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Sabato, 28 Novembre 2020

Giuditta Levato e il Mezzogiorno. Romeo (Pd): “Presto un’importante iniziativa”

“Alle donne la Regione intende fornire strumenti legislativi ed amministrativi, cosa che sta già facendo, che concretizzino la parità di genere, introducendo i lavori di questa iniziativa, non posso fare a meno di riandare col pensiero al protagonismo di una “Alle donne la Regione intende fornire strumenti legislativi ed amministrativi, cosa che sta già facendo, che concretizzino la parità di genere, introducendo i lavori di questa iniziativa, non posso fare a meno di riandare col pensiero al protagonismo di una donna di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita e che va ricordata per il sacrificio ed il coraggio dimostrato: Giuditta Levato.

Sebi Romeo (Pd) Sebi Romeo (Pd)


Una contadina calabrese a cui il Consiglio ha dedicato una delle Aule più belle, appunto l’Aula che ci ospita”. Sebi Romeo ha aperto con queste parole l’incontro-dibattito sulle donne organizzato dal Gruppo regionale del Pd. “Era una contadina, Giuditta Levato, che per difendere il lavoro, la terra assegnata alla cooperativa di Calabricata (Sellia Marina) dallo Stato, non esitò a fronteggiare la durezza del latifondo che con lei fu spietato: venne infatti assassinata con un colpo di fucile a 31 anni, madre di due figli ed incinta. Noi - ha aggiunto Romeo - quell’avvenimento tragico, che s’inserisce in uno dei momenti storici più innovativi dello Stato italiano, il decennio delle lotte per le terre (’43-’53) che prese il via con i decreti Gullo, intendiamo valorizzarlo per discutere del Mezzogiorno di ieri e di oggi. E lo faremo - ancora Romeo - organizzando un’apposita iniziativa che abbia al centro le donne del Mezzogiorno, proprio a partire dal coraggio e dall’intraprendenza di Giuditta Levato, una giovane donna che, il 28 novembre del ’46, poteva starsene tranquillamente a casa e che, invece, scelse di esporsi e pagare un prezzo altissimo, per reclamare il sacrosanto diritto al lavoro”.