo da sinistra: il segretario della Cgil della Piana di Gioia Tauro Nino Costantino; il copogruppo del Pd Sebi Romeo e il capo Ufficio stampa del Consiglio Romano Pitaro


La Costituzione per noi è un faro assoluto ed il lavoro uno dei principi non negoziabili.  “Secondo le stime ufficiali, nel nostro paese, il cosiddetto lavoro nero coinvolge circa 1/5 degli occupati assumendo caratteristiche di fenomeno endemico e di lunga durata, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.  Con questa legge, che ha la piena condivisione del presidente Oliverio, la Regione  - ha detto Romeo -  supera il mero piano dell’affermazione di principi, ai quali si è sinora fermata la produzione legislativa delle poche altre Regioni che vi abbiano dedicato attenzione”. Con questa legge inoltre viene meno la Commissione regionale per l’emersione del lavoro nero istituita nel 1998 “e che - sempre Romeo - ha sostanzialmente fallito il proprio obiettivo, visto che il lavoro nero è dilagante. Al suo posto prevediamo un Osservatorio i cui membri vi parteciperanno a titolo gratuito”.  Ha spiegato Romeo: “Tra gli obiettivi vi è l’intento di favorire un sistema che premi gli imprenditori che perseguano finalità di sviluppo economico, rispettando le disposizioni contrattuali e di legge e sanzioni ogni illegalità nell’applicazione dei contratti . Per esempio: all’art. 2, introduciamo il principio per cui  la comunicazione delle assunzioni ai centri per l’impiego, da parte dei datori di lavoro, avvenga prima dell’inizio del rapporto di lavoro. In caso di inadempimento si applicano le sanzioni  previste”. Nel corso della conferenza stampa, coordinata dal capo ufficio stampa del Consiglio regionale, Romano Pitaro, Sebi Romeo ha sostenuto che “La finalità di questa proposta di legge è creare i presupposti  affinché imprese, dipendenti e parti sociali possano trovare un intento comune per far emergere il lavoro nero e lo sfruttamento. La Regione ha il dovere di intervenire - ha sottolineato Romeo - stimolando controlli efficaci e attività ispettive e non lasciando soltanto l'iniziativa sanzionatoria, pur meritevole, alla magistratura. Sia chiaro che non lasceremo soli nella mani dei caporali,  mafiosi e non, le centinaia di migranti che stagionalmente sono posti in condizione di schiavitù da persone senza scrupoli per pochissimi euro al giorno. E non faremo un passo indietro, anzi - ha specificato Seby Romeo - apriremo uno scontro frontale con Maroni e  con chi la pensa come lui  sulla gestione dei migranti. La Piana di Gioia Tauro offre un quadro allarmante sul lavoro nero, soprattutto nel comparto agricolo e nell'edilizia, una partita che non può rimanere con due attori in campo – forze dello Stato e caporalato - ma che impone alla massima istituzione regionale di adottare tutte le misure necessarie per risanare quella che  è un'autentica piaga sociale ed uno sfregio al valore del lavoro e della democrazia".